Oristano 14 luglio 2023
Cari amici,
Che il clima del nostro pianeta stia cambiando in modo davvero pericoloso è una triste realtà. Dall'aumento della temperatura allo scioglimento dei ghiacci, dai temporali devastanti alla siccità in alcune zone, il futuro ci appare davvero in grave pericolo. Si, il futuro in particolare delle grandi
città costiere appare alquanto problematico: l’innalzamento del livello dei
mari, a seguito delle variazioni climatiche, porterà a situazioni
catastrofiche, sommergendo importantissime città, come New York o la nostra Venezia, creando seria preoccupazione in tanti popoli e nazioni. I giapponesi, popolo orientale che si è
sempre dimostrato più “visionario” di altri, sta già progettando una città
galleggiante, interamente ecosostenibile, considerata addirittura a prova anche
di apocalisse! Si, questa avveniristica città ideale potrà contenere circa 40.000
persone, tra abitanti e turisti e coniugherà i due temi oggi dominanti: lo sviluppo
tecnologico e il totale rispetto dell’ambiente.
Il progetto, portato
avanti dalla start-up giapponese “N-ARK”, ha già iniziato a dare vita ad
una città che sarà interamente ecosostenibile e galleggiante. Si, proprio
galleggiante, in quanto le strutture abitative previste saranno capaci di
fluttuare in acqua e saranno dotate di nuove tecnologie da capogiro. In
Giappone, insomma, la realtà ha superato anche la più fervida immaginazione! Ed
ecco che la start-up giapponese N-ARK ha ideato il progetto di una futura città
costiera assolutamente innovativa e rivoluzionaria, la prima al mondo, capace
di salvare la crisi energetica e climatica della Terra.
A questa straordinaria
città, ecosostenibile e galleggiante, è già stato dato un nome: si chiamerà “Dogen
City”, ed è già stata presentata, in modo alquanto dettagliato, in una
lunga clip video sul portale ufficiale della N-ARK. Al primo sguardo sembra
essere nata dalla penna di un regista di film di fantascienza, pur basandosi su
criteri reali e ben precisi di sostenibilità e tutela ambientale. Indubbiamente
si tratta di un progetto avveniristico, il prototipo di una città futura,
capace di ospitare ben 40.000 persone; inizialmente il progetto era stato
pensato per 30.000 turisti e 10.000 abitanti, con le sue strutture abitative
capaci di fluttuare da un punto all’altro del quartiere; questa città
artificiale, pensate, ingloba anche diverse isole artificiali collegate tra
loro, con un impatto ambientale minimo.
Si, amici, la
modernissima Dogen City sarà una città all’avanguardia, gestita totalmente da
fonti energetiche rinnovabili e con l’utilizzo di materiali innovativi. Il
primo principio che rispetta Dogen City è quello della sostenibilità e delle
materie prime a impatto zero. Funzionerà grazie a fonti energetiche
rinnovabili, mezzi di trasporto a basse emissioni, ampie aree verdi e consumo
di risorse naturali per tutelare l’ambiente e creare un ambiente salubre e
confortevole per gli abitanti; con una grande sicurezza: sarà anche a prova di
apocalisse.
Questa straordinaria
città virtuale potrebbe diventare realtà entro il 2040, dando una valida
alternativa sia al sovraffollamento del Giappone (in particolare la caotica
Tokyo), e soprattutto alla crisi climatica mondiale. Altra curiosa ed
interessante novità è costituita dalle caratteristiche dei blocchi abitativi, che
saranno visibili non solo in altezza, a partire dalla superficie dell’acqua, ma
anche in parte sott’acqua, dove sono previsti i depositi dei materiali, gli uffici,
i droni e le aree di controllo. Sparsi tra le isole, saranno attrezzati dei
parchi a tema, dei centri commerciali, negozi, società, palestre e tutto ciò di
cui una città del futuro necessita per un corretto, normale vivere quotidiano.
Amici, Dogen City sarà una
città ultramoderna, ecosostenibile e galleggiante, capace di vincere le sfide
ambientali del futuro! Una città che, viste le nefaste previsioni sui
cambiamenti climatici, avrà tutto il necessario per un utilizzo illimitato delle
fonti idriche, energetiche e delle necessarie materie prime, con effetti
positivi a lungo termine su tutto l’ambiente. Secondi i suoi creatori Dogen
City sarà presto imitata, come già sembra avvenire negli USA (con la
Seasteading Institute) e in Cina con il progetto Floating City.
Cari amici, un antico
proverbio, valido ancora oggi, affermava che “è meglio prevenire che curare”;
un’affermazione che credo sia valida in tutti i campi, dalla medicina alla
nostra futura vita su questo pianeta, già oggi alquanto malconcio!
A domani.
Mario
1 commento:
Ah che tempi, chi l'avrebbe mai detto che quanto detto tempo fa da Al Gore sarebbe successo! Oramai le città costiere come New York sono state colpite dall'innalzamento del livello del mare e oramai dal 2017 quella che era una delle città più importanti al mondo ha, letteralmente, l'acqua alle ginocchia! Dopo la fine della seconda guerra mondiale gli idrovolanti erano stati accantonati ma ora sono diventati la norma! Chiunque ora può ammirare nei cieli un maestoso idrovolante come l'Airbus A-380! Però ancora molti si chiedono come molte personalità famose come Barack Obama abbiano comprato ville affacciate sulla costa della Florida nonostante tutto! Se pensiamo che da poco qui in Italia l'Emilia Romagna è stata finalmente sommersa dalle acque! E dire che un tempo le alluvioni improvvise in quella regione erano la norma...
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