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mercoledì, giugno 10, 2015

BOSA, L’ANTICA CITTÀ REGIA, ANCHE QUEST’ANNO HA OTTENUTO LE 5 VELE DI LEGAMBIENTE! TROFEO AMPIAMENTE MERITATO.



Oristano 10 Giugno 2015
Cari amici,
il mio orgoglio di sardo mi ha sempre fatto apprezzare l’intera Sardegna, che considero, per mille ragioni, fra le più belle Regioni d’Italia. Il suo grande passato ne fa una terra ricca di storia, cultura, bellezze naturali e tanto altro, facendone un luogo ambito e particolarmente adatto a trascorrervi un periodo di vacanze. I suoi molti chilometri di spiagge incantate, considerate fra le più belle d’Italia,  fanno della Sardegna  uno dei posti più incantevoli del pianeta.

In tutta la sua splendida bellezza la Sardegna ha ovviamente anche le sue “perle particolari” e una di queste è proprio Bosa, antica città regia, che ha mantenuto intatte molte delle caratteristiche del suo passato. Bosa con i suoi 8 mila abitanti è il capoluogo della Planargia, la sub regione posizionata al centro dell’isola nella sua parte occidentale. La città, adagiata nella vallata del fiume Temo, è l'unico centro della Sardegna edificato accanto all'estuario di un fiume, che è navigabile per circa 5–6 km. A ridosso della grande spiaggia dove il fiume termina il suo percorso si è sviluppata una frazione marina (Bosa Marina), frequentata stazione balneare, presso la quale si trova un porto che include quella che un tempo era l'isola Rossa, accanto alla foce del fiume, ora congiunta alla terraferma. Il borgo antico (Sa Costa) risulta in parte arroccato sulle pendici del colle di Serravalle, in cima al quale si trova il castello omonimo, edificato dalla famiglia toscana dei Malaspina tra il XII e il XIII secolo.

Ebbene, cari amici, anche quest’anno la Sardegna, che è ormai considerata turisticamente una delle regioni con il mare più bello e pulito d’Italia, ha fatto il pieno di consensi, ottenendo 4 delle 16  5 Vele” di Legambiente e Touring club, assegnate a Bosa, insieme a Baunei, Domus de Maria e Posada! L’isola, ancora una volta, svetta su tutte le Regioni italiane, dominando con queste quattro località, scelte per paesaggio, ambiente e qualità dei servizi; premiati anche cinque comprensori turistici sardi (sono: Costa nord occidentale e Parco dell’Asinara, Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia, Golfo degli Angeli, area Sinis e Arburese e Sulcis Iglesiente), che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento, assegnato sempre da Legambiente e Touring Club Italiano. In tutto, sulle coste nazionali, le cinque vele sventoleranno in sedici località marine e sei lacustri: oltre che in Sardegna, in Puglia, Liguria, Basilicata, Calabria e Trentino-Alto Adige.
“La Sardegna è ancora una volta al top per la tutela delle coste e per la qualità dei servizi balneari”, ha commentato l’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi, “e quest’anno può mostrare la sua eccellenza ambientale e naturalistica nel palcoscenico più importante, quello dell’Expo 2015 a Milano”, che conclude l’intervista affermando: “Oggi più che mai quello della Sardegna è il mare dell’Expo, nonché il più bello d’Italia”. I riconoscimenti si devono alle attente politiche di salvaguardia delle amministrazioni locali, supportate da quelle regionali, tese sempre più verso un turismo sostenibile e di qualità”.
Cari amici, ho conosciuto Bosa fin da piccolo, quando frequentavo i primi anni dell’Istituto Tecnico, e trascorrevo l’estate a Macomer. Per andare al mare utilizzavo (allora la linea ferroviaria era ancora ordinaria non turistica) il trenino che, lentamente e sbuffando, percorreva i 27 kilometri che separano Macomer da Bosa in oltre un’ora! Andare al mare con quel trenino era una vera festa: tanti i ragazzi che, con il pranzo al sacco appresso, muniti oltre che di vettovaglie di chitarra e organetto, utilizzavano il tempo del percorso per cantare in allegria, prima di tuffarsi nelle splendide acque di Bosa Marina.

Città regia dalle antiche tradizioni, Bosa ha mantenuto nei secoli il suo grande fascino. Edificata ai lati del suo grande fiume, il Temo, può ancora esibire splenditi ricordi del suo passato: ponti, Chiese, palazzi nobiliari, e il castello dei Malaspina, costruito sul colle nel periodo trecentesco. Sono veramente tanti i luoghi veramente interessanti da visitare: il Corso Vittorio Emanuele, la Chiesa del Rosario, il Museo Casa Deriu (da poco riaperto al pubblico e che annovera la collezione permanente di Melkiorre Melis, artista bosano del 900), la Pinacoteca di Antonio Atza (altro grande artista bosano d’adozione), situata proprio di fronte al Museo Casa Deriu. Di particolare interesse la Cattedrale della Diocesi Alghero-Bosa, intitolata a Maria Immacolata, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa e il convento del Carmelo, la Chiesa di Regnos Altos, oltre alla Biblioteca e all’archivio storico, ricco di oltre 24.000 volumi, tra cui 5000 antichi, e di interessanti manoscritti.

I turisti che oggi visitano Bosa e la Planargia ne restano estasiati: Bosa e l’intero comprensorio sono oggi un mix di bellezze naturali, storia, architettura, ospitalità, prodotto tipici (famosissimi i cestini e gli intrecci in asfodelo, in particolare a Flussio) e vini, come la Malvasia di Bosa, un vino unico, eccezionale, per genuinità, profumo e bontà. Il suo splendico e antico carnevale è noto nel mondo.


Credo che visitare Bosa, non solo per i turisti ma per i tanti sardi che, spesso, poco conoscono l’Isola, sia davvero una cosa assolutamente da fare!
Ciao, a domani.
Mario


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