venerdì, marzo 13, 2026

SARDEGNA: NASCE IN OGLIASTRA IL PRIMO PECORINO SARDO ERBORINATO CHE UTILIZZA L'ACQUA DI MARE.


Oristano 13 marzo 2026

Cari amici,

È nato in Sardegna, precisamente in Ogliastra, il primo formaggio pecorino che per la preparazione utilizza l’acqua di mare; gli è stato attribuito il nome di “ABISSO”, forse proprio per ricordare il nostro straordinario mare che ha contribuito alla sua nascita. Abisso è un formaggio erborinato a pasta molle, fatto con il latte delle nostre pecore, che, al posto del sale e della normale acqua, utilizza l'acqua di mare opportunamente depurata. A  creare questo innovativo formaggio è stato Andrea Boi, del caseificio Silvio Boi.

L'idea, in realtà, è nata nel Caseificio Silvio Boi non per realizzare un formaggio nuovo, ma per valorizzare la produzione casearia locale e dare un nuovo valore ad un territorio rurale. Gli ideatori hanno ripetutamente affermato, nelle varie sedi, di non aver voluto stupire con la retorica e con il marketing innovativo, ma solo con l'intento di realizzare qualcosa di migliorativo nella produzione del caseificio. E i risultati, già arrivati, dimostrano la bontà del formaggio creato che ha, inoltre, valori nutritivi molto importanti. "Questa è l'unica cosa importante", hanno voluto sottolinear i produttori di Abisso.

Questo innovativo “Abisso” è un formaggio erborinato (oggi internazionalmente definito un blue cheese) sardo d'Ogliastra, la zona sarda ormai nota come la "blue zone" della Sardegna, ovvero una delle zone con il più alto tasso di centenari al mondo. Il risultato dell'utilizzo dell'acqua di mare al posto dell'acqua "tradizionale" è risultato straordinario, stando alle analisi di laboratorio: rilevate percentuali di sostanze nutritive di molto superiori al tipo di formaggio a cui si ispira, il roquefort. L'acqua di mare in sostituzione del sale permette di ridurre il contenuto di cloruro di sodio e mantenere inalterata la sapidità del prodotto. Stesso sapore, migliore qualità nutritiva.

Si, amici, l'utilizzo dell'acqua del nostro mare, al posto dell’acqua dolce e cloruro di sodio, modifica la composizione chimica del formaggio. Ecco cosa dichiara l’azienda casearia Boi: “Come dimostrato dalle analisi, il prodotto contiene un quantitativo superiore di magnesio rispetto a un formaggio tradizionale; inoltre, l'acqua di mare, grazie alla presenza dei micro e macro elementi in essa contenuti, è un valido sostituto del sale, che permette di ridurre il contenuto di cloruro di sodio e di mantenere inalterata la sapidità del prodotto”.

L'esperimento portato avanti nel caseificio Silvio Boi fa parte di un progetto di ricerca finanziato da fondi pubblici, che punta a valorizzare le nuove produzioni sostenibili. Ma che sapore ha Abisso? È un erborinato a pasta molle dal colore molto brillante e dal gusto delicato. Siamo abituati a formaggi muffati persistenti, quasi violenti al naso e al palato, questo invece sembra essere molto più mite rispetto ai "colleghi". Si ispira al roquefort, il celebre formaggio francese prodotto con latte di pecora, originario di Roquefort-sur-Soulzon, ma grazie alla produzione innovativa ha circa il 30% di sale in meno.

Amici, secondo Andrea Boi, che ha portato avanti la ricerca, tutto questo processo è l'essenza dell'innovazione perché "innovare significa valorizzare al meglio le tradizioni nelle produzioni, fare ricerca per proporre sempre nuovi e seducenti prodotti che vanno incontro a specifiche esigenze di qualità. In questo caso si è trattato di seguire un'intuizione iniziale che si basava sull'unione di elementi concettualmente distanti ma pronti a mescolarsi perché universalmente riconosciuti come connessi alla Sardegna: il nostro formaggio tipico pecorino e l'unicità del nostro mare".

Cari amici, “ABISSO”, vero orgoglio di Sardegna, è un prodotto unico in Italia, ed è già alquanto apprezzato dai visitatori dell’isola; un formaggio “capace di creare un non-luogo esperienziale che coinvolge i 5 sensi: il gusto, grazie al suo basso contenuto di sodio; l'olfatto, perché si tratta di un formaggio a pasta molle nato da muffe nobili blue; il tatto, grazie alla sua naturale morbidezza; la vista di un colore “abissale”, che con la luce può solo brillare. Per coinvolgere l'udito è sufficiente lasciarsi trasportare dai primi quattro, e siamo certi che il rumore del mare d'Ogliastra non tarderà ad arrivare”! Insomma, AMICI LETTORI, è un formaggio che, in chi lo gusta, diventa poesia!

A domani.

Mario

 

 

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