giovedì, ottobre 03, 2019

LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE. ORA ANCHE IN ITALIA UNA APP AIUTA A RECUPERARLO: “TOO GOOD TO GO”.


Oristano 3 OTTOBRE 2019

Cari amici,

Che nel mondo lo spreco di cibo sia una realtà incontestabile è purtroppo vero. Nonostante i numerosi tentativi fatti finora, finiscono nella spazzatura enormi quantità di prodotti alimentari che avrebbero potuto essere consumati e sfamare i tanti che non se lo possono permettere. Ci basti pensare che un terzo del cibo prodotto sul pianeta (che spesso viene sprecato senza neanche arrivare a tavola) non viene consumato ma va perduto! Passando all’Italia, ogni giorno vengono buttate più di 4.000 tonnellate di cibo, in Europa 50.000. Dati a dir poco allucinanti.
Se è pur vero che certe strutture alimentari dotate di grande coscienza, già da tempo destinano alle associazioni caritevoli a fine serata quanto rimasto invenduto, una buona parte, ben più consistente, viene gettata via, mentre avrebbe potuto accontentare fasce sempre più numerose di popolazione che certi prodotti proprio non se li può permettere dato il loro costo.
Un’idea brillante per evitare tanto spreco fu maturata in Danimarca nel 2015, e vista la positiva accoglienza, si è rapidamente diffusa in altri Paesi. Quest’idea, utilizzabile tramite una App, è ora arrivata anche in Italia. L’applicazione è chiamata “Too Good To Go” ed è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. Oggi il nuovo sistema è presente in 13 Paesi d’Europa con oltre 14 milioni di utenti. In Italia è già arrivata a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Genova e Verona, e ha permesso da aprile ad oggi di salvare oltre 70.000 pasti. 
Sono oltre 1.000 i commercianti che hanno già aderito all’iniziativa e che hanno scelto di coinvolgere i propri clienti nella lotta contro lo spreco; viene acquistato in media oltre l’80% delle Magic Box rese disponibili dai commercianti, con picchi oltre il 95% a Torino, Bologna, Verona. Il sistema da pochi giorni è sbarcato anche a Roma. Ad aderire all’iniziativa nella Capitale ci sono, tra gli altri, i box di Mercato Testaccio, lo storico Gianfornaio, ma anche i supermercati di Carrefour ed Eataly, fino alle golosità giapponesi di Sushi Daily e Sushi Shop o la pizza a taglio di Alice Pizza. In totale, sul territorio romano sono già 200 gli store aderenti.
Ma come funziona nei dettagli questo sistema di collocazione del cibo tramite “Too Good To Go”? Ristoratori e commercianti iscritti all’applicazione possono mettere ogni giorno in vendita le Magic Box, delle 'bag' con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. 
Soddisfatto il Country Manager Italia di Too Good To Go, Eugenio Sapora, che rivela: "Too Good To Go sta portando la sostenibilità e l’economia circolare sulle tavole degli italiani. E adesso anche a Roma sarà possibile ridurre lo spreco alimentare in maniera semplice ed efficace. La forza dell’App sta nell’utilizzare la tecnologia in maniera consapevole e con lo scopo di riportare i consumatori, ormai sempre più abituati agli acquisti online, negli esercizi commerciali di prossimità".
Grazie a Too Good To Go i consumatori possono acquistare con un semplice ‘tap’ sull’applicazione pasti a prezzi tra i 2 e i 6 euro, impegnandosi allo stesso tempo nella lotta agli sprechi e nella tutela dell’ambiente, considerando che ogni Magic Box acquistata permette di evitare l’emissione di 2 kg di CO2. 
Basta geolocalizzarsi e cercare i locali aderenti, che verranno visualizzati sulla mappa della città con dei pallini di tre colori: verde per quelli che hanno ampia disponibilità di Magic Box, giallo (disponibilità limitata), rosso (Magic Box esaurite o non disponibili per la giornata). Una volta scelto il locale, l’utente potrà ordinare la propria Magic Box e pagarla tramite l’app con carta di credito, PayPal o il servizio Google Pay. Poi basterà recarsi al negozio nella fascia oraria specificata, mostrare la conferma al negoziante tramite app e ritirare la Magic Box per scoprire cosa c’è dentro. Inoltre, per limitare l’uso di imballaggi, i negozi aderenti a Too Good To Go incoraggeranno i clienti a portare da casa contenitori e sacchetti propri.
Qualche tempo fa nella sede romana della FAO sono stati presentati i dati dell’Osservatorio Waste Watcher sullo spreco di cibo. I numeri non sono per nulla confortanti, perché solo in Italia lo spreco di cibo ci costa più di 15 miliardi di euro. Sono stati presi in considerazione gli sprechi lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, ma la maggior parte (per quasi 12 miliardi) avvengono a livello domestico. In media, è come se ogni italiano in un anno gettasse nell’immondizia 36 kg di cibo perfettamente commestibile. Niente scuse, dunque, per un comportamento negativo sotto tanti punti di vista; economico, etico (basterebbe un quarto del cibo sprecato a livello globale per risolvere il problema della fame nel mondo) e ambientale, perché secondo Ispra lo spreco alimentare genera 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno.
Sono dati che fanno davvero riflettere…
A domani.
Mario

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