domenica, dicembre 30, 2018

SARDEGNA: GLI ECOLOGISTISI ACQUISTANO LE DUNE DI CHIA PER RENDERLE LIBERE E FRUIBILI E SALVARLE DA EVENTUALI SPECULAZIONI. APERTA UNA SOTTOSCRIZIONE PER COPRIRE LE SPESE.



Uno scatto sulle straordinarie dune di Chia
Oristano 30 Dicembre 2018
Cari amici,
Se il pericolo è incombente, soluzione drastica. Questo è quello che debbono aver pensato gli amici del Gruppo di Intervento Giuridico (Grig), quando hanno sottoscritto presso un avvocato di Cagliari il preliminare di acquisto di una bella fetta delle famose “Dune di Chia”, quelle uniche, straordinarie collinette di sabbia bianchissima poste sulla costa sud occidentale della Sardegna, sicuramente un reliquato meraviglioso e unico di un passato che solo la Sardegna vanta.
Un’azione, quella messa in atto dal Grig, tesa a salvaguardare questa meraviglia della natura sia dalla privatizzazione che dalla speculazione edilizia, sempre incombente nonostante le apparenze. Nessuno dimentica che a pochi metri da questo paradiso si affacciano le villette-case vacanza, costruite non molto tempo fa. Conosciamo bene gli appetiti degli speculatori, che tentano in continuazione di modificare l'attuale normativa!
Ora, dopo il preliminare d’acquisto firmato con il proprietario (tra l’altro un acquisto non totale ma parziale, in quanto passeranno in mano agli ecologisti circa 4 ettari, con larghi pezzi di spiaggia), si può comunque tirare un grosso sospiro di sollievo, anche se la battaglia è solo agli inizi.
Ora, per concludere l’acquisto dal privato, è necessario reperire quanto prima la cifra totale, ammontante a circa 100 mila euro. Per questo è stata già aperta una sottoscrizione che, si spera in tempi brevi, riesca a coprire le spese. La sensibilità ambientale in realtà ai sardi non manca, e in questo caso l’obiettivo da raggiungere è particolarmente importante: evitare che uno straordinario pezzo di paradiso, posto proprio davanti all'isolotto nella zona di Su Giudeu, possa finire nelle mani di acquirenti e investitori senza scrupoli, magari stranieri.
"È un regalo che vogliamo fare ai nostri figli e ai nostri nipoti - ha dichiarato all'ANSA Stefano Deliperi del Gruppo d'intervento giuridico - abbiamo vinto la concorrenza di alcuni investitori arabi. Lo abbiamo fatto per tutelare l'ambiente e la nostra identità: non volevamo che, come successo da altre parti in Sardegna, ci fosse impedito di godere appieno dei nostri tesori relegandoci magari dentro un recinto".
Si, amici, l'obiettivo è quello di tenere queste aree aperte e fruibili da tutti. Dune e spiaggia, come racconta Deliperi, erano private, ed il rischio imminente era quello che i possibili acquirenti (quasi certamente arabi) ne potessero fare un uso personalissimo, con tanto di recinzioni e fruibilità limitata, riservata solo agli appartenenti alle elite. Gli ambientalisti per ora hanno versato una caparra e firmato il preliminare, ma in tempi relativamente brevi, per tenersi strette le dune di Chia, sarà necessario l'aiuto di tutti i sardi. "Vogliamo che questa meraviglia sia di tutti: abbiamo per ora battuto la concorrenza degli arabi, ma ora ci serve l'aiuto di tutti i sardi", ha affermato con enfasi Deliperi.
Personalmente plaudo con grande convinzione a questa iniziativa che mi fa vedere quest’atto come un acquisto effettuato quasi da dei nuovi Robin Hood vestiti da ecologisti, o dei Davide che, seppure senza grosse armi, cercano di combattere il gigante (della speculazione) Golia! Una bella mossa, contro un futuro sempre più privatizzato, sempre più in mano ai potenti di turno, che non esiterebbero, alla prima occasione favorevole, a cercare di cambiare le carte in tavola, togliendo fuori dal cilindro o dalla lampada di Aladino, volumetrie possibili anche se oggi non consentite.
Il Gruppo di Intervento Giuridico è proprio in quest’ottica che si rivolge a tutte le persone sensibili (non solo sarde) chiedendo di essere supportato in questa delicata operazione, tesa alla protezione di un ambiente unico e irripetibile, da trasmettere integro alle generazioni future. Un’iniziativa atta a garantire un futuro ecologico alla Sardegna, senza essere ancora stravolta da pericolosi interventi modificativi.
Cari amici, tutti possiamo aderire, anche con un semplice versamento (il minimo è di 30 euro), che dà diritto a ricevere un attestato di benemerenza e la tessera di socio del Gruppo. Il versamento può essere fatto sul conto corrente postale n. 22639090 intestato a "Associazione Gruppo d'Intervento Giuridico" (causale dune e spiaggia di Chia) oppure con un bonifico bancario con il codice IBAN IT39 G076 0104 8000 0002 2639 090 (per i versamenti dall'Estero il codice BIC/SWIFT è BPPIITRRXXX). Inoltre i versamenti effettuati al Grig, godono della detrazione fiscale prevista per le Onlus, pari al 19% degli importi donati fino a un massimo di 2.065,83 euro. Oltre i privati possono versare contributi detraibili anche imprese e aziende rispettose dell'ambiente, ricavandone anche un positivo risalto pubblicitario.
Amici, credo che ne valga davvero la pena!
Da una recentissima informazione apprendo che la Sardegna partecipa con tanto cuore: dovrebbero essere stati già raccolti oltre 40.000 euro! Evviva!
A domani.
Mario


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