Oristano 29 maggio 2026
Cari amici,
Che i sistemi educativi
applicati nella crescita dei propri figli abbia subito, tempo per tempo, dei
cambiamenti spesso radicali, è una realtà che è a tutti certamente nota. Chi fa
parte della mia generazione, per esempio, ricorda, spesso con nostalgia, che il tempo
libero dallo studio era vissuto senza interferenze da parte dei genitori, ed
era trascorso in libertà, inventandosi giochi di ogni tipo, senza suggerimenti da parte dei genitori-sorveglianti. Gli unici input da rispettare erano quelli di non
allontanarsi troppo da casa, rispettando l’orario di rientro imposto per cenare tutti
insieme.
Poi, a partire dalle
generazioni successive, questo “tempo libero”, prima autonomamente gestito, è
stato sottratto alla programmazione giovanile per essere programmato, spesso anche
in modo asfissiante, dai genitori. Tempo libero, dunque, fagocitato dai genitori, che,
fin dall’inizio dell’attività scolastica, organizzano e programmano una serie di attività di vario tipo. Poi, con grande anticipo rispetto all’estate
(periodo senza impegni scolastici), si iniziano ad organizzare camp estivi per i
propri figli, a prescindere dai loro desideri. Insomma, il nuovo input genitoriale è quello di organizzare ogni momento
libero dei propri figli, riempiendolo di corsi di inglese, lezioni di tennis,
campi estivi e molto altro.
Ora, invece, l’orizzonte
educativo risulta nuovamente cambiato. Negli ultimi tempi, un’espressione
insolita sta emergendo, ribaltando le precedenti prospettive: accantonare l’iper
programmazione, che toglie qualsiasi possibilità di scelta, tornando ad una nuova libertà
adolescenziale che a qualcuno appare addirittura esagerata! Si, amici, questa
tendenza ha preso il nome di “KID ROTTING”. Il Kid rotting (letteralmente
"marciare dei bambini") è una tendenza emergente, spesso di marca prevalentemente estiva, che
propone un forte cambio di paradigma educativo: il passaggio dall'iper-programmazione
prima descritta alla piena libertà concessa ai figli, anche a costo di annoiarsi e non fare
nulla.
Senza dare peso agli
scettici, che parlano di “abbandono dei giovani”, questa rinnovata libertà mira
a stimolare negli adolescenti creatività, autonomia e salute mentale. Scartata
l'Iper-programmazione, i genitori, dopo un anno scolastico vissuto a ritmi
frenetici, adottano nei confronti dei figli il KID ROTTING, una libertà
che permette loro di "decomporsi" nel proprio tempo libero, senza
orari prestabiliti o attività strutturate. Questa nuova “Noia Creativa”, da non
confondere col banale “non fare
niente", è visto come un motore dell'ingegno, che costringe i ragazzi a
inventare giochi, esplorare e pensare, anziché essere costantemente stimolati. A ben vedere, un vero ritorno al passato!
È un modo per ridare loro
Autonomia: senza un adulto-sorvegliante, che monitora ogni momento, i bambini
imparano a prendere decisioni, a gestire liberamente il tempo (anche la noia) e risolvere i piccoli problemi da
soli. Insomma, un forte passaggio dall'Iper-programmazione alla Libertà, un passaggio dalla
Pressione alla Calma: I genitori scelgono di ridurre i loro interventi per far
riposare i figli. In un periodo in cui la tecnologia la fa da padrone, il Kid Rotting rappresenta anche un primo distacco dall’uso eccessivo di
tablet/smartphone; il vero kid Rotting pedagogico, insomma, incoraggia il gioco libero e
non digitale, permettendo ai bambini di "vivere" come nel passato:
insieme agli altri, oppure addirittura restare senza fare nulla!
Amici, il Kid Rotting, a
sentire gli esperti, consente una positiva riduzione dello stress infantile, genera
un buon aumento della creatività, contribuisce
a sviluppare l'autonomia e la capacità di auto-regolarsi. In sintesi, il Kid Rotting consente, dopo aver constatato che l’Iper-programmazione può fare più
danno che guadagno, di far riscoprire agli adolescenti il valore del tempo
"vuoto", permettendo loro di godere della libertà di essere
semplicemente bambini, senza la costante pressione genitoriale di dover vivere la loro
infanzia totalmente e costantemente indirizzata.
Cari amici, come è stato recentemente
evidenziato in un articolo del New York Times, oggi il “Kid Rotting” sta
assumendo una nuova, sorprendente sfumatura, soprattutto in vista delle vacanze
estive. È, in realtà, come accennavo in premessa, una specie di “ritorno all’infanzia
del passato”, che molti adulti ricordano con nostalgia: le belle, lunghe estati
trascorse senza impegni fissi, dedicate al gioco libero e alla scoperta di
amici e di giochi nuovi. Per me, amici lettori, è una scelta consapevole, quella fatta dai genitori che decidono di lasciare ai propri figli la libertà di trascorrere il tempo
libero anche senza far niente!
A domani.
Mario




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