Oristano
30 maggio 2019
Cari amici,
Seppure manchi da Bauladu da molti
anni, questo luogo dove sono nato e dove ho trascorso la mia
infanzia mi è rimasto sempre nel profondo del cuore. Forse sarò pure
considerato un romantico, ma credetemi, la mia affezione per questa piccola
Comunità è grande, seria e sincera. Il cordone ombelicale che mi lega a questo
paesino di meno di mille anime, credo che durerà per sempre, perché i
sentimenti, quelli veri, sono fuori dalla dimensione spazio temporale.
Ogni volta che per
qualche ragione ho il piacere di tornarvi, è per me come un tuffo nel passato: riesco a rientrare nell’antica
dimensione della mia gioventù; ogni angolo ogni viuzza, ogni “vicinato”,
seppure oggi il paese sia lucidato a nuovo, mi fa tornare indietro nel tempo! Mi rivedo
con i compagnetti di allora, a giocare a luna monta, o sfidandoci col lancio dei tappi al posto
delle monete, per non parlare dei giochi con le biglie (ricavate dalle particolari bottiglie di birra), di quelli a nascondino o delle sfide con i precisi lanci fatti con "is
pirastias" (pezzi di coccio arrotondati da usare come nel gioco delle bocce). Un periodo, quello della mia infanzia, povero ma felice, come ho avuto modo di raccontare nel mio libro "Marieddu", destinato alla gioventù di oggi.
Quest’anno, per impegni concomitanti,
non sono potuto tornare a Bauladu per assistere alla bella manifestazione di “Monumenti aperti”, e
questo mi è dispiaciuto davvero tanto. Ho potuto seguire l’avvenimento tramite
i social, anche se per uno della mia età non è certo la stessa cosa. Avrei
salutato volentieri l’attivissimo Sindaco Davide Corriga, che con la sua bella
e giovane squadra porta avanti iniziative davvero brillanti che hanno cambiato
e modernizzato il paese in modo straordinario.
Si, amici miei, Bauladu è la chiara dimostrazione che anche un piccolo paese può essere in grado di agire da protagonista, di
catalizzare attenzione e interesse, creando i giusti eventi, suscitando
attrazione, mostrando nel modo migliore ciò che si possiede! Quel patrimonio fatto di
luoghi, monumenti, storia, cultura, costumi, saperi e sapori antichi; l’importante
è saper trovare, con la giusta intelligenza, il modo migliore per valorizzarlo il patrimonio posseduto. Bauladu è riuscito bene nel portare in risalto tutto questo:
dalla valorizzazione archeologica a quella degli antichi monumenti, dalle sagre per valorizzare i prodotti del luogo
alle corse campestri, dai festival musicali agli incontri letterari diffusi, fino all’inclusione
del paese nel circuito di ‘monumenti aperti’.
Quest’ultima
manifestazione si è appena conclusa: una 2 giorni (sabato e domenica scorsa), che
ha coinvolto 52 volontari come ciceroni - accompagnatori nella visita ai 5 monumenti più
importanti e che ha registrato oltre 800 accessi ai siti culturali. Alla
manifestazione quest’anno erano abbinati anche i festeggiamenti per “Sa die de sa
Sardigna”, che ha avuto anche un altro grande merito, che personalmente definisco privilegio: la celebrazione nella
Chiesa di San Gregorio Magno della Santa Messa in lingua sarda. Domenica 28
aprile, infatti, alle 9.30 una buona parte del sacro rito si è svolto in sardo: i
canti, i riti iniziali, le letture, il salmo, le preghiere dei fedeli e le
orazioni, oltre il Santus, l’Agnus Dei e il Padre Nostro, hanno riempito, con orgoglio tutto sardo, le antiche navate. Per avere il rito
totale celebrato in lingua sarda, manca ancora la preghiera eucaristica: anche se, ormai, il via
libera della Santa Sede, appare molto vicino.
Bauladu, cari amici, è un
paese libero, governato da amministratori giovani, liberi di pensiero e d’azione; credo di poterlo
affermare con grande convinzione. Davide Corriga ha sempre manifestato liberamente
il suo profondo convincimento di essere parte attiva di un popolo sardo fiero e libero, che ha
bisogno di riappropriarsi della sua libertà, del rispetto e della parità di
diritti con tutti gli altri popoli. Di recente, unitamente ad altri che si muovono sulla stessa lunghezza d'onda, ha portato un ulteriore
passo avanti verso questo riconoscimento mancato: la costituzione de “La Corona de Logu”, struttura
attraverso la quale arrivare al perseguimento di un cammino di
autodeterminazione, che «valorizza l’ambizione non violenta alla nascita di una
Repubblica di Sardegna democratica, pluralista e inclusiva» (articolo 2 della
Carta Istitutiva).
Amici che quotidianamente mi leggete, farò di tutto per poter quanto prima
recarmi di nuovo a Bauladu per complimentarmi con il suo primo cittadino Davide Corriga, che apprezzo per il suo grande attivismo, per
la sua determinazione e soprattutto per l’amore che ogni giorno dimostra nei confronti del
suo e mio paese, oltre che per la Sardegna intera e per il suo popolo. Egli, con il suo forte e coeso
gruppo di giovani, dimostra che solo le nuove generazioni potranno arrivare, finalmente, a quell'atteso riscatto
della nostra terra che da tempo viene auspicato, ma che purtroppo noi sardi stentiamo a
conquistare.
Grazie Davide di quello
che hai fatto e che continui ogni giorno a fare! Credimi, sono davvero orgoglioso di essere rimasto sempre “Bauladese nel cuore”.
Mario
Il nuovo percorso per Santa Vittoria
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