sabato, maggio 30, 2026

LE FONTI ENERGETICHE DEL FUTURO: NON SOLO PANNELLI SOLARI E PALE EOLICHE, MA ANCHE NUCLEARE SENZA URANIO.


Oristano 30 maggio 2026

Cari amici,

Il mondo è alla continua ricerca di nuove fonti energetiche non inquinanti, per poter dare corso – in modo definitivo – all’abbandono del carbone e delle altre fonti che stanno mettendo in serio pericolo la vita del nostro pianeta. L’esperienza del nucleare e delle sue pericolose radiazioni, che hanno convinto molte nazioni al suo abbandono, ha incentivato il ricorso alle fonti energetiche pulite, derivate dal sole e dal vento, ma tutto ciò è dimostrato che non è sufficiente. Si, amici, le fonti energetiche del futuro puntano sì su un mix di rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, geotermico), ma non escludono l’utilizzo di tecnologie avanzate, tra cui un “nucleare pulito”, ovvero senza il pericoloso uranio.

Questo particolare “NUCLEARE AVANZATO”, che utilizza la fusione nucleare però senza uranio, promette energia pulita e praticamente inesauribile. Indubbiamente una soluzione rivoluzionaria, capace di integrare la necessità di una stabilità energetica, superando l'intermittenza di sole e vento. Un Nucleare Avanzato (Senza Uranio/Alternativo) è considerata la fonte energetica del futuro, che riproduce il processo del Sole, utilizzando deuterio e trizio (derivati da acqua e litio) anziché uranio, senza produrre, dunque, scorie dalla vita lunghissima. Questi “Reattori Autofertilizzanti” (Breeder Reactors) convertono materiali non fissili in combustibile, riducendo drasticamente il fabbisogno di uranio naturale e la quantità di scorie.

Amici, a sentire gli esperti, contrariamente alle credenze, il nucleare è tra le fonti energetiche più pulite durante il suo ciclo di vita, emettendo meno CO2 rispetto a molte rinnovabili e garantendo continuità (carico di base), fondamentale quando il sole non brilla e il vento non soffia. Il nucleare ha inoltre un rendimento energetico tra il 33% e il 36%, superiore alla media del fotovoltaico. Ebbene, in questo settore strategico l’azienda “PROMETHEUS”, una startup milanese inserita nel Kilometro Rosso, ha già sviluppato un piccolo reattore nucleare che produce energia e idrogeno a temperatura ambiente, utilizzando solo acqua ed elettricità. L’azienda vuole, quanto prima, portarlo nelle nostre case.

Curiosamente possiamo immaginare un reattore nucleare alquanto semplice, eppure rivoluzionario: un reattore che non necessita di uranio o altri elementi radioattivi, ma solo di acqua salata ed elettricità, che opera a temperatura ambiente e che può essere utilizzato perfino nelle case, al posto degli scaldabagni tradizionali! Insomma sarebbe davvero un futuro fantascientifico!  Si, amici, questo è un reattore che non prevede fissione, né fusione; avvierebbe però una reazione con grandi potenzialità, che si basa sulle cosiddette LENR, sigla che sta per low-energy nuclear reactions. Questa la straordinaria invenzione della startup italiana prima indicata: la Prometheus, nata nel 2021, con sede a Milano, inserita nel Kilometro Rosso, il distretto dell’innovazione di Bergamo.

La preparazione del nuovo Reattore procede velocemente. Nel giro dei prossimi tre anni la Prometheus conta di portare sul mercato la versione per uso domestico del REATTORE UM per la produzione di calore e di idrogeno; come detto, è una sorta di caldaia elettrica, o di scaldabagno, ma funziona in tutt’altra maniera. L’elettricità fa scoccare una scintilla in acqua e libera l’idrogeno, il quale, entrando a contatto con il metallo di cui sono fatti gli elettrodi del reattore, genera calore; o perlomeno questa è una delle spiegazioni.

Amici, In aggiunta al dispositivo domestico, Prometheus sta lavorando anche a un reattore per i mezzi di trasporto che sia capace di produrre idrogeno in mobilità e alimentare tanto i motori a combustione interna quanto le fuel cell nei motori ibridi, o anche di generare lavoro meccanico nei motori a pistoni e a turbina. “Produrre in mobilità l’idrogeno e produrlo solo quando ti serve, senza doverlo stoccare, è una cosa importantissima”, come ha spiegato l’amministratore delegato di Prometheus, Fabrizio Petrucci.

Cari amici lettori, personalmente sono convinto che l’uomo troverà le giuste soluzioni per il futuro energetico della nostra amata terra, riuscirà ad abbandonare il pericoloso uso delle fonti energetiche inquinanti e utilizzerà il sole e le tecnologie avanzate per garantire un solido futuro alle nuove generazioni. Il futuro potrebbe essere meno incerto!

A domani.

Mario

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