Oristano 4 febbraio 2025
Cari amici,
Che allevare i figli sia
il compito più difficile del mondo è una verità incontestabile, considerato
anche il fatto che non esistono manuali appositi validi per tutti. L’INFANZIA dei
propri figli, pertanto, va seguita con grande impegno da parte dei
genitori, perché i bambini che non si sentono amati subiscono traumi
difficilmente assorbibili. Il bambino cresce credendo di meritare il meglio,
sia in amore che in attenzioni; se tutto questo manca, il risultato è un’autostima
fragile, difficile poi da consolidare. Questo deficit emotivo precoce può
portare, secondo quanto riportato dagli studiosi e pubblicato nel media Global English Editing, a
dubbi costanti sul proprio valore, ad un'autocritica invadente e persino ad un
senso di illegittimità di fronte ai successi.
Sentirsi amati e
coccolati da piccoli, amici, è qualcosa di molto importante, in quanto quando
le figure che dovrebbero proteggerci e valorizzarci creano frustrazione, delusione e trascuratezza, si crea un forte senso di sfiducia, insomma, non ci si sente più amati. Rendersi conto che i genitori
lo trascurano, fa perdere al bambino l’innata fiducia in loro, ovvero quella forte convinzione di essere sempre, in ogni momento, amato e sostenuto incondizionatamente, altrimenti
inizia il tormento del dubbio e dell’ansia, arrivando così alla cosiddetta ”NEGLIGENZA
EMOTIVA”.
La negligenza emotiva, in
psicologia, è quella forma di maltrattamento infantile, in cui i
genitori non forniscono il supporto emotivo e l’affetto necessari per il sano
sviluppo emotivo e psicologico del bambino. Questo tipo di negligenza può
manifestarsi in diverse forme, tra cui: la Mancanza di affetto, nel
senso che i genitori possono essere emotivamente distanti o freddi nei
confronti del bambino, mancando di dimostrare affetto, amore o preoccupazione
per il suo benessere emotivo.
La Mancanza di
supporto emotivo. Il bambino potrebbe non ricevere sostegno emotivo o
conforto durante periodi di stress, difficoltà o sofferenza emotiva. I genitori
potrebbero non essere presenti o non mostrare interesse per i sentimenti del
bambino; la Mancanza di attenzione e ascolto. I genitori potrebbero non
essere disponibili per ascoltare e comprendere le emozioni del bambino o
ignorare i suoi bisogni emotivi, facendo sentire il bambino trascurato o non
valorizzato; l’Ambiente emotivamente instabile. La vita familiare potrebbe essere
caratterizzata da un clima emotivamente instabile, con frequenti conflitti, tensioni o mancanza di coerenza nelle reazioni emotive dei genitori.
Amici, la negligenza
emotiva, che porta il bambino a soffrire di “Deficit emotivo”, può avere gravi
conseguenze sullo sviluppo psicologico successivo del bambino. Può portare a
problemi di autostima, difficoltà nei rapporti interpersonali, ansia,
depressione, problemi di regolazione emotiva e altri disturbi psicologici. È
importante riconoscere e affrontare subito la negligenza emotiva per garantire il
benessere psicologico dei bambini e promuovere un ambiente familiare sano e
amorevole.
Amici, crescendo, i bambini che non si sono sentiti amati a sufficienza, avranno sicuramente problemi
nell’età adulta. Nella scoperta dell’amore adulto il soggetto sarà spesso in dubbio sulla
sua validità; ogni segno di affetto gli farà venire il dubbio: sarà amore vero,
sincero? Quanto durerà? Non verrò, magari, abbandonato di nuovo? Questa paura
dell'abbandono a volte porta a comportamenti estremi. Alcune persone sviluppano
iperdipendenza emotiva, aggrappandosi a qualsiasi segno di attaccamento. Altri,
al contrario, evitano ogni impegno emotivo, per paura di soffrire di nuovo. Due
risposte opposte, ma che riflettono la stessa esigenza fondamentale: sentirci sempre amati per quello che siamo.
Cari amici, quale,
dunque, il consiglio per essere dei buoni genitori? Per riconoscere se il
proprio bambino è emotivamente trascurato, è importante osservare attentamente
il suo comportamento e le sue reazioni. Segni di negligenza emotiva possono
includere distacco emotivo, apatia, scarsa capacità di gestire le emozioni,
bassa autostima, ansia, depressione e difficoltà nei rapporti interpersonali. Per
migliorare la situazione i genitori possono adottare diverse strategie, tra
cui: mostrarsi disponibili ad ascoltarli e supportarli quando necessario, creare
un ambiente emotivamente sicuro in cui il bambino si senta amato, accettato e
rispettato; inoltre, sviluppare e promuovere un dialogo aperto e rispettoso. Confermo,
amici lettori, che “Essere dei buoni genitori è davvero un compito estremamente difficile!”.
A domani.
Mario


















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