venerdì, marzo 21, 2025

COME COMBATTERE LA MANCANZA D’ACQUA. CON IL SISTEMA “YAWA”, STRAORDINARIA SCOPERTA DI UN GIOVANE BIOLOGO PERUVIANO, SI RICAVA ACQUA DALL'ARIA.


Oristano 21 marzo 2025

Cari amici,

Oggi 21 marzo è l'Equinozio di primavera! Domani 22 marzo, invece, è la giornata mondiale dell'acqua, istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, per ricordare al mondo che l'acqua non è solo un bene prezioso ma assolutamente indispensabile, per cui va salvaguardato in tutti i modi. Si, cari lettori, anche la scoperta di cui voglio parlare con Voi oggi va in questa direzione, ed è una di quelle scoperte che potrebbe far fare al mondo un grande sospiro di sollievo: “DIRE ADDIO ALLA SETE”, nel senso che possiamo facilmente ricavare acqua dall’aria! Si, proprio da quell’aria che noi tutti costantemente respiriamo! A fare questa interessante scoperta è un giovane biologo peruviano, Max Hidalgo Quinto, che ha inventato YAWA, un particolare generatore d'acqua atmosferico in grado di produrre circa 300 litri al giorno. Il suo progetto, premiato dall'ONU, potrebbe aiutare una trentina di Paesi che soffrono la sete, riuscendo a combattere la siccità entro il 2040.

Come ben sappiamo, l’acqua è vita per tutti gli esseri viventi del mondo (il nostro corpo è in gran parte costituito da acqua), ed è presente nell’aria che respiriamo; tuttavia, in tante parti del mondo si soffre molto la sete, e questa mancanza causa anche non poche malattie. Se l’acqua è così presente nel mondo, seppure in forma non liquida, ha ben pensato Max Hidalgo Quinto, bisogna trovare il sistema per trasformarla! Ed ecco scaturire dalla sua mente fervida l’idea vincente, che ha fatto nascere “YAWA”, una turbina eolica che trasforma l’umidità atmosferica in acqua potabile.

Il sistema da lui inventato è in grado di trasformare l’aria in centinaia di litri d’acqua al giorno: una quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di una piccola Comunità. Con YAWA è possibile, oltre che bere, irrigare le colture e ottenere raccolti corretti anche in periodi di siccità. Inoltre, la cosa ancora più eclatante, è che l’apparecchio utilizza addirittura per il suo funzionamento materiali riciclati! Ma proviamo a vedere meglio come funziona questa straordinaria macchina che produce acqua dall’aria!

YAWA per il suo funzionamento, ritenuto abbastanza semplice, utilizza una turbina eolica, che cattura l’umidità atmosferica e la condensa, trasformandola in acqua potabile. Non richiede infrastrutture complesse, in quanto funziona con energie rinnovabili e utilizza materiali riciclati. È l’antitesi delle soluzioni high-tech costosissime, che spesso vengono proposte come panacea per i problemi ambientali. Eppure la sua efficacia è grande: un impianto Yawa produce fino a 300 litri di acqua potabile ogni giorno!

È questa una quantità importante, considerato che i 5 litri al giorno, raccomandati dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, per l’idratazione e l’igiene di base, risultano sufficienti a soddisfare le esigenze quotidiane di circa 60 persone, ovvero quelle di una piccola Comunità. Se a questo aggiungiamo che la realizzazione di un impianto di Yawa è poco costoso, in quanto viene utilizzato del materiale ricicciato, possiamo dire che questo sistema, in futuro, potrà essere utilizzato per salvare tanti villaggi oggi allo stremo per mancanza d’acqua.

C’è da dire che il giovane biologo peruviano Max Hidalgo Quinto, oltre che pieno di ingegno inventivo appare anche un grande amante del riciclo, in quanto la turbina e gli altri componenti sono realizzati principalmente con materiali riciclati, minimizzando l’uso della plastica. È questo un esempio concreto di economia circolare: materiali che altrimenti sarebbero finiti in discarica trovano nuova vita in un dispositivo che genera una risorsa essenziale: l’acqua! Un giovane davvero con delle belle idee concrete!

Amici, il mondo attraversa un periodo non facile: con l’aumento delle temperature, la siccità continua ad aumentare, e troppe zone della terra si troveranno in seria difficoltà!  Secondo le previsioni, entro il 2040 ben 33 Paesi potrebbero trovarsi in condizioni di grave stress idrico. Il WWF stima che anche zone mai interessate da questo problema avranno dei problemi: per esempio circa il 20% del territorio europeo e il 30% della popolazione del vecchio Continente avranno problemi idrici nei prossimi anni. La crisi dell’acqua è diventato un problema che toccherà un po’ tutti i popoli della terra.

Le sfide che ci attendono negli anni a venire sono tante, e nelle future variazioni climatiche il problema dell’acqua sarà uno dei più importanti. Come ha sottolineato lo stesso Hidalgo Quinto in un’intervista all’ONU, l’innovazione non deve necessariamente basarsi su tecnologie complesse e costose: a volte, la combinazione tra scienza e impegno sociale può generare cambiamenti significativi. E l’esempio dell’invenzione e dell’utilizzo di Yawa ne è la dimostrazione.

Cari amici, se è pur vero che il mondo ha avuto grandi cicli vitali, alcuni dei quali alquanto turbolenti, quelli che ci attendono in futuro saranno ugualmente importanti: cerchiamo di cavalcarli nel modo giusto, utilizzando le nostre capacità, il nostro ingegno e il massimo rispetto per la natura, e mai dimenticando il nostro Creatore, ringraziandolo e sperando sempre nella Sua benevolenza, ovvero quel Grande nostro Dio autore del mondo!

A domani.

Mario

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