Oristano 10 ottobre 2026
Cari amici,
Che in particolare nel corso di
quest’ultimo secolo la vita dell’uomo si sia allungata è certamente una realtà.
Parlare di LONGEVITA', però, non è così semplice come in apparenza! In realtà
non basta mettere in atto corrette abitudini di vita, come seguire una dieta sana, fare
esercizio fisico, mantenere un peso salutare, non fumare e consumare quantità
moderate di alcol o eliminarlo direttamente dalla propria alimentazione. Oltre
questi importanti fattori, che incidono fortemente nella longevità, bisogna, come
dimostra una recente ricerca pubblicata sulla rivista Circulation, che esistono altre
variabili importanti, che spesso risultano sottovalutate, passando appunto inosservate.
Un riposo adeguato e la
gestione dello stress ne sono un concreto esempio, ma anche il modo in cui ci
relazioniamo con il nostro ambiente “per non deregolare i ritmi circadiani”. Quest’ultima
abitudine di violare e quindi deregolare i ritmi circadiani, è sicuramente nemica
della longevità ed è più comune di quello che molti di noi pensano e credono.
Marcos Vázquez, creatore di Fitness Revolucionario e divulgatore di temi legati
al fitness, alla nutrizione e alla salute, è stato ospite a Búscate la Vida, il
podcast condotto da José Elías ed Eric Ponce, dove ha commentato proprio
l’incidenza di questo aspetto a cui di solito la gran parte di noi non fa
proprio caso.
“Noi abbiamo vissuto per
centinaia di migliaia di anni in un mondo che, ruotando sul proprio asse, ha
molta luce durante il giorno e oscurità di notte. Abbiamo un orologio biologico
che si trova nel nucleo soprachiasmatico del cervello e che si occupa di
sincronizzare tutti i processi. Quello che succede nel nostro corpo alle 9 del
mattino è diverso da quello che succede alle 15 o alle 23, sia a livello di
cortisolo che di testosterone o melatonina”, assicura l’esperto.
Purtroppo, amici, la vita
che viviamo oggi in questo mondo ipertecnologico e moderno, è fatta di giornate
vissute in orari che poco hanno a che fare con il ciclo di luce naturale. Si, “Che cosa succede nel mondo moderno? Che
passiamo gran parte della giornata con luci poco brillanti, "artificiali", e poi arriva la
notte e continuiamo con lo schermo dello smartphone o del tablet con ancora più
luce artificiale, e il nostro cervello pensa che sia giorno”, aggiunge Vázquez.
La costante violazione
del ciclo biologico imposto dalla natura, è molto più frequente di quello che
appare, e la gran parte di noi pensa che ciò sia apparentemente innocuo, come
il fatto di esporci alla luce artificiale durante tutto il giorno e soprattutto
di notte, non pensando che ciò diventa una vera sfida per la salute. “Quando
passiamo la giornata in spazi interni con poca luce e arrivano le 11 di sera e
continuiamo ad essere immersi nella luce artificiale, il nostro orologio
biologico va in tilt, non funziona.
Nel nostro organismo,
allora, va in aumento il cortisolo durante la notte, invece di diminuire, va in
diminuzione il testosterone e non viene prodotta la melatonina, che è un ormone
che oltre ad aiutare a riposare è anche antitumorale e antiossidante. E questo,
con il tempo, fa sì che noi invecchiamo più rapidamente”, vanificando i nostri
sforzi rivolti verso la longevità, conclude il creatore di Fitness
Revolucionario.
Cari amici, invecchiare
bene e a lungo non è un esercizio facile; le regole da rispettare sono davvero
tante, e, in definitiva, se vogliamo davvero allungare al meglio la nostra vita,
lasciando questo mondo il più tardi possibile, bisogna fare molte cose
relativamente bene. L’alimentazione, l’attività fisica o il riposo sono
importanti, ma ci sono diverse altre variabili che contribuiscono a fare la
differenza, tra cui il pieno rispetto del
ritmo biologico dell’organismo, che non è certo un aspetto minore, ma anzi risulta decisivo!
A domani.
Mario

































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