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giovedì, dicembre 22, 2016

FORNO A MICROONDE: LO SAI USARE DAVVERO CON VERA COMPETENZA? NE CONOSCI I RISCHI? PER ESEMPIO, SE LO USI PER…



Oristano 22 Dicembre 2016
Cari amici,
L’uomo per potersi nutrire meglio e in modo più digeribile ha, fin dai tempi più remoti, utilizzato il calore del fuoco per la cottura dei cibi. L’uso razionale del fuoco da parte dell’homo sapiens risale a circa 400.000 anni fa, ma i resti di antichi focolari risalgono, addirittura, a circa 1,5 milioni di anni, quando l’homo erectus dominava la terra.
 La cottura degli alimenti si rese necessaria non solo per aumentarne la digeribilità, ma anche per poter eliminare enzimi, batteri e parassiti pericolosi per la sua salute, migliorando con la cottura i caratteri organolettici dei cibi. Col passare del tempo e con la scoperta della tecnologia, dal semplice fuoco di legna si è passati al carbone, al gas, al calore prodotto con l’elettricità, per arrivare ai giorni nostri dove, oramai, alle tradizionali fonti di calore delle cucine a gas o elettriche si è arrivati all’utilizzo dei forni particolari che utilizzano le microonde. Il forno a microonde utilizza l’energia prodotta da un “Magnetron”, che è costituito da un anello metallico (anodo), e da un catodo. Nella camera di cottura le microonde vengono quindi assorbite, con efficienza differenziata, da diversi materiali tra cui l'acqua contenuta nei cibi, trasformandosi così in calore.
Il forno a microonde, considerata la facilità e velocità di trasmissione del calore è diventato di uso comune, tanto che oggi praticamente tutti o quasi lo utilizzano, senza però rendersi conto dei rischi potenziali che esso comporta.  Conoscerli, servirebbe a far riflettere, e, di conseguenza, per numerosi alimenti sarebbe meglio usare padella o il forno tradizionale. Ma vediamo insieme quali rischi si corrono e quali alimenti è preferibile cucinare con i sistemi tradizionali.
La domanda più logica e coerente è questa: cucinare col microonde fa, forse, male alla salute? Il sospetto che possa risultare nocivo per la nostra salute è un tema molto dibattuto. Il dubbio è se l’impatto delle radiazioni, l'eventuale mutazione degli alimenti e la migrazione di sostanze tossiche dal contenitore al cibo possa creare danni fisici anche di non poco conto. Studi scientifici, ricerche e dibattiti, sostengono che il forno a microonde nei limiti del possibile andrebbe evitato. Ci sarebbero dubbi per gli effetti che le microonde producono durante il funzionamento, considerato che questo elettrodomestico produce un campo magnetico, praticamente come i telefoni cellulari.
Tra gli studi fatti ce ne è uno degli anni ’90 che lo sconsiglia per gli effetti che le microonde hanno sul sangue umano in conseguenza del consumo di alimenti cotti a microonde. La ricerca evidenziò gravi effetti, come la riduzione dei livelli di emoglobina, un aumento dell’ematocrito, di leucociti e colesterolo, però non fu mai pubblicata su una rivista scientifica, perché non era stata condotta secondo i criteri richiesti per la validazione.
Ma lasciamo perdere i timori che la scienza ci dice sull’uso o non uso di tale tipo di mezzo di cottura, e passiamo invece ad esaminare il “razionale” utilizzo che si può fare di questo strumento. Innanzitutto c’è da mettere in evidenza che il microonde è meno efficace contro le intossicazioni alimentari (considerata la ridotta temperatura di cottura), in quanto i batteri sono sempre in agguato se si consumano cibi conservati male; per esempio gli avanzi non consumati, in quanto il calore cui vengono sottoposti successivamente è insufficiente a disattivare eventuali batteri patogeni. Altro problema da non sottovalutare è l'uso dei contenitori da usare o non usare nel microonde. Sui rischi correlati al tipo di contenitore in cui cuocere in questo forno, è necessario tener presente che bisogna usare soltanto materiali idonei a questo apparecchio, altrimenti le sostanze tossiche presenti nel contenitore migrano nel cibo. Vanno bene i piatti in ceramica bianchi, senza decorazioni, e il pirex. Se si preferisce la plastica è necessario verificare che sia presente il simbolo che ne certifica l’idoneità: tre onde stilizzate, a volte con l’indicazione dell’energia massima (per esempio 400 watt) e con la precisazione (No Lid) di non usare anche il coperchio eventualmente fornito con il contenitore.
Anche il “come” mettere i cibi nel microonde è importante! Per esempio l'uovo: mai metterlo con tutto il guscio dentro, perché potrebbe scoppiare; meglio non solo aprirlo ma bucare anche il tuorlo con la punta del coltello o con uno stuzzicadenti. In realtà tutti gli alimenti con pelle, buccia o guscio (come pomodori, salsicce, patate) potrebbero scoppiare o esplodere, quindi prima di cucinarli nel microonde, è meglio pelarli o bucherellarli. Nel caso di alcuni cibi (come le patate), se fatte raffreddare a temperatura ambiente e non conservate in frigorifero, possono diventare il 'luogo ideale' per il Clostridium botulinum. Riscaldare al microonde non basta per debellarlo: meglio adoperare il forno normale o la padella.
Verdure a foglia verde come gli spinaci, possono contenere alte concentrazioni di nitrati, sostanze di per sé innocue, ma che nel microonde possono però mutare in nitrosamine, considerate cancerogene. Anche per quanto riguarda il pollo è consigliato il forno tradizionale. Questo tipo di carne può presentare batteri come salmonella e Campylobacter, che sono resi inoffensivi solo da alte temperature e da una cottura uniforme, mentre il microonde non scalda uniformemente. Anche il riso, se lasciato a temperatura ambiente, è soggetto alla moltiplicazione dei batteri presenti che rilasciano sostanze tossiche; scaldarlo nel microonde può essere insufficiente ad eliminare le colonie batteriche. Anche la pizza se riscaldata nel microonde diventa molle: nel forno tradizionale invece la fragranza rimane inalterata. Per i funghi, infine, meglio usare la padella: il microonde può rovinarli e il rischio conseguente è il mal di stomaco.
Cari amici, personalmente posso dirvi che in casa mia il forno a microonde c’è e credo che venga correttamente usato. Certo, cerchiamo di evitare di cadere in tentazione per la fretta che a volte ci perseguita, ma è meglio ricordarsi sempre di non sottovalutare i possibili rischi che primo ho voluto ricordare! Ne va della nostra salute…
A domani.
Mario



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