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martedì, maggio 07, 2019

A CAGLIARI, IL 4 E 5 MAGGIO, 20 NUOVI CAVALIERI E DAME HANNO RICEVUTO L’INVESTITURA DAL CARDINALE O’BRIEN, GRAN MAESTRO DELL’ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME.


Oristano 7 maggio 2019
Cari amici,
20 nuovi cavalieri e dame si sono aggiunti, domenica 5 maggio, ai colleghi appartenenti all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme in terra di Sardegna. La Luogotenenza sarda, guidata dal Gr. Uff. Dottor Marco Cantori, ha ricevuto il 4 e 5 maggio, il Gran Maestro, Sua Eminenza Cardinale Edwin Frederich O’Brien, che ha proceduto all’investitura dei nuovi membri (13 cavalieri, 3 dame e 4 cavalieri ecclesiastici).
Faccio parte di questo antico e glorioso Ordine dal 2003 e per 8 anni, dal 2007 al 2011 e dal 2011 al 2015 (ho espletato un doppio mandato quadriennale) ho avuto la responsabilità di “Delegato” per la Provincia di Oristano, Delegazione oggi felicemente affidata alla Dama di Commenda Avv. Angela Loi Grova. 
Ma cosa significa oggi, nel Terzo Millennio, entrare a far parte di quest’Ordine?
Essere cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un grande onore e allo stesso tempo una missione. Chi entra a farne parte deve farlo con reale e cristiana convinzione, perché l’appartenenza non può e non deve essere limitata agli incontri, alle esibizioni in pubblico, o anche alla semplice contribuzione economica nei confronti della Terra Santa. Significa vivere l’appartenenza con grande orgoglio ed impegno costante anche nella vita quotidiana, al di fuori delle riunioni ufficiali, quei momenti solenni in cui si indossano il mantello bianco col pentacroce rosso e le insegne, simbolo dell’appartenenza.
Chi entra a farne parte si impegna a condurre uno stile di vita appropriato, regolando la propria vita all'interno dei 4 pilastri fondamentali dello status di cavaliere: fede incrollabile in Cristo, obbedienza al Santo Padre, vita cristiana in casa, nel lavoro e nella società e attenzione costante e assistenza nei confronti della Terra Santa. I cavalieri e le dame di oggi, seppure siano passati molti secoli, continuano a seguire i principi dei crociati nostri predecessori: difendere la cristianità, seppure oggi non più con la spada. Passano i secoli, cambiano usi e costumi, ma la figura ed il messaggio di Cristo, per i cavalieri del Santo Sepolcro, erano e restano centrali.
Oggi l’Ordine, giuridicamente, ha il rango di “Associazione Pubblica di fedeli”, eretta dalla Sede Apostolica a norma del can. 312 par.1. L’associazione gode di personalità giuridica, sia canonica che civile. Anche lo Stato Italiano, riconosce l’Ordine: con R.D. del 10 Luglio 1930, n° 974. 
L’odierno Statuto dell’Ordine indica chiaramente gli scopi e gli impegni che assumono gli odierni appartenenti all’antica e nobile Istituzione:
-Rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in assoluta fedeltà al Sommo Pontefice e secondo gli insegnamenti della Chiesa, osservando come base i principi della carità dei quali l’Ordine è un mezzo fondamentale per gli aiuti alla Terra Santa;
-Sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali;
-Zelare la conservazione e la propagazione della fede in quelle terre, interessandovi i cattolici sparsi in tutto il mondo, uniti nella carità dal simbolo dell’Ordine, nonché tutti i fratelli cristiani.
Amici, dopo questo breve excursus sull’Ordine e sulla sua importanza, voglio riepilogarvi lo svolgersi della bella cerimonia di sabato e domenica scorsa a Cagliari. Il solenne rito religioso si è svolto nella Cattedrale di Cagliari.
Il pomeriggio del 4 maggio i nuovi cavalieri e le dame, nella cerimonia di “Veglia delle armi”, hanno fatto pubblica promessa di accettare e rispettare le severe norme dell’Ordine e ricevuto (i cavalieri), seppure virtualmente, la spada e gli speroni, prima benedetti dall’Arcivescovo celebrante, il nostro Mons. Ignazio Sanna, Priore della Delegazione oristanese, che presentava due nuovi cavalieri: Giovanni Licheri e Mons. Giuseppe Sanna, quest’ultimo cavaliere ecclesiastico. 
Nella Delegazione oristanese hanno ricevuto la promozione al grado superiore di Commendatore i seguenti cavalieri: Giorgio Colombino, Sergio Cutuli e Maurizio Floris; a Dama di Commenda, Giuliana Casula.
La mattina del 5, sempre nella cattedrale cagliaritana, il Cardinale O’Brien ha effettuato, all’interno della celebrazione eucaristica, il sacro rito dell’investitura, ammettendo ufficialmente all’Ordine di cui è Gran Maestro i 20 nuovi esponenti; presente alle nuove investiture il Governatore Generale dell’Ordine, S.E. Cavaliere di Collare Conte Leonardo Visconti di Modrone.
Il rito d’investitura segue ancora oggi i rituali del passato e i cavalieri, dopo aver rinnovato la promessa di porsi al servizio di Cristo per la difesa della Terra Santa, hanno ricevuto i classici 3 colpi di spada sulle spalle; rivestiti poi del mantello e delle insegne di appartenenza all’Ordine da parte del Luogotenente. Una foto di gruppo sul piazzale della cattedrale ha chiuso la bella cerimonia, che si è conclusa con un’agape fraterna al ristorante “il Convento S. Giuseppe”.
Cari amici, nei miei 16 anni di appartenenza ho visto, con grande piacere, l’Ordine crescere nella mia amata terra sarda. Seppure con l’età il mio impegno non sia più quello del primo giorno, il mio orgoglio di appartenenza è rimasto intatto! Il sapere di poter contribuire, unitamente ai cavalieri e alle dame sparsi nel mondo, anche se in minima parte ai bisogni della Terra Santa, mi dà conforto. La mia convinzione è che anche oggi, nel Terzo Millennio, la Chiesa abbia ancora tanto bisogno di cristiani attivi, e anche di numerosi cavalieri e dame del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che con grande spirito di servizio continuino a contribuire alla difesa del cristianesimo nel mondo, in particolare dei luoghi che videro la nascita e la morte di Gesù Cristo, nostro Redentore.
Mario



1 commento:

Unknown ha detto...

Siete splendide buona fortuna