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venerdì, gennaio 01, 2016

DATI ISTAT 2015: IN SARDEGNA NEL MERCATO DEL LAVORO VINCONO LE DONNE! L’OCCUPAZIONE FEMMMINILE È CRESCIUTA IN UN ANNO DELL’8,1%.



Oristano 1 Gennaio 2016
Cari amici,
iniziare questo 2016 con un dato economico positivo spero sia proprio di buon auspicio! Ci auguriamo tutti che il 2016 porti, finalmente, una crescita concreta, soprattutto dell’occupazione. Ecco, la notizia ISTAT che è arrivata nell’ultimo mese del 2015, ha rincuorato un po’ tutti noi sardi: anche in Sardegna l’occupazione ha ripreso a crescere. Ma di questa crescita a beneficiarne maggiormente sono state le donne! Questo dato per la nostra isola è ancora più confortante: la Sardegna, dove il matriarcato è ancora una cosa concreta non un semplice ricordo del passato, dimostra ancora una volta il grande valore della donna sarda!
«Meno disoccupati e più occupati, l´uscita dalla crisi inizia a vedersi», ha dichiarato il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru commentando i dati. In un clima nazionale ancora precario e discontinuo, per la Sardegna i dati ISTAT del mercato del lavoro confermano che l’Isola è la Regione migliore del Mezzogiorno. Nel terzo trimestre del 2015 la disoccupazione è ulteriormente calata, attestandosi al 16,7 %, con una contestuale crescita sia dell’occupazione che della forza lavoro.
Questi positivi report sul mercato del lavoro rilasciati nei giorni scorsi dall’Istat, elaborati dal Servizio di Statistica regionale, hanno evidenziato un positivo consolidamento della forza lavoro al femminile: è proprio tra le donne che i segnali di vitalità sono risultati più marcati, positivi in tutti gli indicatori. «Quelle che arrivano dall’Istat sul mercato del lavoro sardo sono buone notizie - sottolinea il Presidente Pigliaru - I numeri certificano che l'uscita dalla crisi è lenta, ma c'è. Rispetto a un anno fa, da un lato diminuiscono i disoccupati, 15mila in meno con un tasso di disoccupazione che passa da 19,1 a 16,7 per cento; dall’altro crescono gli occupati, che arrivano a +25mila, cioè un aumento del 4,5 %, mentre in Italia la crescita si ferma a +1,1 %.».
Nella lunga intervista il Presidente della Regione, evidentemente soddisfatto, ha dichiarato: «Questi dati vanno letti insieme, perché dicono che la Sardegna ha una caratteristica unica in questo momento: un certo numero di disoccupati ha trovato lavoro e altri che non risultavano disoccupati, per esempio gli studenti, sono entrati nel mercato del lavoro. A volte il tasso di disoccupazione diminuisce perché le persone sono sfiduciate e smettono di cercare; invece i dati documentano che più persone stanno cercando occupazione. Significa che sta cambiando il contesto, che c’è più ottimismo, che le imprese puntano di più sull'occupazione, rispondendo positivamente alle politiche del Job Act. Va evidenziato – conclude il presidente della Regione - che questo meccanismo è molto trainato dall’aumento dell’occupazione femminile, il cui tasso in Sardegna è ben superiore a quello che si registra nel Mezzogiorno».  
Anche per l’Assessore regionale al Lavoro Virginia Mura quelli rilevati «sono segnali incoraggianti che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa dalla Giunta regionale. L’andamento del mercato del Lavoro in generale, e quello del lavoro femminile; in particolare – commenta l’Assessore - ci forniscono diversi elementi di un aumento della fiducia delle persone verso la prospettiva di trovare un’occupazione. Questi dati rafforzano i segnali positivi già presenti in quelli diffusi dall’Osservatorio sul Precariato dell’INPS, diffusi pochi giorni fa, che tra le altre cose indicavano una crescita delle assunzioni a tempo indeterminato nell’isola. Sembra consolidarsi l’incoraggiante tendenza di una ripresa dell’occupazione già presente nelle scorse rilevazioni. Naturalmente noi non ci accontentiamo, anzi i riscontri positivi ci spronano a continuare a lavorare con la massima determinazione per dare le risposte che servono alla Sardegna».
Cari amici, la rilevazione ISTAT, che ha messo in luce il dato della disoccupazione sarda calato al 16,7 %, risulta molto positivo, in quanto nel Mezzogiorno il tasso è rimasto ben più alto: è del 17,6 % (quello nazionale è pari al 10,6 %). Inoltre, come variazione tendenziale nel numero di disoccupati, la performance della Sardegna risulta ancora più incoraggiante: a livello numerico i disoccupati sardi sono diminuiti del -11,6 %, rispetto ad un anno fa (circa 15mila unità, per un totale di 114.000 senza lavoro), mentre il Mezzogiorno registra il -10,5 % e la media italiana è del -10,0 %.
Migliora anche il tasso di occupazione, pari al 50,8 % (circa 574.300 unità), con una crescita tendenziale del 4,5 %, contro il 43,0 % del Mezzogiorno (crescita tendenziale. del 2,3 %). Anche in questo caso l'Isola si avvicina al valore nazionale, che è il 56,7 %, e lo supera nella variazione tendenziale, che per l’Italia si ferma al +1,1 %. Particolarmente significati i segnali di vitalità nel campo dell’occupazione femminile: in Sardegna c’è il dato più alto rispetto al resto delle Regioni del Sud: 42,9 % contro il 30,8 %, dato sempre più vicino al valore nazionale che è del 47,0 %.
Solo un anno fa le donne al lavoro in Sardegna erano pari a 221.700 circa, mentre un anno dopo (3° Trim.2015) il totale evidenzia 239.700, con una variazione in positivo dell’8,1 %, contro il 2,4 % della media del Mezzogiorno e lo 0,4 % del dato nazionale. La forza lavoro (ovvero la somma degli occupati e delle persone in cerca di occupazione) in Sardegna aumenta dell’1,4 % rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in controtendenza con il dato del Mezzogiorno e con quello nazionale: entrambi si attestano al -0,2 %. Anche in questo caso, spicca il dinamismo delle nostre donne, che si stanno affacciando con più fiducia sul mercato del lavoro (+4,4 %): nel Sud del Paese, il dato scende al -0,6 %, mentre quello nazionale si è attestato a -1,3 %.
Cari amici, tutti questi sintomi ci confortano molto: l’augurio che mi sento di fare ai nostri giovani è che non perdano la speranza! Spero che caparbiamente vogliano lottare per riuscire a realizzarsi con un lavoro dignitoso; lavorare non è solo conquistarsi lo stipendio per vivere onestamente, ma anche essere pienamente partecipi della vita sociale, apportando, ognuno nel proprio campo, il loro qualificato contributo.
Grazie, amici, rinnovandovi con affetto gli auguri di uno splendido 2016!
Mario


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