venerdì, ottobre 19, 2018

ZONE INTERNE E SPOPOLAMENTO. A BAULADU SI È TENUTO UN INTERESSANTE CONVEGNO-DIBATTITO.


Oristano 19 Ottobre 2018
Cari amici,
“LA SARDEGNA DEI COMUNI, UN PATRIMONIO DA SALVARE – Idee di sviluppo sostenibile per arginare lo spopolamento”, questo il tema del Convegno che si tenuto Mercoledì 17 Ottobre, a Bauladu (OR), organizzato dal Comitato Regionale Unipol Sardegna, (Legacoop, Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confesercenti e Cia). Non casuale la scelta di Bauladu come location per l’incontro, considerato il grande attivismo che il suo Sindaco, Davide Corriga, continua a porre nelle sue scelte di valorizzazione del grande patrimonio di saperi e sapori che ogni centro possiede, e che potrebbe portare, se sapientemente usato, ad una rivitalizzazione delle zone interne.
Scopo primario del convegno del 17 Ottobre era quello di mettere a confronto proposte e idee per frenare l’emorragia dello spopolamento che continua a restare preoccupante. I diversi soggetti partecipanti (erano previste tre tavole rotonde con rappresentanti del mondo delle Istituzioni, delle Associazioni datoriali e sindacali e dalle imprese), hanno dialogato partendo dalle azioni già messe in campo, dalle esperienze positive vissute e che avevano già dimostrato di dare risultati importanti, con il fine ultimo di cercare eventuali nuovi percorsi da seguire, mettendo sul tappeto ulteriori proposte concrete in aggiunta a quelle in essere.
Il convegno si è dimostrato un vero “laboratorio di idee”, non una semplice riflessione sul pericolo di estinzione che corrono molti dei comuni delle nostre zone interne. Il dibattito è servito a mettere a confronto le varie idee esposte dai diversi rappresentanti, cercando di trovare una convergenza sulla strada da intraprendere, sulle soluzioni possibili, viste dal punto di visita istituzionale, produttivo ed economico. «È necessario partire dall’aggregazione – ha detto Claudio Atzori, Presidente sia di Legacoop che di CRU -. Bisogna sgomberare il campo dall’idea che ciascuno possa fare la sua parte da solo e con le proprie idee». Una visione, la sua, che indicava l’idea di uscire dall’iniziativa del singolo, perché ‘fare da soli’ è un concetto ormai superato, in quanto il singolo oggi non può creare le condizioni per mettere in piedi un sistema articolato ed efficiente.
Per Atzori è il collettivo il sistema vincente. «Serve pensare di più all’aggregazione, che significa pensare a idee omogenee per filiere istituzionali, economiche, turistiche e sociali con vocazioni simili», ha sostenuto con forza. A manifestare l’attenzione sulle potenzialità dell’isola, guardando al patrimonio di terre agricole incolte è stato Michele Carrus, segretario generale della Cgil della Sardegna; Emiliano Deiana, Presidente dell’Anci, ha dato invece voce ai comuni, puntando l’attenzione sui piccoli centri. Sul ruolo di questi ultimi, ha parlato a lungo l’Assessore regionale Cristiano Erriu.
Il Rettore dell’Università di Cagliari Maria del Zompo ha parlato dell’importanza del ruolo dell’Università e la sua stretta connessione anche con i territori, sottolineando l’importanza del “mettersi insieme per portare a casa il risultato”. Pierluigi Stefanini, Presidente del gruppo Unipol, ricordando la presenza del suo gruppo in oltre 150 centri della Sardegna ha ribadito l’importanza “dei luoghi” e la necessità di costruire relazioni tra «il centro e la periferia».
Il lungo intervento del Presidente della Regione Francesco Pigliaru ha toccato diversi temi; ha parlato sia degli interventi fatti nel campo dell’istruzione che di quelli per l’innovazione tecnologica, non ultimi quelli destinati al possibile sviluppo agricolo della nostra Regione. Ha ricordato in particolare il progetto Iscol@, quello della banda ultra larga nelle zone rurali, quello della videosorveglianza per la sicurezza, gli interventi in campo agro alimentare per debellare la peste suina e le agevolazioni poste per riportare i giovani alla terra. Infine ha riepilogato gli interventi effettuati sullo sviluppo del turismo e sulla necessaria metanizzazione dell’Isola. “È una battaglia che fin dal primo giorno combattiamo con decisione mettendo in capo energie e risorse. Ma per vincere dobbiamo impegnarci insieme, innanzitutto remando nella stessa direzione", ha ribadito.
L'assessore agli Enti locali Cristiano Erriu nel corso del suo intervento ha detto: "Sinora si è ragionato di spopolamento pensando soltanto in termini di ridistribuzione delle risorse pubbliche oppure di infrastrutturazione e dimensionamento delle reti sanitaria e scolastica. Però è rimasto sullo sfondo il ruolo delle imprese e dei soggetti privati, chiamati a dare risposte alle comunità locali promuovendo la crescita e lo sviluppo dei territori e immaginando percorsi che favoriscano il ripopolamento”.
Cari amici, sicuramente l’incontro di Bauladu ha messo sul tappeto problematiche che non possono essere ulteriormente rimandate, ma affrontate di petto. Un'occasione importante di confronto, in cui ogni struttura, pubblica e privata, dovrà fare la sua parte. Così come la stanno facendo i piccoli comuni, a partire dal mio, quello di Bauladu, dove il Sindaco Davide Corriga non si risparmia per promuovere orgogliosamente il suo (e mio) paese!
Potrei ricordare le tante iniziative portate avanti da Davide, dall’istituzione della Consulta giovanile, ai vari festival letterali e musicali, dalle passeggiate ecologiche, a monumenti aperti, dalla valorizzazione delle risorse locali con le sagre, alla riscoperta delle origini storiche, commissionate al grande “Bauladese DOC” Prof. Raimondo Zucca. Che dire amici, se tutti faranno la loro parte…l’intera isola potrà recitare un ruolo ben più concreto di quello di oggi, superando anche il pericolo dello spopolamento.
A domani.
Mario

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