Oristano 27 aprile 2026
Cari amici,
Quante volte ciascuno di
noi ad una richiesta ricevuta ha risposto “MI DISPIACE MA NON HO TEMPO”?
Sicuramente ben più di una volta! Eppure quello di dichiarare di non avere
tempo è un vero e proprio paradosso, se pensiamo a quanto ne sprechiamo! Si,
quest’abitudine non è una novità del Millennio che stiamo vivendo, in quanto, spesso, era
diffusa anche nell’antichità. Questo meccanismo psicologico del rinvio, nel tempo diventata abitudine culturale, era alquanto praticata in passato, tanto che il grande
SENECA, nel suo De Brevitate Vitae, osservava, già duemila anni fa, che
la vita non è breve, siamo noi, invece, a sprecarne molta!
Il pensiero di LUCIO
ANNEO SENECA (4 a.C. - 65 d.C.), influente filosofo stoico, politico e
drammaturgo romano dell'età imperiale, precettore e consigliere di Nerone, autore di celebri dialoghi e delle Epistulae morales ad Lucilium, ammoniva
fortemente l’uomo anche sullo spreco del tempo; la sua frase “Ci lamentiamo
sempre che i nostri giorni sono pochi, ma agiamo come se non ci fosse mai fine
ad essi”, colpiva forte, perché descriveva un comportamento anche allora
molto comune. Anche noi oggi, da una parte diciamo di non avere tempo, dall’altra
lo sprechiamo come se fosse infinito.
Amici, l’uomo da sempre vive di non poche contraddizioni, tant’è che anche la "mancanza di tempo" viene praticata e vissuta ogni giorno. Siamo in
tanti ad applicare il “Rimandare a domani", con la scusa che non abbiamo tempo, mentre
invece perdiamo ore ed ore in cose di poco conto, inutili, mentre poi ci sentiamo in
ritardo. Seneca mette a nudo proprio questo particolare, errato meccanismo, condannando
l’uomo senza giri di parole. Ecco anche un'altra frase del grande filosofo sul
tempo e il suo utilizzo che torna a farci riflettere: “Non è vero che
abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto”; e nel tempo poco è cambiato: anche oggi, infatti, ci sembra di non averne mai abbastanza.
Ma quali le ragioni che
spingono l’uomo a convincersi della scarsità del tempo, alimentando la “PROCRASTINAZIONE”?
La prima ragione è che spesso ci convinciamo di non avere tempo perché ci sentiamo
sopraffatti dai troppi impegni. Questa ansia ci porta a procrastinare, cioè a
rimandare compiti importanti per attività più piacevoli o meno impegnative (es.
scrolling sui social), sprecando di fatto le ore che pensavamo di non avere. In
realtà è una “Mancanza di Consapevolezza”, col risultato che sprechiamo tempo
in preoccupazioni, pettegolezzi o distrazioni non necessarie, senza chiederci
se ciò che stiamo facendo sia allineato con i nostri veri interessi e valori.
Un’altra ragione importante
è che abbiamo una “Percezione Distorta del Tempo”: il tempo è una
risorsa invisibile e intangibile, il che ci porta a gestirlo con leggerezza.
Tendiamo a pensare che "ci sarà tempo domani", sottovalutando la
preziosità dell'istante presente. Anche le nostre emozioni entrano i gioco: spesso sprechiamo tempo non per
pigrizia, ma per paura. Rimandiamo attività fondamentali per paura di fallire,
del giudizio altrui o per perfezionismo, nascondendoci dietro la scusa del
"non ho tempo". Sprechiamo tempo quando non investiamo i nostri
minuti in ciò che ci rende felici o virtuosi, disperdendolo in mille rivoli.
Amici, tornando a Seneca,
ci accorgiamo che, davvero, i mali di questo Millennio non differiscono molto
da quelli di migliaia di anni fa. Per Seneca, il tempo era il bene più prezioso
dell’uomo; nella sua visione, non era la vita che era breve, ma lo diventava
solo se veniva sprecata. Questo pensiero torna utile anche oggi, perché continuiamo
a fare gli stessi errori! Dare valore al tempo significa scegliere con più cura
come usarlo, evitando di disperderlo in attività che non ci arricchiscono
davvero. È questo un invito molto concreto anche oggi, cari lettori, anche se deriva
da una antica riflessione filosofica.
Cari amici, la validità
della filosofia di Seneca è ben comprovata anche oggi, per noi uomini del Terzo
Millennio. La sua riflessione sul TEMPO e il suo uso, molto spesso sbagliato, non è
solo una lezione astratta di filosofia, ma un mettere l’uomo davanti a una
verità scomoda. Spesso viviamo in automatico, trascinati da impegni,
distrazioni e rinvii, senza fermarci a valutare se il tempo che abbiamo lo stiamo
usando davvero o lo stiamo solo consumando. Dovremmo davvero riflettere!
A domani.
Mario


















































