martedì, marzo 31, 2026

LA SARDEGNA E I PICCOLI BORGHI. TINNURA, PICCOLO BORGO DELLA PLANARGIA, COMBATTE LO SPOPOLAMENTO DIVENTANDO UN MUSEO A CIELO APERTO.


Oristano 31 marzo 2026

Cari amici,

Dedico il post dell'ultimo giorno di marzo alla nostra amata isola ed ai suoi problemi, in particolare quello dello "SPOPOLAMENTO. Che lo spopolamento dei piccoli borghi in Sardegna sia diventato drammatico, è una realtà difficile da contrastare. Nonostante la bellezza dei luoghi, le antiche origini e tradizioni, tanti paesi dell’interno rischiano davvero l’estinzione. Ebbene, oggi voglio parlare con Voi, amici lettori, di una particolare realtà che, nel suo piccolo, risulta davvero straordinaria! C’è nella nostra isola un paesino davvero piccolissimo, “TINNURA”, presente nella Planargia (provincia di Oristano), che conta meno di 300 abitanti, ma che, con determinazione, è diventato un rinomato "paese-museo" a cielo aperto! Nelle sue vie i suoi murales hanno trasformato le facciate delle case in tante opere d'arte. Sono meravigliose scene che raccontano la vita agropastorale, la vendemmia e la grande tradizione locale dell'intreccio dell'asfodelo, etc., attirando in questo modo turisti da tutta Italia.

Chi visita per la prima volta questo piccolo borgo della Sardegna rimane davvero sorpreso, alquanto meravigliato per la sua anima artistica. Nonostante sia una piccola realtà abitativa Tinnura è  un luogo capace di catturare immediatamente l’attenzione del visitatore grazie alle sue caratteristiche davvero particolari. Percorrendo le sue antiche vie, passo dopo passo, il visitatore si ritrova catapultato all’interno di un vero e proprio museo a cielo aperto. Osservando i vari murales, il visitatore è come se facesse un viaggio indietro nel tempo, spaziando dalle scene di vita agro-pastorale (dalla pastorizia alla vendemmia, dalla mietitura fino alle gioiose feste popolari e alle scene del passato relative alla vita quotidiana.

Anche la sua collocazione consente al turista di godere delle altre bellezze naturali di cui la Sardegna è ricca. Tinnura, piccolo borgo della Planargia, è a due passi da Bosa e dallo stupendo mare del Centro-Nord Sardegna. In questo luogo ameno il tempo sembra scorrere con maggiore lentezza, invitando i visitatori a osservare con calma ogni dettaglio del borgo. Passeggiando tra le strade, mentre si osservano i meravigliosi murales, il tempo sembra essersi fermato!  Nel corso degli anni (a partire dal 2.000) Tinnura ha vissuto un importante processo di riqualificazione urbana che ha coinvolto l’intero centro abitato. Proprio i murales sono diventati il simbolo di questa rinascita artistica, rendendo il borgo una meta davvero originale.

Amici, Tinnura è un luogo che si esplora lentamente, dove ogni angolo può riservare una sorpresa. Le strade del borgo sono caratterizzate da una pavimentazione molto particolare, composta da basalto grigio, trachite rossa e pietra bianca di Orosei. L’unione di questi materiali crea eleganti disegni geometrici che rendono il centro storico ancora più affascinante. Anche questo dettaglio contribuisce a trasformare il paese in uno spazio artistico diffuso. Tra le opere presenti spiccano i lavori di artisti di fama internazionale, tra cui Pina Monne, molto legata alla tradizione sarda. Non mancano inoltre creazioni di Sebastiano Dessanay, Pinuccio Sciola, celebre per le sue pietre sonore, e le sculture di Simplicio Derosas.

Oltre ai murales, Tinnura è conosciuto anche per una tradizione artigianale molto antica: l’intreccio dell’asfodelo. Questa pratica viene tramandata da generazioni ed è ancora oggi portata avanti soprattutto dalle donne del paese. Sedute davanti alle case o nei cortili, lavorano con pazienza gli steli di questa pianta spontanea per creare i tipici cestini sardi. Le corbule e i canisteddos sono infatti oggetti tradizionali utilizzati nella vita quotidiana e rappresentano una parte importante della cultura locale. Osservare queste lavorazioni significa entrare in contatto con una tradizione autentica che resiste nel tempo.

Visitare Tinnura è anche un’occasione per scoprire testimonianze molto più antiche della storia dell’isola. Nei dintorni del borgo si trova infatti il Nuraghe Tres Bias, conosciuto anche come Trobia, una struttura archeologica complessa che domina la vallata circostante. Poco distante si trova anche la Tomba dei Giganti di Su Crastu Covaccadu, importante testimonianza dell’epoca prenuragica. Questi siti raccontano quanto il territorio fosse già abitato e rilevante migliaia di anni fa. Tra arte contemporanea, tradizioni artigianali e archeologia, Tinnura si rivela così un piccolo scrigno di storia e cultura. Un borgo che merita davvero di essere scoperto con calma e attenzione.

Cari amici, credo che la scelta fatta dagli amministratori di questo piccolo paese sia stata più che giusta! Valorizzare il passato, creare meravigliosi motivi di attrazione come i murales prima richiamati, significa creare le condizioni per restare attrattivi, perché anche da piccoli si può essere capaci di creare le condizioni per superare le difficoltà. TINNURA è un paese da imitare!

A domani.

Mario

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