lunedì, marzo 09, 2026

LO STRAORDINARIO POTERE DELLA “COMUNICAZIONE VERBALE”. SAPER PARLARE È UNA GRANDE RISORSA.


Oristano 9 marzo 2026

Cari amici,

Nella relazione umana, fatta in primis di “Comunicazione verbale”, LE PAROLE sono quel potente strumento capace non solo di dialogare, ma anche di costruire solidi rapporti con gli altri membri della Comunità, influenzando direttamente la vita sociale e il conseguente comportamento da tenere. Si, le parole sono un mezzo straordinario: possono affascinare, guarire, motivare e creare connessioni autentiche, ma, al contrario, possono anche creare inimicizie,  ferite e isolamento. Perciò, le parole che formano la comunicazione, debbono essere scelte in modo consapevole, e, utilizzate insieme alla comunicazione non verbale, riescono a creare una comunicazione efficace, sana e in grado di generare empatia.

La comunicazione verbale è, dunque, un potente strumento relazionale e professionale, che richiede una scelta strategica delle parole per trasmettere i giusti messaggi, influenzare chi ascolta e creare il necessario gradimento. Saper parlare in modo assertivo, empatico e persuasivo, unito all'ascolto attivo e a un linguaggio non verbale coerente, è una “vera risorsa”, indispensabile per costruire fiducia, raggiungere obiettivi e gestire le relazioni. Il saper comunicare non è solo una dote naturale, in quanto si completa acquisendo la giusta competenza e preparazione, perfezionando in questo modo il proprio carisma e influenzando positivamente il contesto lavorativo e sociale.

Saper comunicare bene è una qualità essenziale per raggiungere i propri obiettivi, che siano sul lavoro, in famiglia o nella vita di relazione. La persona intelligente che sa comunicare non impone le proprie idee, ma le propone con la giusta finezza, sfumatura e gentilezza. Chi sa comunicare, di solito non è il più brillante sulla carta, né il più loquace, ma quello che sa usare le parole giuste al momento giusto, riuscendo non solo a farsi ascoltare ma anche a convincere e a raggiungere gli obiettivi.

Le persone intelligenti parlano sempre motivate e determinate, non parlano mai solo per riempire il silenzio! Parlano per essere ascoltate, usando quel linguaggio accorto, moderato e attento, per dire nel modo migliore quanto debbono esternare. Ecco qualche esempio. Un buon comunicatore non dirà mai "È una cattiva idea", ma, ad esempio, dirà: "E se considerassimo questa opzione da un'altra angolazione?"» . È questo un modo intelligente che evita lo scontro, aprendo uno spazio di confronto. Ecco, il buon comunicatore suggerisce, invita, non impone nulla. In questo modo l’altro, chi ascolta, si sente apprezzato, non rifiutato.

Amici, frasi come "Sono aperto ad altre idee" o "Puoi dirmi di più?", per un buon comunicatore sono dei veri e propri catalizzatori del dialogo. Sono frasi che allentano le tensioni, sgonfiano gli ego e gettano le basi per una vera cooperazione. Quando diamo valore agli altri, li incoraggiamo a fare lo stesso. È allettante, soprattutto in situazioni di disaccordo, attenersi alle proprie opinioni. I comunicatori accorti sanno che un'opinione, per quanto ben formulata, resta comunque discutibile. Quindi affermare "Sulla base di questi dati, ecco cosa dovremmo considerare", dimostra attenzione e rispetto verso l’altro, ed è più semplice arrivare alla soluzione.

Nel lavoro i veri leader evitano sempre di esprimersi dando ordini. Di fronte all’avvio di un possibile cambiamento, non useranno imposizioni, ma utilizzeranno frasi come: "Non lo sapremo mai se non proviamo a percorrere questa nuova strada" oppure "In questa ipotesi di cambiamento, lavoriamo insieme per trovare la soluzione migliore". La cosa importante in questo caso è proprio il “NOI”. Questa piccola parola crea un legame, una solidarietà, una responsabilità condivisa.

Cari amici, il vero potere della Comunicazione sta nel sapersi esprimere, vero punto di forza. Nel lavoro il vero comunicatore non usa l’imposizione, non cerca mai di forzare il discorso, trasformandosi in uno stratega della manipolazione; egli impara a saper ascoltare, a rispettare il Team e a credere fermamente nel potere del dialogo. In definitiva, i manager più intelligenti gestiscono il Team cercando la loro collaborazione vera e sincera, non imponendo dall’alto, ma cercando di arrivare al risultato “con loro”, come una vera squadra forte e coesa. Ecco la differenza!

A domani, amici.

Mario

 

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