venerdì, luglio 02, 2021

CABRAS VINCE LA SFIDA SUI GIGANTI DI MONT’E PRAMA: FIRMATA DAL MINISTRO DARIO FRANCESCHINI L’ATTO DI NASCITA DELLA “FONDAZIONE MONT’E PRAMA”, LA NUOVA CASA DEI GIGANTI”.


Oristano luglio 2021

Cari amici,

Tanto tuonò che piovve! Il lungo braccio di ferro messo in atto per poter far restare i Giganti di Mont’e Prama nel luogo del ritrovamento, ovvero a Cabras si è concluso: il 1° luglio, con le firme, apposte davanti al notaio, del Ministro Dario Franceschini, del Presidente della Regione Sarda Cristian Solinas e del Sindaco di Cabras Andrea Abis, è nata formalmente la “Fondazione Mont’e Prama” istituzione che gestirà lo splendido patrimonio costituito dalle statue dei Giganti insieme al parco archeologico di Tharros.

Dopo strappi e ricuciture, sommosse e forti prese di posizione, finalmente la collaborazione tra il Ministero della cultura, la Regione Sardegna e il Comune di Cabras ha preso corpo e trovato la giusta sintonia, che ha permesso di arrivare all’importante risultato, di gestire “in casa propria”, quindi a Cabras, i famosi Giganti, ritrovati oltre 40 anni fa e oggi fiore all’occhiello non solo di Cabras e della Sardegna ma dell’intera nazione. I Giganti, amici, sono un patrimonio straordinario, capaci di far riscrivere agli storici le origini della civiltà del Mediterraneo; uno strumento fondamentale per la scoperta e la valorizzazione di una delle più antiche civiltà del “Mare Nostrum”. I Giganti sono un patrimonio di inestimabile valore, capaci di creare una grande opportunità di conoscenza per la Sardegna e per il nostro Paese; in realtà non solo dal punto di vista storico della grandezza dell’antica civiltà della Sardegna, ma anche un’attuale occasione irripetibile dal punto di vista di valorizzazione turistica del Sinis di Cabras e dell’intera Isola.

Come ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini, al momento della firma dell’atto costitutivo della Fondazione Mont’e Prama, il Ministero della cultura da Lui presieduto conferirà alla neonata Fondazione l’intero complesso delle sculture di Mont’e Prama; le statue saranno esposte nell’area nuova, realizzata in ampliamento del Museo Archeologico di Cabras con un finanziamento di tre milioni di euro nell’ambito del programma d’interventi previsti dal Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” annualità 2015/2016. Questo finanziamento include anche la gestione dell’area archeologica di Tharros, la Torre di San Giovanni e l’ipogeo di San Salvatore.

Obiettivi della Fondazione saranno, tra l’altro: la predisposizione e attuazione del piano strategico di sviluppo turistico-culturale e di valorizzazione, anche paesaggistica, del “Sistema di valorizzazione integrata territoriale del SInis – Terra di Mont’e Prama”; il potenziamento dei servizi offerti al pubblico, sia in termini di accoglienza sia di promozione della conoscenza; la definizione di un piano di manutenzione programmato dei beni conferiti, in accordo con la Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna; l’organizzazione di attività didattiche e formative capaci di avvicinare il pubblico al patrimonio culturale; l’ideazione e la realizzazione di iniziative di ricerca, studio, documentazione, informazione ed educazione, incentivando la collaborazione con Università, Accademie e Centri di ricerca e restauro nazionali e internazionali.

Organi della Fondazione sono: il Presidente, nominato dal Ministero della cultura d’intesa con la Regione Sardegna, il Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Indirizzo, il Comitato Scientifico, l’Organo di revisione.  Il primo CDA della nuova fondazione sarà presieduto dal giornalista Anthony Muroni, già direttore de L’Unione Sarda (il maggior quotidiano dell’isola) e composto da Paolo Fresu e Patricia Olivo (segretario regionale MIC) in rappresentanza del MIC, da Andrea Abis (sindaco di Cabras) e da due rappresentanti della Regione Sardegna: Efisio Trincas (medico, ex sindaco) e Graziella Pinna (insegnante).

Anthony Muroni, subito dopo la cerimonia si è così espresso con i Media: "Oggi è nata la Fondazione Mont’e Prama, voluta dal Ministero della Cultura, dalla Regione e dal Comune di Cabras. Il Ministro Dario Franceschini e il Presidente Christian Solinas mi hanno affidato una grande responsabilità, che spero di essere in grado di sostenere, assieme agli altri componenti del Cda, in leale collaborazione con Soprintendenze, Polo museale, Università, sistema degli Enti locali e del mondo delle imprese e delle associazioni culturali. Guarderemo al mondo, orizzonte nostro, dei Giganti e dell’Isola intera. Affronto questo ulteriore impegno con il solito spirito del ragazzo di Tresnuraghes, orgogliosamente di Tresnuraghes, che da sempre mi accompagna. W Cabras, W la Sardegna, W la cultura".

Il Presidente della Regione Christian Solinas al momento della firma, ha posto l’accento sulle potenzialità del territorio di Cabras e sulla necessità di ricostruire, anche e soprattutto attraverso la Fondazione, quella corretta narrazione della Storia che è mancata in questi anni. “Da oggi si potranno realizzare grandi cose. La nascita della Fondazione segna un punto di svolta perché potrà contribuire a creare, attraverso una economia della cultura che esiste e che in Sardegna è ben rappresentata da siti importanti come quello di Barumini, nuove forme di sviluppo in grado di rendere il territorio e la Sardegna più attrattivi. Le statue di Mont’e Prama, in particolare, sono gli unici esempi di statuaria in pietra del periodo nuragico (900-700 a.C.) ritrovati fino ad ora in Sardegna, e uno dei più antichi esempi di statuaria nell’ambito del Mediterraneo” ha affermato.

Cari amici, plaudo alla felice conclusione del braccio di ferro che vide lo scontro tra Ministero e il sindaco di Cabras Andrea Abis. È tempo che la Sardegna e la sua antichissima civiltà vengano valorizzate e la sua storia portata realmente a conoscenza, in particolare dei ragazzi, modificando quanto prima i numerosi libri di scuola che parlano di tutte le civiltà ad eccezione di quella sarda! La civiltà della Sardegna, per quanto ad alcuni possa dare fastidio era ben presente e attiva quando Roma non era stata ancora tracciata con l’aratro!

Dimostriamo al mondo intero la grandiosità e la potenza in passato del popolo sardo!

A domani.

Mario

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