Oristano 4 Settembre 2019
Cari amici,
I primi lavori sono già
cominciati: ad esempio è già nella fase finale di realizzazione l'aeroporto di
Neom Bay. Una volta terminate tutte le costruzioni, la città dovrebbe occupare
uno spazio enorme, pari, per esempio, allo Stato del Massachusetts. Il suo Le previsioni sono, considerata anche la sua ubicazione (Neom è abbastanza vicina al mare), che diventerà un importantissimo Hub
internazionale. Intorno a Neom sorgeranno infatti numerosi centri di produzione, specializzati in
settori della tecnologia moderna, come robotica e biotech; visto il
considerevole budget, previsto in molti miliardi di dollari, è indubbio che prenderà
corpo uno dei più importanti poli abitativi, industriali e tecnologici del
pianeta.


Certamente una sfida
titanica, quella lanciata dagli sceicchi, considerata l’ubicazione dell’immensa
città del futuro. La fantastica smart city nascerebbe in una zona che presenta
un clima desertico, non certo favorevole per una vita comoda. Le aziende USA
McKinsey e Boston Consulting, infatti, starebbero progettando, tra l’altro, la
realizzazione di nuvole artificiali in grado di entrare in funzione in caso di
necessità, iniziando a modificare il clima. Pensate che il fantasioso, ricco principe
arabo e i suoi innumerevoli collaboratori avrebbero in previsione addirittura la costruzione di una luna artificiale, da attivare tramite l’utilizzo di una flotta di droni!
La città sarebbe una
Smart City davvero totale. A Neom tutto si muoverebbe utilizzando i più
sofisticati sistemi elettronici in ogni campo; il sistema di sorveglianza, ad
esempio, sarà qualcosa di avveniristico, con droni e telecamere (con
riconoscimento facciale) sparse dappertutto. Numerosi poi i robot, che
entreranno in servizio per lo svolgimento di moltissime attività, dalle
faccende domestiche all’intrattenimento. Un altro particolare risvolto importante sarà quello
della movimentazione delle persone. L’ingresso e l’uscita dalla città sarà possibile
solo per via aerea (ci sarà un immenso aeroporto) e navale: è in costruzione un immenso
porto sul Mar Rosso.

Il progetto di questa avveniristica
città del futuro ha iniziato a prendere corpo nel 2017, ma solo ora è entrata
nella fase operativa. Secondo il Wall Street Journal, che ha fornito ampi
dettagli sull’operazione Neom, per la sua realizzazione la monarchia saudita ha già iniziato a coinvolgere le sicure competenze della tecnologia occidentale, dagli uomini
ai mezzi. L’immensa, moderna tecnologia di cui la città sarà dotata, verrà
alimentata interamente da fonti energetiche rinnovabili; inoltre la connessione
internet sarà libera per tutti e ultra veloce in tutte le strutture della città
e della zona.
Cari amici, il progetto
Neom, che fa parte del faraonico piano “Vision 2030”, in realtà è un’iniziativa che
intende cambiare il volto dell’economia saudita, oggi ancora petrolio-dipendente, creando moderni posti di lavoro nel settore privato e snellendo la
burocrazia. Secondo il principe saudita l’intero territorio di Neom dovrebbe
diventare zona franca, con una sua particolare tassazione, una legislazione ad
hoc sul lavoro e un sistema giudiziario autonomo. Inizialmente la guida del
progetto Neom è stata affidata a un top manager occidentale, Klaus Kleinfeld,
ex amministratore delegato di Siemens.
Credetemi, personalmente per ora sono abbastanza
scettico, anche se la mia curiosità mi spinge a dire: chissà, nel mondo mai dire mai, e...se son rose, fioriranno!
A domani.
Mario
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