Oristano 25 marzo 2025
Cari amici,
Credo che nel Terzo
Millennio, considerati i cambiamenti sempre più veloci che nel mondo si stanno
verificando, presto cambierà anche il concetto di città, per come siamo
abituati a conoscerla e viverla. In Arabia Saudita, ad esempio, è da tempo in corso l’avveniristico “Progetto
NEOM”, che incarna la visione futuristica del futuro del mondo: a partire da un nuovo modello di vita, di lavoro e di sostenibilità. Il progetto Neom, frutto di un’ambiziosa e innovativa
idea di vita futura, al suo interno contiene quattro principali strutture, che
saranno costruite nei prossimi anni: Sindalah, una luxury island; Trojena, un particolare
ambiente montuoso "artigianale" e innovativo; Oxagon, un centro
industriale di livello avanzato; The Line, la città del
futuro.
Si, in questa innovativa rivoluzione è incluso anche il progetto THE LINE, che prevede la realizzazione delle metropoli del futuro: particolari città lineari,
completamente diverse da quelle che fino ad oggi abbiamo conosciuto. La
rivoluzionaria idea di THE LINE è quella di ridefinire lo sviluppo di una
città, cambiando sia il modo di costruirla che di viverla. Noi tutti, infatti, siamo
da sempre abituati a concepire le citta che si sviluppano con case e quartieri con strade e piazze, che le accorpano, suddivise in quartieri più o meno estesi, con attività lavorative o ricreative che si
mischiano tra loro, insieme a zone di verde che garantiscono il giusto confort
ambientale.
Nell'innovativa idea di
The Line, invece, le città del futuro saranno totalmente diverse: evidenzieranno un andamento lineare e prevalentemente
altimetrico, nel senso che si svilupperanno in elevazione e non più in piano.
Questo sviluppo in elevazione viene poi ripetuto e continuato non più in largo ma solo in lungo: seguendo un percorso a binario, ovvero in linea retta. Quindi ci chiediamo: "Cosa cambia"? Beh, in
sostanza un po' tutto, a partire dal modo in cui siamo in generale abituati a
vivere! Inoltre, cosa non trascurabile, la differenza sta nell'ambiente circostante, che interagisce
puntualmente con ogni singola parte della città (si pensi, ad esempio, alla
distribuzione della luce solare nello spazio di pertinenza del progetto). Quest’ambiziosa e
futuristica idea di città verticale-lineare, nata in Arabia Saudita e
denominata THE LINE, inaugura un nuovo concept di città fortemente
avveniristico, che, tra l’altro, sta sorgendo in pieno deserto. Ma vediamo,
per sommi capi, le peculiarità di questo progetto. La nuova smart city a
sviluppo verticale-lineare sarà costruita nella zona Nord-Ovest del Paese, nella
provincia di Tabuk, e dovrebbe essere ultimata entro il 2030. Lo scopo di
questo progetto è ridefinire il concetto di sviluppo urbano, con l'ambizione di
delineare i canoni di progetto delle nuove città del futuro. Utopia? Forse!
La decisione sul suo
sorgere è stata comunque già presa, tanto che i lavori di scavo per la realizzazione
delle fondazioni sono già in corso: sono stati, infatti, diffusi dei video
celebrativi dalle autorità Saudite che mostrano le operazioni di scavo. Ecco evidenziati i
numeri del progetto. Le attuali dichiarazioni sul progetto prevedono una città
che ospiti 9 milioni di persone, costruita in 34 km2 di estensione
planimetrica. Sorgerà lungo una linea di circa 170 km, mentre la larghezza
della linea sarà pari a 200 m circa. Gli spostamenti all'interno delle zone
della città potranno avvenire a piedi, considerando quindi un tempo medio di
percorrenza di circa 5 minuti (direzione corta della città, cioè i 200 m),
oppure tramite il treno ad alta velocità che permetterà di attraversare la
città da un punto all’altro in circa 20 minuti (direzione lunga della città,
cioè i 170 km).
Considerata questa nuova
concezione lineare, si prevede di non utilizzare mezzi di trasporto aggiuntivi.
Cosa che permette di minimizzare l'inquinamento atmosferico, acustico e dei
tempi di attesa dovuti al traffico. Quanto all’altezza delle costruzioni,
queste saranno di circa 500 m, sviluppate lungo un percorso che rispetterà al
massimo la conservazione delle zone "naturali". L'idea è quella di garantire
la presenza di importanti aree di zone verdi, non concentrate in specifici
punti, ma immerse nel contesto urbano.
Questo nuovo modello di metropoli consentirà anche
di gestire il clima interno della città, in maniera tale da garantire il giusto
confort ambientale. Dalle zone più basse alle zone più alte, si dovrebbe poter
aver accesso ai servizi di cui una persona ha quotidianamente bisogno, minimizzando
i tempi di spostamento e guadagnando quindi tempo libero, che potrà poi essere
destinato ad altre attività. Le facciate del lato lungo della città saranno
ricoperte da specchi, in maniera tale che l'opera possa fondersi con il
paesaggio in cui è immersa.
Cari amici, “The Line”, parte importante del progetto NEOM, a
detta degli esperti, non è solo un prototipo di città futura, ma una visione
anticipata di come vivremo la nostra vita sul pianeta in futuro! Sarà, inoltre, una città alimentata al 100% da fonti
rinnovabili: solare, eolico e idrogeno verde, totalmente priva di inquinamento e basata sulla sostenibilità; insomma, una metropoli futuristica, senza traffico e senza caos
urbano, con trasporti ultraveloci: treni ad alta velocità che attraverseranno
la città in 20 minuti. Inoltre, il 95% del territorio circostante rimarrà
intatto, mantenendo protetta la preesistente biodiversità. Insomma, a detta degli ideatori, un progetto che potrebbe
diventare un modello globale per le città del futuro. Su questo avveniristico piano, non mancano le perplessità, ma, come recita un vecchio detto, "TRA IL DIRE E IL FARE..."
A domani.
Mario
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