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mercoledì, aprile 25, 2018

LA 13^ EDIZIONE DEL “FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE”, PROMOSSO DALLA SOCIETÀ SAN PAOLO, SARA' OSPITATA DALL’ARCIDIOCESI ARBORENSE DAL 1 AL 13 MAGGIO.


Oristano 25 Aprile 2018
Cari amici,
La Chiesa Italiana, nell’intento di coinvolgere maggiormente tutto il popolo cristiano nel campo della Comunicazione, ha pensato di creare un apposito evento che sollecitasse un maggiore e più proficuo utilizzo dei mezzi di interscambio comunicativo. Ed ecco che nel 2006, attraverso la Società di San Paolo, fu organizzato il lancio di un “Festival della Comunicazione” che, attraverso l’intervento di qualificati operatori e animatori, sia cattolici che laici, studiosi, teologi e pensatori, portasse una ventata di 'dialogo nuovo' in chiave relazionale, in ogni Diocesi, dal Nord al Sud.
L’idea si rivelò vincente. Dopo il primo anno, fu subito chiaro che il festival si sarebbe ripetuto, tanto che quest’anno è arrivato alla 13^ edizione. Nell'intento di portare il nuovo dialogo in tutto il Paese, si scelse di partire dalla Diocesi più piccole, quelle apparentemente più bisognose, quelle ritenute dotate di meno stimoli, anche se poi, strada facendo, ci si è resi conto che proprio in queste si nascondevano risorse molto importanti, che, opportunamente valorizzate, potevano essere di grande aiuto e di notevole impatto sociale. Un Festival della Comunicazione, dunque, nato per riaccendere stimoli sopiti, trovare nuovi e appropriati motivi di dialogo, creare incontri di riflessione, con un fine ultimo: migliorare la conoscenza e le potenzialità dei nuovi strumenti di comunicazione, utili per approfondire il proprio bagaglio spirituale e interscambiarlo con gli altri.
Ad ospitare la 13^ edizione della rassegna è stata scelta l’Arcidiocesi di Oristano, che dal 1 al 13 Maggio 2018 svolgerà una serie di incontri e dibattiti, tutti di alto livello. Lo si è appreso nella Conferenza Stampa di presentazione, avvenuta Martedì 24 Aprile, nella Sala San Giovanni Paolo II del Palazzo Arcivescovile di Oristano, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Sanna. 
A presentare l’evento Don Paolo Baroli, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, che ha presentato alla stampa convenuta suor Cristina Beffa, delegata della Società San Paolo. Il tema dell’edizione 2018 del Festival è lo stesso della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, proposto da Papa Francesco: “Fake news e giornalismo di pace”.
Gli interventi dell'Arcivescovo Mons. Sanna e quelli di Suor Cristina Beffa, hanno esposto ai rappresentanti del media i motivi alla base del lancio del Festival della Comunicazione: mettere in luce e valorizzare, attraverso la comunicazione, le risorse che ogni territorio possiede; nelle Diocesi piccole, ha ribadito Suor Cristina, si celano tante di quelle risorse nascoste che, opportunamente valorizzate, possono essere di grande utilità. L’Arcivescovo, poi, ha sintetizzato gli interventi che animeranno il festival di quest’anno, che si aprirà il 1° Maggio con il pellegrinaggio dal Santuario Mariano del Rimedio a quello di Bonarcado, organizzato dai giovani, e che si concluderà il 13 Maggio con la solenne concelebrazione presieduta da Mons. Giovanni D’Ercole, Presidente della Commissione Episcopale della CEI per la Cultura e le Comunicazioni Sociali.
Nelle giornate intermedie, Mercoledì 2 è previsto un dialogo di Mons. Sanna con il teologo Vito Mancuso sul tema “verità e libertà”, Giovedì 3 Maggio al liceo De Castro don Maurizio Patriciello parlerà del suo apostolato nella Terra dei Fuochi, il 4 Maggio al Cinema Ariston si potrà assistere al monologo di Giacomo Poretti dal titolo “Le notizie nascono sotto i cavoli”, mentre il 5 Maggio la cattedrale ospita il concerto in sardo "Sonos in sa domo de Deus"; lo presenta Giuliano Marongiu, con l’esibizione di Laura Spano, del violinista Giambattista Longu, con le launeddas di Roberto Tangianu, al pianoforte Gianni Andrea Puddu e il coro di Ruinas.
Domenica 6 Maggio, la giornata è dedicata alla sport e ai giovani, con l'organizzazione del Centro Sportivo Italiano, Lunedi 7 all'auditorium San Domenico la discussione verterà sulle nuove frontiere del giornalismo: il web; protagonisti del dibattito Don Adriano Bianchi, Vincenzo Carrado, Andrea Pala, Marco Deriu. L'8 Maggio incontro con gli studenti del Classico sul tema "arte delle fake news e le fakes nell'arte", con Roberto Cossu, Giorgio Giorgietti e Luca Foschi. Il 9 Maggio Marco Piras, ex direttore de L’Arborense, presenterà “Chiesa di carta”, sua tesi di laurea, il 10 Maggio l’argomento è invece "Chiesa e Comunicazione", esposto da Francesco Ognibene, caporedattore di Avvenire, don Antonio Rizzolo direttore di Famiglia Cristiana e Francesco Zanotti dell'agenzia giornalistica della CEI.
L'11 Maggio si affronterà il tema della pace; ad animare il dibattito le testimonianze di alcuni inviati di guerra: Tonio Dell'Olio, Antonio Di Rosa, Fulvio Scaglione e Francesco Birocchi. Il 12 Maggio, penultimo giorno di programmazione, presso il Museo Diocesano verrà affrontato un argomento particolarmente delicato: quello della comunicazione possibile da parte di chi ne è in gran parte impedito; il titolo è "comunicare oltre ogni barriera", con le testimonianze sulla SLA dello chef Paolo Palumbo e del dj Andrea Turnu. Il 13 Maggio, come detto, la solenne concelebrazione in Cattedrale chiuderà l’evento.
Cari amici, credo che la scelta di Oristano e la sua Arcidiocesi per celebrare quest’evento, sia un fatto di grande importanza. Comunicare oggi è qualcosa che non può restare ignorato o sottovalutato, ma va costantemente sviluppato, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione disponibili. Il cristiano deve avere un approccio positivo con la comunicazione, perché il progresso cammina con la tecnologia, come è successo in passato con il passaggio dal cavallo al treno o all’aereo. Anche il futuro della Chiesa e dei cristiani, passa necessariamente, volenti o nolenti, attraverso la comunicazione!
Partecipiamo numerosi, allora, alle giornate predisposte e ai dibattiti. Sarà senz’altro positivo.
A domani.
Mario

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