Oristano 1° maggio 2026
Cari amici,
Voglio iniziare i post del mese di maggio parlando di lavoro e di stress. Il 1° maggio è dedicato al lavoro, motivo principale della nostra vita, anche se oggi qualsiasi lavoro è fonte di stress e di pesante logorio dell'organismo, perchè viene svolto con ritmi esagerati, spesso assurdi. Che la vita che
conduciamo in questo Terzo Millennio sia svolta all’insegna del tutto e subito,
è, purtroppo, una realtà inequivocabile. Si lavora, si corre, sempre più carichi di Stress,
con la giornata inframmezzata di contrattempi difficili da assorbire, che rappresentano
una delle principali minacce alla nostra salute. La nostra flessibilità
psicologica, infatti, fa fatica a trovare le giuste soluzioni quando ci troviamo
in condizioni difficili. Quando queste situazioni esplodono, mettendoci in
seria difficoltò, tendiamo a reagire con una certa rigidità cognitiva, che
mette a rischio la nostra flessibilità psicologica.
La giusta flessibilità
psicologica, amici, non è altro che la nostra capacità di adattare pensieri,
emozioni e comportamenti, verso le difficili situazioni mutevoli che ci troviamo di fronte, in modo
equilibrato e costruttivo. Insomma, invece di andare in tilt, quando ci
troviamo di fronte ad un contrattempo inatteso che ci stressa, se siamo persone
psicologicamente flessibili, riusciamo a dominare la situazione, facendo un
passo indietro, elaborando le nostre emozioni e rispondendo al problema in
maniera costruttiva.
Certo, amici, che non è
facile rimanere calmi quando all’improvviso ci troviamo “sotto pressione”, come
spiega la dottoressa Lina Begdache, professoressa della Binghamton
University (USA), in un suo recente studio. “Il tipo di persona che, ad
esempio, perde un volo e, invece di farsi prendere dal panico, si adatta con
calma alla situazione. Questa persona può comunque sentirsi stressata, ma è più
capace di gestire lo stress grazie alla flessibilità psicologica”. “Si dice
spesso che queste persone siano resilienti, ma possiedono anche quella che
viene definita flessibilità psicologica. Sono persone in grado di modificare il
proprio modo di pensare di fronte a una situazione difficile, utilizzando le
risorse del cervello per gestire lo stress”, aggiunge l’esperta.
In questo senso, i dati
emersi dallo studio condotto dalla professoressa Begdache, pubblicato sul Journal
of American College Health, suggeriscono che abitudini sane come un buon
riposo, l’esercizio regolare e una buona colazione riescono a migliorare la
flessibilità psicologica, che a sua volta rafforza la resilienza mentale e
aiuta ad affrontare lo stress. Insomma, quando dovessimo trovarci ad affrontare
un imprevisto che ci crea un blocco mentale, incapaci nell'affrontare una
situazione stressante, una colazione sana, un po’ di esercizio fisico e una
buona notte di sonno potrebbero essere esattamente ciò di cui si ha bisogno per
migliorare la nostra flessibilità psicologica.
Amici lettori, cervello e
corpo sano (ben alimentato e riposato) sono strettamente legati. L'importanza
di una buona colazione e di un buon sonno, per la lucidità del nostro cervello, è determinante: fare
una colazione sana cinque o più volte a settimana è infatti associato a una
maggiore resilienza attraverso i processi di flessibilità psicologica. Al
contrario, chi dorme meno di sei ore tende ad avere minore resilienza e minore
flessibilità psicologica, mentre anche una piccola quantità di esercizio fisico -
persino solo 20 minuti - è associata a livelli più alti di entrambe.
Al contrario, una bassa
flessibilità psicologica - ovvero una nostra forte rigidità, sia nel pensiero che nel comportamento - è
legata all'esistenza di cattive abitudini, come il consumo di fast food e la mancanza di sonno.
La flessibilità psicologica, invece, consente a una persona di “fare un passo indietro”
e utilizzare le risorse del cervello per comprendere ed elaborare meglio le
proprie emozioni. Flessibilità che può essere aumentata seguendo alcuni
miglioramenti nella dieta e nello stile di vita.
Cari amici, ecco in
sintesi le conclusioni della professoressa Begdache. “Quando siamo sotto
stress, abbiamo la sensazione di fonderci con esso. Viviamo lo stress in prima
persona. La flessibilità psicologica, invece, è come fare un passo indietro.
Identificare le proprie emozioni a volte aiuta a trovare una soluzione. Dieta e
stile di vita non ci rendono resilienti da soli: ci aiutano a sviluppare la
flessibilità psicologica, che a sua volta ci rende persone resilienti”. Credo che abbia proprio ragione!
A domani.
Mario







