Oristano 1° marzo 2026
Cari amici,
Inizio i post di marzo, dialogando con Voi sulle straordinarie caratteristiche della nostra amata SARDEGNA. Che questa nostra "Patria" sia un
luogo unico, ricco di fascino, di storia e di luoghi ameni, con una cucina
impareggiabile, con un mare meraviglioso e delle spiagge tra le più belle del mondo, è una
verità sacrosanta! Ebbene, tra tutte queste meraviglie, indubbiamente straordinarie, una è
addirittura stratosferica: in Sardegna è presente anche l’unico deserto d’Europa,
con un ecosistema unico al mondo. Questo luogo straordinario si trova in
località PISCINAS, lungo la costa sud-orientale dell’isola (nota come
Costa Verde), e si sviluppa lungo la costa, adagiandosi di fronte ad una meravigliosa spiaggia, caratterizzandola con il particolare, insolito aspetto sahariano.
Questa particolarissima
zona è bagnata da un mare splendido, dalle tipiche acque azzurrissime e
trasparenti, che contribuiscono a consacrare la Sardegna come delle mete più belle e gettonate tra
gli amanti del mare, essendo qualcosa di unico in Europa. Il mare della Sardegna, lo sappiamo, è in gran parte bellissimo, ma quello
di Piscinas è unico nel vasto panorama delle spiagge sarde. Solo qui la spiaggia
rappresenta il confine del mare con un grande deserto, che dal mare si inoltra nell’entroterra
per diversi chilometri! Si, quello sardo è un vero deserto, con dune alte anche 60 metri che
cambiano forma e si muovono continuamente!
Le Dune di Piscinas, veri
monumenti di sabbia dorata modellati dal maestrale, sono il cuore selvaggio
della Costa Verde: un deserto vivente che si estende per chilometri fino a
scomparire nel blu dell'Atlantico sardo. Nel deserto di Piscinas, spesso
definito il "piccolo Sahara italiano", le alte dune si sono modellate
nel corso dei secoli, in seguito all'abbassamento del livello del mare durante
le glaciazioni. Oggi si può assistere ad uno scenario unico: il
particolarissimo paesaggio che unisce la sabbia finissima alla macchia
mediterranea (in particolare ginepro e lentisco) che si estende fino a toccare un mare
azzurrissimo, creando un contrasto surreale.
In questa straordinaria
oasi, il visitatore rimane stupito dalla Fauna e dall’Ambiente presenti: Il deserto è l'habitat naturale del cervo sardo, oltre ad essere il luogo in cui le tartarughe marine depongono
le uova. Muoversi in un luogo così particolare risulta affascinante: per il
visitatore, camminare su colline d'oro morbido, circondato da ginepri secolari
contorti dal vento, con il ruggito del Maestrale nelle orecchie e l'azzurro
intenso del Mediterraneo che riempie l'orizzonte, è una sensazione difficile da
descrivere! In miniatura può ricordare il Sahara, perché le alte dune di
Piscinas sono uno straordinario monumento naturale, un ecosistema vivo e,
soprattutto, una delle esperienze di trekking più affascinanti che si possano
fare in Italia.
Muoversi in questo mini
deserto, magari aiutati da una guida, significa fare scoperte meravigliose. È davvero
curioso e interessante, camminare sui sentieri tra le dune, tra una natura
incontaminata, accompagnati dal profumo intenso della macchia mediterranea: il
lentisco, la ginestra e il ginepro fenicio, che con le sue radici aiuta a
consolidare la sabbia. In primavera, lo spettacolo si tinge di bianco con la
fioritura dei gigli di mare. Al calar della sera, al tramonto, se si è
fortunati si potrà scorgere il vero re di queste terre: il cervo sardo (Cervus
elaphus corsicanus), che spesso scende dalle montagne circostanti fino alla
spiaggia, regalando ai fortunati presenti avvistamenti emozionanti.
Amici, il fascino di
Piscinas deriva anche dal suo passato (l'intera area oggi fa parte del Parco
Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, inserito nel patrimonio UNESCO).
Camminando nei sentieri sabbiosi si potranno vedere vagoni arrugginiti
abbandonati tra la sabbia e diverse strutture in rovina che sembrano cattedrali
nel deserto. Nella vecchia miniera di Ingurtosu, un tempo centro direzionale minerario
che ospitava migliaia di persone, oggi spiccano i resti di un borgo semi-fantasma dall'atmosfera
surreale, dominato dal "Castello" (la palazzina della direzione) che
svetta sulla valle.
Cari amici, raggiungere
Piscinas, purtroppo, non è molto semplice, manca purtroppo una viabilità decente, ma la
natura è davvero meravigliosa e incontaminata! Da Arbus, bisogna seguire la SS126 in direzione
Fluminimaggiore e svoltare per Ingurtosu. Superato il borgo minerario, la
strada diventa sterrata. Si devono percorrere dai 7 ai 9 chilometri di sterrato
che scende verso il mare. La raccomandazione è sempre quella di guidare con
prudenza, e, in questo modo lento, si gode meglio anche il paesaggio! Tranquilli,
amici lettori, PISCINAS è un luogo che vale davvero la pena di visitare!
A domani.
Mario








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