Oristano 7 marzo 2026
Cari amici,
L’”ENTE PARCO “ARCIPELAGO
DELLA MADDALENA” con un recente provvedimento ha deciso di cancellare nell'isola di BUDELLI il rustico rifugio abitativo utilizzato da Mauro Morandi, il 'Robinson Crusoe' dell'isola, che in quella
casa-capanna, posta di fronte alla
celebre "spiaggia rosa" di BUDELLI, visse solitario per oltre 30 anni. Su questo
blog ho già avuto già occasione di ripercorrere la lunga storia che portò Morandi a
stabilirsi a Budelli, dove condusse una vita solitaria quasi da romanzo. Chi è
curioso può andare a leggere o rileggere quanto scrissi in data 7 gennaio 2025
cliccando sul seguente link: https://amicomario.blogspot.com/2025/01/nei-giorni-scorsi-ha-lasciato-questa.html.
Ecco la sintesi di quanto scrissi.
Scrissi il post in
occasione della sua morte, avvenuta agli inizi del 2025 dopo una lunghissima
permanenza nell’isola. Mauro Morandi, modenese, nella vita scelse inizialmente la professione di insegnante di educazione fisica. Terminato il
suo impegno nella scuola, Morandi, nel 1989 sceglie di iniziare a visitare il
mondo, e, con degli amici, intraprende un viaggio vacanza girovagando nel
Mediterraneo; arrivato nei pressi delle coste della Sardegna, decide di
fermarsi con gli amici nell’isola di Budelli, nell’Arcipelago della Maddalena.
Amante del mare, aveva già progettato di andare in Polinesia, ma arrivato
all’isola di Budelli rimase incantato: l'isola sembrava stregarlo! Impetuoso
come un grande amore, il fascino di quest’isola lo rapì in modo così forte, da
farlo decidere in pochi istanti a farne
la sua dimora, ovvero restare lì per sempre! Decisione forte, la sua, che
ipotizzava di rimanere lì in pianta stabile, anche assumendosi l'onere di
operare come custode dell'isola, considerato il fatto che la persona che
svolgeva in precedenza quel compito stava per andar via.
Detto fatto. Con grande
gioia si stabilì nell’isola, vivendoci da eremita come un vero «Robinson Crusoe
contemporaneo»! La sua, amici, fu una scelta di vita, che, intrapresa nel 1989
durò per oltre trent’anni. Felice come non mai, Mauro, sapeva vivere di poco: gli bastava l’incarico svolto di custode, tra l’altro svolto gratuitamente, senza ricevere
compenso alcuno, accontentandosi della modesta pensione ottenuta dopo gli anni
d’insegnamento. La sua nuova vita Mauro era felice di viverla in perfetta
solitudine, considerato che nei lunghi anni trascorsi a Budelli gli unici
contatti erano quelli estivi, con qualche turista che si fermava sull’isola
attratto dalla sua bellezza.
Della sua vita da
Robinson Crusoe contemporaneo si è parlato e si continua parlare in tutto il
mondo; la sua notorietà si estese
soprattutto quando, nel 2021, a 32 anni dall'arrivo a Budelli, a seguito
delle pressioni fatte dall'Ente Parco della Maddalena (che comprende le isole
dell'Arcipelago), Morandi fu sfrattato dall’isola, costretto a lasciare la modesta
casetta (aveva adattato un vecchio rudere militare a ridosso della spiaggia) nella
quale viveva a Budelli. Morandi cercò di resistere, ma alla fine andò a vivere
a La Maddalena, continuando, però, a lottare per cercare di tornare sull’isola.
Amici, ora l'Ente Parco
della Maddalena ha deciso che la spartana abitazione dell’ultra trentennale
guardiano e difensore di Budelli sarà completamente rimossa, spazzata via. Non rimarrà più
traccia della casa che ospitò per un trentennio Mauro Morandi, ora scomparso. Ora
l'Isola di Budelli si prepara a perdere l'ultimo segno della presenza stanziale
di Morandi tra le sue rocce granitiche; quel vecchio rudere militare, adattato
a rifugio essenziale, sparirà dall'orizzonte a ridosso del litorale. Le
autorità dell'area protetta hanno stabilito la demolizione della struttura,
bocciando definitivamente l'ipotesi di trasformarla in un punto informativo per
i turisti.
La drastica decisione presa
dall’Ente Parco ha avuto valutazioni sia positive che negative. Il serio
dibattito sul futuro della protezione dell’isola, in particolare sulla
possibile sopravvivenza della costruzione, ha diviso fortemente l'opinione pubblica. Molti
auspicavano un presidio culturale, ma la normativa ha prevalso su logiche di
memoria storica. Il consiglio direttivo ha stanziato i fondi necessari per lo
smantellamento del manufatto. L'obiettivo dichiarato dai vertici amministrativi
mira a rimuovere l'impronta dell'uomo per restituire sovranità assoluta alla
flora locale. Per molti l'amaro in bocca rimane.
Cari amici, le logiche
conservative, pur nella loro necessaria funzione, credo che debbano tener conto
anche del passato e della sua storia. Per un lungo periodo l’isola ha avuto una
precisa e rigorosa difesa fatta dall’uomo, seppure in solitaria presenza. Ora,
cancellate anche le ultime tracce della presenza umana, l’isola di Budelli deve affrontare la sfida della conservazione pura. Senza la sorveglianza quotidiana dello
storico abitante, la responsabilità della difesa di questo scrigno di
biodiversità ricade sulle istituzioni e sulla coscienza dei visitatori. Sarà
questa, per l’isola, la “VERA SALVEZZA” futura per la sua conservazione? Permettetemi di
dubitarne!
A domani.
Mario

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