domenica, luglio 26, 2026

LA NOSTRA MENTE E I SOGNI. SI È SCOPERTO CHE NON SI SOGNA SOLO MENTRE SI DORME PROFONDAMENTE, MA ANCHE DA SVEGLI.


Oristano 26 luglio 2026

Cari amici,

Una ricerca scientifica, recentemente pubblicata su “Cell Reports” dal Paris Brain Institute, ha dimostrato che il cervello può entrare in autentici "stati di sogno" anche durante la veglia. Si, amici, la capacità di sognare non è confinata esclusivamente alla fase di incoscienza presente nel nostro “sonno profondo”, ma è un'attività dinamica che il nostro sistema nervoso può attivare per elaborare pensieri e stimoli, indipendentemente dal livello di coscienza, ovvero possiamo sognare anche da svegli!

Questo fenomeno, mai diagnosticato prima, presenta delle caratteristiche uniche: I ricercatori hanno identificato una specifica "firma" dell'attività cerebrale (elettroencefalografica) in cui la mente genera immagini e percezioni oniriche anche mentre siamo pienamente svegli. I ricercatori hanno scoperto che durante questi "sogni da svegli", il cervello mostrava un'attività nella zona corticale posteriore simile a quella registrata durante la fase REM del sonno. In particolare, questi “Stati di transizione” si verificano più facilmente nei momenti di dormiveglia (addormentamento o risveglio) o quando la mente vaga libera e si perde in pensieri astratti.

Questa scoperta dimostra che la nostra capacità di sognare non è confinata esclusivamente alla fase della totale incoscienza durante il sonno profondo, ma è un'attività dinamica che il nostro sistema nervoso può attivare per elaborare pensieri e stimoli, indipendentemente dal livello di coscienza. Lo studio prima riportato ha analizzato decine di persone nel momento del "limbo", scoprendo che i pensieri possono diventare onirici ben prima dell'addormentamento. Finora, la scienza e la nostra esperienza quotidiana ci hanno abituato a pensare alla mente come a un interruttore che può essere solo acceso o spento, vigile o dormiente.

Per tanto tempo siamo rimasti convinti che i sogni erano un fenomeno esclusivo della notte, mentre siamo immersi nel sonno profondo, mentre il fantasticare a occhi aperti era considerato un processo diurno del tutto separato. Questo studio, invece, propone una terza via che unifica questi due mondi, evidenziando come le nostre esperienze spontanee non sono divise da un confine netto, ma appartengono a un unico spettro fluido.

Gli studiosi che hanno portato avanti questo esperimento, per capire se i sogni apparivano soltanto quando dormiamo, ha analizzato decine di volontari, chiedendo loro di rilassarsi su una poltrona in una stanza buia e silenziosa. Per poter catturare i pensieri nel momento esatto dell'addormentamento, hanno usato un ingegnoso trucco che, leggenda vuole, pare sia stato ideato originariamente da Thomas Edison: tenere in mano una bottiglia che cade al primo segno di rilassamento muscolare, quindi nel momento critico prima del sonno. Il rumore della bottiglia caduta svegliava i partecipanti a cui, subito dopo, veniva chiesto di descrivere la loro esperienza mentale valutandone la stranezza, la fluidità e il grado di spontaneità.

Elaborando le descrizioni fatte dai volontari con i dati cerebrali, muscolari, cardiaci e oculari, gli studiosi hanno raggruppato le esperienze in quattro stati mentali. 1. Stato fugace, fatto di pensieri che emergono spontaneamente ma frammentati, fatti di brevi ricordi personali; 2. Allerta, in cui la mente è fluida ma ancorata sia all'ambiente esterno (attenta ai rumori della stanza), sia alle sensazioni corporee, ben conscia di essere sveglia: 3, Stato bizzarro, ricco di immagini surreali e oniriche, come vedere piccoli alieni o immaginare formiche che si arrampicano sul corpo con dei cruciverba sullo sfondo. È lo stato che più si avvicina ai sogni, ed in effetti ha molte caratteristiche inequivocabili: scenari surreali, fantasia estrema e combinazioni illogiche di elementi. 4. Stato volontario, in cui la mente si concentra in modo logico per pianificare le azioni future.

Cari amici, Questa recente scoperta credo sia davvero sbalorditiva, mandando in soffitta le precedenti convinzioni sui nostri sogni. Il cervello umano è ancora una grande miniera tutta da scoprire, e non sarà certo l’Intelligenza artificiale a contrastarla e superarla! Ne vedremo ancora delle belle!

A domani,.

Mario

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