Oristano 20 aprile 2026
Cari amici,
Del TARTUFO SARDO
ho già avuto modo di parlare su questo blog, in particolare di quello di Laconi, che è
ritenuto di gran pregio. Il mio post sull'argomento è del 1° luglio 2017 e chi
è curioso può andare a leggerlo o rileggerlo cliccando sul seguente link: https://amicomario.blogspot.com/2017/07/laconi-capitale-del-tartufo-sardo-anche.html. La realtà. però, è che in Sardegna mancano ancora le specifiche regole per la gestione della
raccolta del tartufo e della sua successiva vendita, senza le quali la raccolta e la
commercializzazione del prodotto diventano difficili.
Si, amici, nei boschi di
Laconi non ci sono solo i cervi, ma, nascosti sotto terra, ci sono dei
magnifici tartufi che aspettano solo di essere raccolti. Per fare la raccolta
in piena regola, però, è necessario regolamentarne l’asporto, mentre oggi c’è
una crescente invasione di raccoglitori di tartufi. La raccolta senza regole,
come ben sappiamo anche per altre specie selvatiche, crea, però, non pochi disagi:
terre private danneggiate, invasione di macchine nelle campagne e prodotto che,
prelevato in modo improprio, rischia di scomparire. Insomma il prezioso tartufo
sardo, per poter essere consumato alla luce del sole, ha bisogno di regole
certe, ovvero di norme e regolamenti chiari.
Questa esigenza di
regolamentazione, ovvero di dotare i raccoglitori di un “PATENTINO”, pare che
finalmente abbia trovato accoglimento. La Legge Regionale della Sardegna n. 10
del 23 ottobre 2023 ha provveduto a disciplinare la raccolta, la coltivazione e
la commercializzazione dei tartufi, riconoscendo l'attività come patrimonio
culturale e socio-economico. La norma istituisce il registro dei tartufai,
obbliga al possesso di un tesserino (patentino) di abilitazione previo esame, e
regolamenta i calendari di raccolta. Un risultato, questo, che gli
amministratori di Laconi attendevano da tempo, dopo aver chiesto più volte la
regolamentazione per il prelievo.
Grande soddisfazione nel Consiglio
del Comune di Laconi, con il sindaco che ha dichiarato: «Ora possiamo
finalmente studiare dei progetti per promuovere una delle nostre eccellenze.
Nel nostro paese ci sono dei periodi in cui si contano più i raccoglitori di
tartufi che turisti. Il Comune è da 20 anni che chiedeva una normativa, ora
finalmente c’è». Per la prima volta sarà obbligatorio rispettare delle
regole sulla quantità da prelevare, su dove raccogliere il tartufo e come. Ma
non solo: questa prelibatezza potrà essere raccolta solo da chi avrà un
patentino in seguito al superamento di un esame di idoneità.
Soddisfatti anche i seri
operatori commerciali della zona. Il tartufo di Laconi, amici, è l’oro nero di
Sardegna! È un eccellente prodotto di nicchia, che andrebbe protetto per le sue
peculiarità. Il più diffuso è lo scorzone nero che arriva a costare anche
a 200 euro al chilo, riuscendo così a migliorare anche l’economia locale.
Questa legge, che abbiamo chiesto a gran voce, commentano, sarà un volano per
lo sviluppo e la crescita della nostra Comunità, dove il tartufo ha
un'importanza fondamentale.
Amici, Ivano CARTA,
micologo e guida ambientale, che tiene anche corsi per cercatori di
tartufi, ha condiviso per tanti anni la grande delusione degli operatori del
territorio. Quella del TARTUFO è una risorsa sulla quale il Comune ha deciso di
puntare. Dopo tanti anni la Sardegna si è dotata di una legge che consente di
regolamentare la raccolta. Ora, però, c’è urgente bisogno delle norme
attuative, senza le quali la legge rimane lettera morta. Le regole attuative sono
davvero importanti, senza le quali rimane quel caos ben noto che impedisce il
regolare funzionamento.
Cari amici, Laconi è
l’unico centro della Sardegna che ha aderito all’Associazione nazionale “Città
del tartufo”, che raccoglie tutti i comuni italiani con questa vocazione. È un’occasione
di confronto con le altre città importanti per il tartufo, come Alba, per
esempio; ad Alba sanno perfettamente come organizzare e mettere in
produzione, nella giusta maniera, i prodotti del territorio. Ora anche la nostra isola,
partendo da Laconi, sembra aver imboccato la strada giusta, per valorizzare e
rendere economicamente produttivo un prodotto di grande eccellenza come il TARTUFO!
A domani.
Mario

















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