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venerdì, luglio 19, 2019

CULTURA E ‘ANALFABETISMO DI RITORNO’. IL CURIOSO E CONFORTANTE CASO DEI NETTURBINI DI ANKARA CHE HANNO CREATO UNA BIBLIOTECA CON I LIBRI RECUPERATI DALLA SPAZZATURA.


Oristano 19 luglio 2019

Cari amici,

Che l’analfabetismo di ritorno sia diventato un grosso problema anche in Italia non sono certo io il primo a dirlo, visto che a lamentarsi sono docenti universitari, sociologi, psicologi e tutta una serie di educatori e responsabili del personale nelle aziende. Sicuramente complici le nuove tecnologie (i computer ormai hanno dentro molta grammatica, dal correttore alla pronuncia, e i telefonini la tabellina e le formule matematiche, comprese le traduzioni simultanee da una lingua all’altra), i ragazzi di oggi odiano i libri e la loro semplice presenza in casa è considerata solo un ingombro, da eliminare quanto prima, per cui appena possibile vengono gettati nel bidone della carta che viene ritirata dagli operai della nettezza urbana.
Uno come me, che possiede ancora i libri delle scuole elementari, che continua a comprare libri anche se non sa più dove collocarli (credo che ormai siano oltre cinquemila), non può che inorridire di fronte ad una simile barbarie culturale, che predispone alla creazione di una generazione futura strutturalmente analfabeta, tecno-dipendente in tutto e per tutto dalle macchine che vengono deputate a risolvere il problema della loro ignoranza. Tuttavia in un orizzonte così denso di incognite, c’è qualche spiraglio di luce, qualcuno che rema contro corrente, e, guarda caso, pensate, è proprio l’uomo semplice, quello della strada. Ecco un fatto che lo dimostra.
Ho appreso la notizia di questo comportamento "contro-corrente" nel mio quotidiano peregrinare su Internet, e Vi posso garantire che ho gioito non poco, non solo per la notizia in sé, ma soprattutto perché quanto messo in atto era partito dalla base, da persone modeste che operano in strada tutti i giorni; gli autori infatti sono alcuni operatori ecologici, addetti al servizio di nettezza urbana di una citta (Ankara) di Paese antico: la Turchia. Ma vediamo come si sono svolti i fatti.
Anche in Turchia, come spesso anche da noi, a riempire i mastelli della spazzatura, in particolare in quelli della carta da riciclare, sono numerosi i libri, spesso in buon stato; una cosa davvero impensabile fino a qualche decennio fa. Con l’avvento delle nuove tecnologie, infatti, i giovani in gran parte non usano più i libri per leggere, perennemente attaccati al biberon del PC o del cellulare di ultima generazione, dove essi possono trovare proprio di tutto. Che fare dunque dei libri che ingombrano oramai senza motivo la loro camera? Meglio eliminarli, inviandoli al macero.
Ogni mondo è Paese, e anche in Turchia, specie con l’avvio della raccolta differenziata, gli operatori ecologici cominciano a ritrovarsi sempre più spesso i contenitori colmi di libri, spesso ancora in ottimo stato, destinati però, insieme agli altri rifiuti di tipo cartaceo, ad essere avviati al macero e quindi riciclati per fare della nuova carta. Questo stato di cose col passare dei giorni crea nei netturbini di Ankara un fastidioso orrore: quello di distruggere dei libri certamente ancora utili, e fa nascere in alcuni di loro un’idea geniale: recuperarli, mettendoli da parte per creare una biblioteca.
Dopo aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione, essi hanno cominciato a mettere da parte ogni singolo libro recuperato e ancora in buon stato, creando in poco tempo un bel mucchio! Ebbene, dopo soli sette mesi essi hanno raccolto oltre cinquemila libri, li hanno divisi per categorie e posizionati su scaffalature all’ interno di una fabbrica di mattoni abbandonata! Un’operazione davvero grandiosa quella portata avanti, in quanto questa neonata biblioteca, frutto del loro “riciclo”, è stata già aperta al pubblico che ha apprezzato non poco l’iniziativa. I primi ad utilizzarla sono stati gli stessi netturbini, che si ritrovano spesso in questa biblioteca per leggere e giocare a scacchi.
Cari amici, a parte la felicità che una notizia del genere mi ha dato, questo fatto ha fatto scattare in me anche un’idea che credo possa essere praticata anche da noi. Anche ad Oristano, in realtà, il fatto di eliminare i libri con la carta da consegnare al macero, sta diventando un'abitudine, avendolo potuto constatare anche di persona. Perché, allora, non pensare di recuperarli anche da noi? Io credo che la cosa possa essere fatta senza grossi problemi, interessando l’Amministrazione Comunale che penso sarà d’accordo, chiedendo anche di reperire un locale dove alloccarli provvisoriamente, per poi classificarli e magari collocarli in una biblioteca. 
Per incentivarne la lettura, per esempio, i libri recuperati potrebbero essere collocati in alcuni punti della città, magari dentro delle piccole “cassette di lettura”, con intorno magari delle panchine dove chi si siede potrebbe, oltre che riposare, anche leggere! I luoghi possibili potrebbero essere Piazza Cattedrale, Piazza Eleonora e Piazza Roma, Piazza Manno (…dopo l’annunciato restauro) e nei giardinetti di Sa Rodia, tanto per citare alcuni punti della città. 
Un’iniziativa, quella delle cassette di lettura sparse per la città, già adottata altrove, perché dunque non pensarci anche noi? Mi piacerebbe parlarne, se volesse, con l’Assessore alla Cultura del Comune di Oristano.
Io non so Voi, ma a me quest’idea piace…
A domani.
Mario
Recuperare i libri è salvare la cultura...





giovedì, luglio 18, 2019

LA CALDA ESTATE CULTURALE ORISTANESE. ANCHE LA NOSTRA CITTÀ HA SPOSATO LE NOTTI BIANCHE DELLA CULTURA.


Oristano 18 luglio 2019

Cari amici,

Il Comune di Oristano e la Neo-Nata Fondazione Oristano hanno predisposto per la calda “Estate Oristanese” un ricco e interessante programma culturale, ricco di eventi di vario genere. Non solo come in passato, dunque, un semplice “Shopping sotto le stelle”, ma un calendario arricchito con manifestazioni culturali di prim’ordine, capaci di allietare le “notti bianche” oristanesi dell’estate 2019. 
La Fondazione Oristano, e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, hanno messo sul tappeto un ricco programma di iniziative, coinvolgendo il Museo Archeologico Antiquarium Arborense, l’Archivio Storico Comunale, il Centro di Documentazione e studio sulla Sartiglia e la Pinacoteca Comunale Carlo Contini, strutture ora accomunate da un unico indirizzo e in grado di offrire alla città un’offerta culturale di alto livello, valida per tutte le età.
Come ha avuto modo di affermare il V. Sindaco e Assessore alla Cultura Massimiliano Sanna, “obiettivo dell’Amministrazione è quello di creare un calendario di eventi in grado di soddisfare le esigenze più diverse; in sintesi proporre agli oristanesi nuove opportunità che consentano di conoscere meglio la terra che abitano e la sua storia, oltre che offrire un bel biglietto da visita ai turisti in vacanza nella storica città di Oristano”. Le strutture culturali prima menzionate saranno a disposizione secondo il seguente calendario.
L’Antiquarium Arborense (ingresso da piazza Corrias) nelle notti di shopping sotto le stelle resterà aperto sino alle 23,30. Durante il giorno il museo è aperto con orario continuato e offre la possibilità di visite guidate anche personalizzate prenotando allo 0783-791262 o annunciando la visita alla mail: info@antiquariumarobense.it. Ogni martedì sera, alle visite guidate al museo ed alla città, si aggiungono laboratori tematici dedicati ai più piccoli (massimo 25 partecipanti). È consigliato prenotare (0783-791262). Le visite sono garantite in almeno tre lingue (italiano, inglese e francese).
L’Archivio Storico Comunale, con i suoi antichissimi documenti che lo rendono un gioiello d’eccezione in tutta la Sardegna, potrà essere visitato Martedì 23 luglio; sarà una specie di “visita nel tempo” toccando con mano, la materia prima di ogni storico: le fonti, i documenti, le prove che consentono di determinare la differenza fra fantasia e storia.
La Pinacoteca Carlo Contini (presso l’Hospitalis Sancti Antoni) apre tutti i giorni con orario 10/13 e 17/20 (martedì sera 18/21) e propone la collezione permanente con firme straordinarie del Novecento sardo e la mostra temporanea con le immagini artistiche che riconducono alla Sartiglia. L’esposizione è strettamente connessa con il Centro di Documentazione e studio sulla Sartiglia, visitabile in via Eleonora d’Arborea tutti i martedì dalle 21.30 alle 23.30. Qui il visitatore potrà rivivere le emozioni forti di chi corre alla stella o di chi crea le acrobazie ardite delle pariglie, attraverso l'osservazione degli oggetto esposti, delle foto, dei filmati, delle numerose testimonianze, oltre alla grande suggestione che la multimedialità oggi ci consente.
Ecco il programma completo dell’intera Estate 2019.
16 luglio – ore 21,30, Antiquarium Arborense. La mostra dei mostri, laboratorio didattico sulla conoscenza degli idoli bronzei; sono questi i protagonisti della Mostra Carlo Alberto, archeologo in Sardegna, Idoli bugiardi. Durata: circa 2 ore, numero partecipanti: gruppi di 25 di età preferibile dai 4 ai 13 anni. Attività gratuita per il laboratorio dei bimbi. Per i genitori che vorranno la visita guidata del museo al costo ridotto di € 3,00. Museo Tattile: Visite guidate “speciali” ad occhi chiusi.
23 luglio – ore 21,30, Visita alla città di Oristano. Dalla capitale medievale alla Città Regia, una visita guidata speciale sulla storia della città di Oristano: dai fasti dell’antica capitale del regno medievale d’Arborea alla Oristano Città Regia. L'itinerario, dal museo archeologico all’archivio storico comunale, ripercorrerà le principali tappe e le fonti preziose delle vicende e delle storie di questa importante città della Sardegna e del Mediterraneo. Durata: circa 1 ora e 30 minuti. Punto di partenza: Antiquarium Arborense. Costo: € 3,50. Museo Tattile: Visite guidate “speciali” ad occhi chiusi. Visita alla città di Oristano: sarà possibile passeggiare per l’antico centro storico e visitare le sue Chiese aperte, conoscere la storia dei luoghi con l’accompagnamento di una guida specializzata. Le visite saranno possibili in italiano e inglese. Durata: circa 1 ora. Punto di partenza: Antiquarium Arborense. Costo: € 3,50.
30 luglio – ore 21,30, Costruiamo un castello. È un laboratorio didattico dedicato alle mura della città di Oristano. I ragazzi saranno aiutati a conoscere meglio la struttura di un castello medievale e a  riconoscere le antica mura di Oristano negli spazi della città moderna. Il laboratorio prevede la realizzazione di un castello in cartoncino. Durata: circa 2 ore, numero partecipanti: gruppi di 25 di età preferibile dai 4 ai 13 anni. Attività gratuita per il laboratorio dei bimbi. Per i genitori che vorranno la visita guidata del museo al costo ridotto di € 3,00.
Ricostruzione in miniatura della torre fatta dal Prof. Schirru
6 agosto – ore 21,30, Visita al Centro di Documentazione della Sartiglia. Il Centro di Documentazione e studio sulla Sartiglia conserva e custodisce i preziosi rinvenimenti documentari e altre testimonianze relative alla storia della giostra. L’obiettivo specifico del Centro è accogliere le testimonianze e studiare il materiale documentario relativo alla giostra equestre della Sartiglia in rapporto con la storia della città. Durata: circa 1 ora. Punto di partenza: Centro di Documentazione della Sartiglia, via Eleonora. Costo: Euro 3,50.
13 agosto – ore 21,30, Oggi sono un gladiatore. Il gladiatore è il protagonista del laboratorio didattico dedicato ai più celebri lottatori dell’antica Roma. Dopo un approfondimento storico, i partecipanti conosceranno i gladiatori rinvenuti nell’oristanese per poi costruirne uno con la propria fantasia. Durata: circa 1 ora. Punto di partenza: Antiquarium Arborense. Attività gratuita.
20 agosto – ore 21,30, All’Antiquarium con Raimondo Zucca. Sarà il curatore del Museo, il Professor Raimondo Zucca, a svelare una delle tante storie e leggende antiche e più recenti che l’Antiquarium Arborense, come un prezioso scrigno nel cuore di Oristano, custodisce tramanda per i suoi ospiti più curiosi. Durata: circa 1 ora. Punto di partenza: Antiquarium Arborense. Costo: € 3,50.
27 agosto – ore 21,30, La Dea Madre. La Madre Terra fertile e prospera, impersonata nella Grande Madre Divina, è la protagonista del laboratorio che immerge i partecipanti nella comprensione delle celebri Dee Madri della scultura prenuragica. Con il das, ciascuno potrà ricostruire la propria Dea Madre. Attività gratuita. Durata: circa 1 ora. Punto di partenza: Antiquarium Arborense. Museo Tattile: Visite guidate “speciali” ad occhi chiusi.
Cari amici, davvero un programma ricco e interessante! Insomma, credo che proprio che finalmente la nostra città di Oristano abbia deciso di uscire da quel “particolare torpore” che per molto tempo l’ha afflitta (tanto che i suoi abitanti in passato divennero noti come Oreris)! Evviva la rinnovata cultura della nostra città!
A domani.
Mario

mercoledì, luglio 17, 2019

ZUCCHINE FRITTE CON PROSCIUTTO E FORMAGGIO: UN SAPORITO “FAST LUNCH” ESTIVO.


Oristano 17 luglio 2019
Cari amici,
D’estate, con il desiderio perenne di spiaggia, mare, abbronzatura e tanta voglia di stare all’aria aperta, poco tempo rimane per dedicarci alla cucina, come invece possiamo fare nei periodi meno caldi e molto più piacevoli da trascorrere nel tepore della nostra casa. Di conseguenza appare necessario trovare “soluzioni estive” che possano allo stesso tempo soddisfare il nostro bisogno alimentare ma anche consentirci di avere del tempo libero durante il giorno, da trascorrere in particolare in spiaggia.
Ecco allora venirci incontro la fantasia: preparare, magari nelle ore più fresche della sera, dei pasti veloci, dei “fast lunch” da consumare all’aria aperta, freddi, e comunque con il giusto apporto calorico. Uno di questi piatti veloci è quello di cui voglio parlarvi oggi: zucchine fritte con prosciutto e formaggio
Le zucchine sono una verdura eccellente, che si presta a mille interpretazioni culinarie, che si possono abbinare ad un’infinità di piatti, che vanno dal pesce alla carne. 
Nel piatto che riporto oggi, esse sono proprio uno sfizio eccellente: dopo una bella doratura fatta alle zucchine nell’olio, unendo del prosciutto e del formaggio dolce, possiamo avere a disposizione un ‘piatto unico’ veloce da consumare e allo stesso tempo nutriente. Possiamo usare le zucchine che più ci piacciono: quelle bianche o quelle verdi, così come il prosciutto, che può essere crudo (anche lo speck) o cotto, e il formaggio, che può andare dal dolce sardo al pecorino fresco, solo per citare i più usati da noi in Sardegna. Ecco, dunque per Voi la ricetta base che potrà certamente solleticare il vostro palato e soddisfare quel dolce languore che ci prende dopo una gran bella nuotata!
INVOLTINI DI ZUCCHINE FRITTE, CON PROSCIUTTO E FORMAGGIO
Gli involtini di zucchine fritte, ripiene di prosciutto (cotto o crudo) e formaggio dolce, sono una vera delizia; sono idonei e ben graditi sia come antipasto (anche come secondo piatto) in una cena o pranzo importante, sia come contorno di un aperitivo, oppure come ‘fast lunch’ estivo quando si vuole stare in spiaggia all’ora di pranzo. Ricetta molto semplice e veloce da realizzare, che risulta gustosa e perfetta per ogni occasione!
Ingredienti (per 4 persone): 
2 Zucchine grandi o 4 piccole, 2 Uova, 100/120 gr di Prosciutto (crudo o cotto), 100/120 gr. di Formaggio dolce sardo, 4 cucchiai di Farina, 1 pizzico di Sale, 1 pizzico di Pepe, 5/6 cucchiai di Olio EVO.
Preparazione:
Lavare e spuntare le zucchine, tagliarle a fettine sottili nel senso della lunghezza, ricavandone 12 strisce più o meno uguali. Sbattete ora in un recipiente le 2 uova, in modo che risultino un liquido filante, e mettete in un piatto largo la farina. Su un terzo piatto appoggiate le zucchine, dopo averle passate prima nella farina e poi nell’uovo. Preparate ora il contenuto degli involtini. Piegate le fette di prosciutto in modo che possano essere ben collocate sopra le fettine di zucchina, e la stessa cosa fate col formaggio, che andrà tagliato in fettine molto sottili (potete usare il taglierino col filo d’acciaio che fa un ottimo lavoro) e della giusta grandezza.
È tempo di scaldare l’olio, che avrete messo in una padella larga; appena lo vedrete fumante friggete le fettine di zucchine (poche per volta), girandole quando vi accorgete che sono dorate e togliendole quando saranno dorate anche dall’altra parte. Man mano che le toglierete dall’olio, poggiatele su della carta assorbente (per far perdere parte dell’olio), salando e pepando leggermente. Terminata la frittura passate ora a creare gli involtini.
Su ogni fettina poggiate la fetta di prosciutto e sopra la fettina di formaggio; con attenzione ora arrotolate con mano ferma le fettine di zucca, fermando ogni involtino con uno stecchino. Dopo aver preso una pirofila disponete uno dietro l’altro, possibilmente in cerchio, i rotolini di zucchine, passando al forno, riscaldato a 180°C e sotto grill per circa 2/3 minuti, giusto il tempo per far sciogliere leggermente il formaggio all'interno degli involtini e creare la giusta temperatura per essere serviti ben caldi a tavola, se li consumate a pranzo o a cena in casa.
Che dite, amici, non è una bella ricetta, davvero adatta anche ai nostri pasti estivi? Io penso di sì, anche perché cucinare, soprattutto a pranzo d’estate, non è la cosa migliore di questo mondo, e in questo caso il lavoro può essere fatto la sera, e gli involtini mangiati con gusto freddi il giorno dopo!
Buone vacanze, cari amici che mi leggete!
A domani.
Mario



martedì, luglio 16, 2019

SARANNO GLI ALBERI A SALVARE IL MONDO? NUOVE FORESTE PER RIDURRE LA CO2, IL GRANDE PROGETTO CHE, RENDENDO IL PIANETA PIÙ VERDE, POTRÀ SALVARE IL MONDO.


Oristano 16 luglio 2019
Cari amici,

Lo scorso 8 ottobre l’Agenzia dell’ONU ha lanciato un allarme decisamente preoccupante: tra 11 anni (nel 2030) la temperatura salirà di 1,5°C rispetto all’era pre-industriale e, se non saranno adottati drastici provvedimenti contenitivi, entro il 2050 si arriverà a +2°C con possibili catastrofiche conseguenze sul pianeta. Le soluzioni che potrebbero essere messe in atto sono tante, ma una cosa è certa: si può certamente partire da quella più semplice ed economica, ovvero aumentare il numero di piante presenti sul pianeta, avviando nuovamente una grande riforestazione, dopo gli immensi disboscamenti effettuati per ricavare terreno fertile per le mettere a dimora le nuove colture.
Il nostro Pianeta, secondo quanto afferma un team di ricercatori del Crowther Lab del Politecnico federale di Zurigo (Eht Zurich), potrebbe ospitare altri 900 milioni di ettari di foresta, da ricreare in aree oggi inutilizzate dall'uomo. L’idea è quella di ricreare un vero e proprio nuovo “polmone verde”, in linea di massima grande quanto gli Stati Uniti, che potrebbe salvare la Terra dai pericolosi cambiamenti climatici in atto, riducendo del 25 per cento l'anidride carbonica atmosferica, in modo tale da riportarla ai livelli di un secolo fa.
L’idea sembra coinvolgere un po’ tutti gli Stati da Oriente ad Occidente e anche l'Italia potrebbe fare la sua parte contribuendo con ulteriori 1,5 milioni di ettari di copertura forestale. 
Lo studio effettuato dal team di ricercatori del Crowther Lab è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, che ha indicato anche le aree del pianeta dove è possibile piantare gli alberi che avranno il compito di smaltire la CO2 prodotta dalle sempre più incontrollabili attività umane, calcolando anche la precisa quantità di carbonio che gli stessi potranno assorbire.
Il team dei ricercatori ha evidenziato che la superficie oggi coperta da foreste potrebbe essere aumentata di circa un terzo, e questo senza intaccare gli spazi oggi occupati da città e coltivazioni. Lo studio, coordinato da Thomas Crowther, non fa che confermare lo scenario proposto dalle Nazioni Unite, che da tempo invita i Governi ad aumentare la superficie forestata di almeno un miliardo di ettari. Altra cosa importante, è stato ribadito, è che il progetto di riforestazione andrebbe avviato immediatamente: non c'è più tempo da perdere! 
Entro il 2050, infatti, le previsioni sono di grande paura, con un possibile impatto ambientale terrificante: l’umanità sarebbe sconvolta dalle conseguenze dell’innalzamento della temperatura tra 1,5 e 2 gradi. "Il nostro studio – ha commentato Jean Francois Bastin, coautore della ricerca, - fornisce un punto di riferimento per un piano d'azione globale”. E si deve agire subito perché l'aumento delle temperature sta progressivamente riducendo i terreni fertili che potrebbero ospitare foreste.
I dati, prodotti dal team di ricerca, anche grazie alle mappe di Google Earth, hanno anche indicato i sei Paesi che potrebbero giocare un ruolo di primo piano nella riforestazione del pianeta: la Russia, con 151 milioni di ettari da destinare alle nuove foreste, gli Stati Uniti, con 103 milioni di ettari, il Canada, con 78 milioni di ettari, l’Australia, con 58 milioni di ettari, il Brasile, con 50 milioni di ettari e la Cina, con 40 milioni di ettari.
Sulla terra attualmente sono 5,5 miliardi gli ettari di bosco presenti; con un ulteriore miliardo di ettari destinato a nuove foreste si riuscirebbero a levare dall’atmosfera 200 miliardi di tonnellate di carbonio, ovvero due terzi delle emissioni di carbonio prodotte dalle attività umane. “Poiché, però, serviranno decenni perché le nuove foreste crescano raggiungendo il loro massimo potenziale – ha evidenziato Crowther - appare di vitale importanza proteggere quelle già esistenti, cercare altre soluzioni e continuare a eliminare progressivamente i combustibili fossili dalle nostre economie per evitare il pericoloso cambiamento climatico". 
La deforestazione – come ha sostenuto René Castro, Vice direttore generale alla FAO - non solo contribuisce ad un’allarmante perdita di biodiversità, ma limita la nostra capacità di accumulare il carbonio negli alberi, sottoterra e nel suolo. Grazie a questo nuovo studio abbiamo una prova definitiva dei territori da poter utilizzare per far ricrescere foreste, di dove potrebbero sorgere e di quanto carbonio potrebbero accumulare”.
Cari amici, il problema è davvero molto serio e meriterebbe l’attenzione di tutti, nessuno escluso. Fortunatamente agli inizi del 2019 i leader di 48 Paesi hanno firmato la Bonn Challenge, un patto con l’obiettivo di ripristinare 350 milioni di ettari entro il 2030. Il lavoro di riforestazione è già cominciato, anche se per ora in modo poco coordinato. Il 40 per cento dei Paesi aderenti hanno dato disponibilità a riforestare la metà della superficie realmente impiegabile, mentre il 10 per cento vorrebbe avventurarsi verso una direzione opposta, con un impegno maggiore di quello possibile. L’importante, però, è che si sia capita la pericolosità della situazione.
Tutti possiamo contribuire, come ha sostenuto con forza Crowther. “ognuno di noi, in qualsiasi parte del mondo, può contribuire a far crescere alberi: può fare donazioni alle organizzazioni impegnate nella riforestazione o decidere di investire denaro responsabilmente in business economici che lavorano per contrastare i cambiamenti climatici”. 
Credo che questa sia l’unica strada da percorrere.
A domani.
Mario

lunedì, luglio 15, 2019

VORRESTI MANTENERE IL CERVELLO ATTIVO? DIPENDE DA TE! ECCO LE PRIME 10 MOSSE DA FARE…


Oristano 14 luglio 2019
Cari amici,
Oggi è il mio compleanno, essendo nato 74 anni fa, il 15 luglio del 1945 in quel di Bauladu. Il tempo passa e, grazie a Dio, per Sua bontà mi sono conservato in discreta salute e con il cervello che ricorda bene il passato e vive altrettanto bene il presente. Spero che questo continui e mi consenta il dialogo con Voi per lungo tempo ancora. Proprio per questo oggi parlo con Voi di cervello e della sua costante evoluzione.
Amici, se è pur vero che il ciclo della vita è costituito da “diverse età”, che, partendo dalla nascita e dall’adolescenza, arrivano poi fino all’età senile, è anche vero che mantenere il nostro cervello al massimo delle funzioni, in particolare nell’ultima parte della vita, è il desiderio che tutti abbiamo, un agognato traguardo da raggiungere, anche se per riuscirci molto dipende da ciascuno di noi.
Mantenersi attivi ed efficienti, fare in modo che il nostro cervello, il nostro “computer naturale” resti integro e funzionante dovrebbe essere la massima aspirazione di tutti, evitando in tutti i modi che esso possa impigrirsi, rallentare le sue funzioni, che tra l’altro, come conseguenza indiretta, causano anche il decadimento della parte fisica del nostro corpo. Ma in che modo possiamo aiutare il nostro cervello a restare giovane? Le possibilità ci sono, è accertato, ma molto dipende da noi che dobbiamo tenerlo sempre in costante allenamento! Ma come direte Voi? Proviamo a vedere insieme alcune regole base. Ipotizzando di mettere in pratica una specie di “Decalogo”, possiamo iniziare con il mettere in atto 10 “consigli pratici”, in sostanza dei pratici consigli operativi. Partiamo dal primo.
Il primo consiglio è quello di “Leggere” il più possibile. La lettura è un grande esercizio cerebrale. Si può leggere di tutto: giornali, riviste o libri, tenendo presente che più è impegnativo il testo, più si allena il cervello. Come per ogni tipo di esercizio (fisico o di memoria), meglio partire gradatamente, andando poi in costante aumento. Il secondo consiglio è quello di “Scrivere” con costanza.
La scrittura costringe il nostro cervello a pensare, a mettere insieme quello che conosciamo! Si possono scrivere storie (ricavate da esperienze proprie o inventate), argomentando di realtà e di fantasia, toccando in particolare gli argomenti che più ci appassionano.
Il terzo consiglio è quello di allenare la mente facendo “Cruciverba, Rebus e Sudoku”, possibilmente ogni giorno. Costringere la nostra mente a sforzarsi sui cruciverba, oppure risolvendo Rebus o incastri di Sudoku, costituisce un vero e proprio allenamento, simile a quello che dovremo riservare al nostro corpo con passeggiate e palestra. Il quarto consiglio è quello di imparare a “Giocare a scacchi”. Gli scacchi sono un gioco tattico che richiede un’incredibile strategia, capace di costringere la mente ad esaminare velocemente diverse variabili; pochi altri esercizi sono in grado di competere con gli scacchi, circa l’allenamento della mente per tenerla in esercizio.
Il quinto consiglio è quello di giocare con i “video games”, magari con i propri ragazzi. Per quanto possa apparire riduttivo per molti, i videogiochi in realtà sviluppano e rendono più intelligente la nostra mente. Le diverse serie di giochi, inventati da grandi professionisti, costituiscono un buon allenamento per il nostro cervello, aiutandolo a migliorare la capacità di risolvere i problemi, anche in modo creativo, e costringendolo a pensare più velocemente. Il sesto consiglio è quello di “Imparare a suonare uno strumento musicale”. Ad esempio, suonare il violino sviluppa non solo abilità motorie del corpo, ma anche del nostro cervello con la memorizzazione di movimenti di precisione e rispetto di sequenze che consentono il funzionamento ottimale dello “strumento” e l'identificazione degli oggetti. Pertanto, anche l’esercizio musicale è fruttuoso per il mantenimento al meglio del nostro cervello.
Altro consiglio importante (questo è il settimo) è quello di mantenere “Costanti ed efficaci relazioni” nel contesto sociale. Entrare a far parte di un gruppo o un club di persone con gli stessi interessi, è un modo gratificante che fa ‘star bene’ insieme e allo stesso tempo tiene attivo il nostro cervello. Può trattarsi di un’associazione benefica, di un gruppo politico, di un gruppo di discussione culturale o sportivo, poco importa. Parlando con le persone che hanno i nostri stessi interessi, stimoliamo positivamente la nostra mente che resta piacevolmente impegnata.
All’ottavo posto c’è un consiglio importante: quello di “Tornare sui banchi di scuola” in età senile per rimettersi in gioco. Seppure questo sembri in apparenza difficile è un qualcosa di straordinario, un’esperienza che io personalmente ho fatto, e posso dirvi di aver trovato la cosa davvero utilissima! Sono tornato all’Università, stando sui banchi con i ragazzi dell’età di mio figlio, e con loro sono rimasto gomito a gomito per ben 9 anni, studiando quotidianamente e conseguendo, col massimo dei voti e la lode, ben 3 lauree! Lo consiglio a tutti: è un’esperienza davvero straordinaria!
Il consiglio numero 9 è quello di “Esercitarsi con un hobby” che ci gratifica. Costruire degli oggetti, che sia una panca, oppure una piccola scultura, un quadro o un utensile di cucina, poco importa. L’attività di creazione di oggetti costringe il cervello a impegnarsi nel capire come portare a termine il processo, soprattutto se parti da zero senza alcuna istruzione. Imparare qualche abilità costruttiva di base serve a mantenere attivo il cervello, perché la creatività lo stimola in modo eccellente.
Il decimo e ultimo consiglio è importante quanto e più degli altri nove: “Seguire una dieta sana e svolgere un costante esercizio fisico”. Dopo i 60 anni la dieta e l’allenamento svolgono un ruolo particolarmente importante per mantenere il cervello sano. Se vogliamo che questo organo sia sempre al massimo della sua funzionalità, è necessario seguire un’alimentazione ricca di proteine e acidi grassi omega 3 che sono il suo nutrimento. Anche l’esercizio fisico aiuta a restare sani, riducendo il rischio di ictus e aumentando i livelli di saturazione dell’ossigeno.
Cari amici, come ben sappiamo l’immortalità non è di questo mondo, ma mettere in atto tutte quelle pratiche capaci di tenere la nostra “macchina” in perfetta forma fino all’ultimo, questo sì che lo possiamo fare! Allora diamoci da fare, abbiamo tutto da guadagnare…
A domani.
Mario



domenica, luglio 14, 2019

CONCORSO FOTOGRAFICO E PITTORICO “EMOZIONI DI SARTIGLIA 2019”. PREMIATI I VINCITORI NELLA SERATA DEL 12 LUGLIO.


Oristano 14 luglio 2019

Cari amici,
Venerdì 12 luglio all’Hospitalis Sancti Antoni, organizzata dalla Fondazione Sa Sartiglia (che ormai potremmo già chiamare Fondazione Oristano), si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso fotografico e pittorico “Emozioni di Sartiglia 2019”; tutte le opere che hanno partecipato al concorso e alla successiva premiazione rimarranno esposte fino al 29 settembre nella Pinacoteca comunale Carlo Contini, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Ampia la partecipazione al concorso: ben 42 fotografi e 36 pittori, non solo sardi ma provenienti anche dal Piemonte, dalla Toscana, dalla Lombardia e pure dall’Inghilterra.
A vincere l’ambita competizione, sia pittorica che fotografica, due esponenti sardi: Eleonora Porta e Michele Pau, dichiarati ufficialmente i vincitori della terza edizione del concorso Emozioni di Sartiglia. Ad assegnare i premi una competente giuria, composta da Pier Giorgio Dessì (presidente), Valter Mulas e Nadia Usai della Fondazione Oristano per la sezione fotografica e Ivo Serafino Fenu (presidente), Rossella Sanna e Francesco Obino della Fondazione Oristano per la sezione pittorica.
Michele Pau di Oristano, vincitore della sezione pittorica, si è aggiudicato un premio di 2.000 euro con il suo quadro dal titolo “Murales in via Duomo”. Questa la motivazione adottata dalla Giuria che ha scelto Pau come vincitore: “Per aver saputo cogliere, con un linguaggio visivo moderno, coerente e non banale, la dimensione sacrale e misteriosa della Sartiglia, quasi una visione, un’apparizione al di là del tempo e dello spazio urbano riconoscibile e, perciò, ancor più straniante”. 
Il dipinto primo classificato
La giuria ha inteso assegnare anche una menzione speciale (con un premio di 700 euro) all’opera di Gaspare Giovanni Guccini di Nuoro dal titolo “Quattropertredocici”. Eleonora Porta di Oristano, invece, è risultata la vincitrice della sezione fotografica, con la foto dal titolo “Il trombettiere e il cavaliere”. Questa la motivazione della giuria: “Il gesto di gradimento espresso dal trombettiere viene percepito come favorevole valutazione dal cavaliere che interrompe il ritorno verso la premiazione per accettarlo, conferendo all’immagine una eccellente carica emozionale”. 



La fotografia vincitrice del 1° premio
















Nella sezione fotografica i premi assegnati sono stati ben tre: da 300, 200 e 100 euro, rispettivamente ai primi 3 classificati. Il 2° classificato è Mangroni Marcello di Santa Giusta, con la foto dal titolo “Riflessi di luce”, mentre il terzo è Marras Carlo di Cagliari, con la foto dal titolo “Tutti vogliono la stella!”.
A consegnare i premi, nel corso della cerimonia di inaugurazione della mostra, il Presidente della Fondazione Angelo Bresciani, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Oristano Massimiliano Sanna, del direttore della Pinacoteca Ivo Serafino Fenu e del direttore della Fondazione Francesco Obino, che hanno anche inaugurato la mostra delle opere partecipanti al concorso.
In occasione dell’inaugurazione della mostra espositiva Emozioni di Sartiglia, prima evidenziata, è stato presentato al pubblico anche il bozzetto preparatorio dell’opera di Antonio Corriga dedicata alla Festa di Santa Croce; l’opera è stata recentemente acquisita dalla Pinacoteca Comunale Carlo Contini, grazie alla generosa donazione fatta dalla famiglia Corriga al Comune di Oristano. I due interessanti bozzetti fanno parte degli studi preparatori per la grande tela "Il mercato di Santa Croce" (1990), ora conservato presso la Sala Giunta del Comune di Oristano nel Palazzo Campus Colonna.
Il bozzetto del prof. Antonio Corriga
Cari amici, Oristano prosegue senza apparenti intoppi sulla strada della cultura. Ora, dopo la faticosa realizzazione dell’unicità di gestione culturale, accentrata in toto nella “Fondazione Oristano”, tutto dovrebbe girare al meglio senza la parcellizzazione precedente. Su questo argomento, per chi volesse saperne di più, ho già fatto la mia riflessione in data 3 luglio, e può andare a leggere quanto scritto cliccando sul seguente link: https://amicomario.blogspot.com/2019/07/oristano-e-la-gestione-unica-dei-beni.html.
Ben venga la cultura ad Oristano, cari amici. A domani.
Mario