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sabato, novembre 19, 2016

IL MIRTILLO: GRANDE ANTIBIOTICO NATURALE. ANCHE LA MODERNA ANTIBIOTICO-RESISTENZA PUÒ ESSERE SUPERATA CON L’UTILIZZO DI QUESTO FRUTTO.



Oristano 19 Novembre 2016
Cari amici,
Che il mirtillo possedesse grandi proprietà benefiche era cosa nota fin dai tempi più antichi. Il mirtillo (Vaccinium) è una pianta appartenenti alla famiglia delle Ericacee, i cui frutti sono comunemente noti come mirtilli. Pianta arbustiva modesta (il gigante tra i mirtilli è il Vaccinium arboreum del Nord America, che può toccare i 9 metri), normalmente non supera il metro d'altezza: i mirtilli presenti nel nostro continente sono tutti di piccole dimensioni o addirittura striscianti. Ne esistono diverse varietà, i cui frutti possono essere rossi o neri; il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) fiorisce in Maggio e fruttifica in Luglio-Agosto; ha foglie ovali e frutti bluastri, che si consumano freschi o trasformati in marmellata, mentre il mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea) ha foglie coriacee sempreverdi, con fiori bianchi o rosa, riuniti in grappoli terminali; produce bacche rosse commestibili ma amarognole, anch'esse adatte ad essere trasformate in marmellata.
I fiori di questa specie hanno una forma tipica a orcio rovesciato, con petali saldati tra loro. Questa forma è comune a tutte le Ericaceae. I frutti hanno l'aspetto di bacche, ma in realtà sono false bacche, come le banane e i cocomeri, perché si originano - oltre che dall'ovario - da sepali, petali e stami.
La variante americana del mirtillo è il cranberry (Vaccinium macrocarpon), una varietà la cui bacca è conosciuta fino dai tempi più remoti; la pianta è un piccolo arbusto che produce dei frutti rossi dotati di grandi proprietà curative, impiegato anche in cucina. Nelle colonie americane, nel lontano 1621, fu scoperto anche dai Padri Pellegrini arrivati dall’Inghilterra con il Mayflower per fondare una nuova colonia. Sulla storia del Myflower ho di recente scritto un ‘pezzo’ su questo blog che potete andare a consultare (http://amicomario.blogspot.it/2016/10/gli-stati-uniti-e-la-storia-della-loro.htm); i Padri Pellegrini utilizzarono il cranberry come ingrediente per cucinare il tacchino in una grande “Festa del Ringraziamento”, tenuta per ringraziare Dio della loro salvezza, diventata in seguito la più importante degli Stati Uniti d’America e del Canada.
Questo frutto fu chiamato Cranberry dal nome coloniale Crane Berry, poi contratto. "Crane" significa "Gru", "Berry" significa "Bacca", cioè bacca di cui sono ghiotte le gru. I nativi indiani utilizzavano queste bacche per curare le ferite nei casi di avvelenamento o anche per dolcificare le carni o per essiccare bene il pesce e la carne, senza che andasse in putrefazione. La tribù Penobscot del Maine utilizzava il Cranberry per trattare i calcoli renali ed altri problemi urinari. La capacità del succo di mirtillo rosso di prevenire le infezioni del tratto urinario fu notata in Europa, nella prima metà dell’Ottocento da un ricercatore tedesco, che trovò acido ippurico nelle urine di persone che consumavano succo di mirtillo rosso.
I popoli dell’Europa orientale lo utilizzavano invece come antipiretico ed anticancerogeno, mentre i marinai, essendo il frutto ben ricco di vitamina C, lo caricavano sulle navi per la prevenzione dello scorbuto; il suo uso più comune, però, rimase quello di impiego per le infezioni delle vie urinarie prima dell’introduzione degli antibiotici, uso che continua ancora per questo scopo come auto-trattamento. In effetti le proprietà del mirtillo sono davvero uniche: è antiossidante e protegge la nostra pelle dall'azione dei radicali liberi; l'acido idro cinnamico contenuto nel mirtillo è in grado di neutralizzare le sostanze cancerogene presenti nell'apparato digerente, mentre le antocianine agiscono sul cuore, aumentando la resistenza del muscolo cardiaco, creando un effetto antisettico e anti infiammatorio. E non è tutto.
Il mirtillo cura l'affaticamento visivo e la fragilità dei vasi capillari, il suo consumo favorisce la produzione della rodopsina, una proteina che migliora notevolmente la capacità di vedere in condizioni di luce bassa migliorando l'adattamento dell'occhio all'oscurità. E' in grado di mgliorare anche la diuresi: il succo del frutto è risultato davvero un toccasana per chi soffre di questi problemi. Nei soggetti ipertensivi gli antociani prevengono e contrastano la pressione alta.
Ebbene, oltre tutte queste proprietà possedute, si è di recente scoperto che i mirtilli rossi possono combattere anche quelle pericolose infezioni difficilmente trattabili con i comuni antibiotici. Un recente studio condotto da un team di ricercatori della McGill University di Montreal e INRS-Institut Armand-Frappier a Laval, in Canada, ha permesso di identificare nel mirtillo un particolare tipo di composto, chiamato proantocianidine (PAC), che risulterebbe capace di interrompere la comunicazione cellula-cellula nei batteri responsabili di pericolose infezioni. Studi precedenti avevano già dimostrato la potenza dell’estratto di mirtilli e delle sue non comuni proprietà antibatteriche, ma ora parrebbe che la PAC possa costituire una possibile soluzione al problema dell'antibiotico-resistenza.
Il nuovo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Scientific Reports, non solo ha permesso di individuare nei mirtilli il nuovo composto, ma la scoperta potrebbe portare alla preparazione di nuovi farmaci per il controllo delle infezioni difficili. I ricercatori, che hanno condotto una sperimentazione su due gruppi di moscerini della frutta, hanno osservato che nel gruppo trattato con l’estratto di mirtillo rosso - ricco di PAC - le infezioni batteriche venivano inizialmente ridimensionate e poi curate, anche se gravi; i moscerini alimentati con estratto di mirtilli, inoltre, hanno dimostrato la capcità di vivere più a lungo.
Cari amici, se è vero che i mali che colpiscono l’uomo sono in costante aumento, è vero anche che la ricerca non sta mai ferma, e riesce presto o tardi a contrastare i nuovi assalti alla nostra salute. Ero e resto della convinzione che in natura ci sono tutti i rimedi che ci necessitano: l’importante è scovarli e renderli disponibili, per consentirci di vivere meglio e più a lungo.
Grazie amici, a domani.
Mario


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