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giovedì, agosto 04, 2016

VERANU: IL PAVIMENTO CHE TRASFORMA I TUOI PASSI IN ENERGIA UTILE E PULITA!



Oristano 4 Agosto 2016
Cari amici,
Chi segue con costanza questo blog sa quanto io ami l’innovazione! Sa che sono sempre stato interessato a conoscere (e ad applicare) ogni possibile soluzione che eviti lo spreco, in modo che le risorse (che come ben sappiamo non sono infinite) possano, ove possibile, essere sempre recuperate, riciclate e riutilizzate. Il post di oggi tratta di una curiosa e allo stesso tempo fruttuosa invenzione che consente, pensate un po’, di recuperare la nostra energia cinetica spesa nel camminare, trasformando i nostri passi in energia. L’idea geniale, cosa ancora più significativa per me, è nata in Sardegna, dove, scusate se mi ripeto, le fervidi menti giovanile non mancano, e risultano ben aperte all’innovazione.
Quest’idea-progetto nasce nel 2012 dalla tesi di laurea specialistica in ingegneria elettronica di Alessio Calcagni e da allora ha percorso molta strada, anche se per la trasformazione pratica ci vorrà ancora del tempo, prima di diventare un “progetto d’azienda” ed entrare nel mercato. Per ora Calcagni, con un gruppo di giovani, diventati amici lavorando insieme all’università, ha vinto ad Aprile scorso, con questo progetto, la prima edizione della competizione organizzata dal nuovo incubatore Clhub, la Startup Battle. Denominato Veranu questo progetto è riuscito a convincere la giuria nazionale ed internazionale sulla sua bontà, aggiudicandosi il gradino più alto della competizione, superando la concorrenza di altre 8 startup.
Sostanzialmente il progetto Veranu, intende realizzare uno speciale pavimento capace di generare energia elettrica pulita semplicemente camminandoci sopra: insomma realizzare una mattonella innovativa che converte l’energia cinetica dei passi in energia elettrica! Dopo la vittoria nella competizione di Aprile, il 26 Luglio scorso il team di Calcagni ha creato un’apposita SRL (la seconda s.r.l. innovativa fondata in Sardegna), secondo il Decreto del 17 febbraio 2016, diventando così a tutti gli effetti una realtà aziendale.
L’ingegner Alessio Calcagni, CEO della nuova impresa (completano il team gli ingegneri Giorgio Leoni e Simone Mastrogiacomo), è fiero di questo nuovo progetto, e di recente in un’intervista ha dichiarato: “Sembrava solo ieri che mi stavo laureando in ingegneria elettronica con una tesi sui sensori di pressione piezoelettrici e oggi si termina un percorso iniziato a Luglio 2012 per iniziarne uno ancora più importante: la costituzione di una startup innovativa”.
La mission della nascente startup, come sostiene Calcagni, è quella di “sviluppare stili di vita sostenibili energeticamente nel rispetto dell’ambiente e con un’ottica diversa, partendo da noi stessi e dalle nostre azioni”. Un’idea che ha tutti i presupposti per rivoluzionare il futuro energetico, in modo totalmente pulito, realizzando un pavimento intelligente capace di generare energia elettrica se sottoposto a pressione. Un’innovazione che vede il pavimento, non più come oggetto passivo, ma come strumento attivo, in grado di generare energia pulita semplicemente camminandoci sopra.
È proprio grazie ad una tecnologia invisibile totalmente integrata nel pavimento tradizionale, facile da installare e da gestire in caso di manutenzione, che funzionerà questa interessante innovazione, che potrà cambiare i nostri attuali stili di vita trasformandoli in eco-sostenibili, salvaguardando in questo modo l’ambiente attraverso il recupero di quell’energia fornita dal normale movimento delle persone che in casa svolgono correntemente la loro attività quotidiana.
La nascente startup, come detto, è incubata presso il venture incubator Clhub, che ha già investito 30 mila euro nel progetto ed ha messo sede in Sardegna: a Capoterra. Riccardo Sanna, CEO di Clhub ha dichiarato: “Come primi vincitori della nostra prima Call for Ideas, ovvero la Startup Battle dell’8 Aprile, avevamo grandi aspettative verso Veranu, e oggi possiamo dire che queste sono state ampiamente soddisfatte, se non superate. Avere un’idea che sia valida non basta, sono le persone a fare la differenza, per questa ragione quando investiamo lo facciamo principalmente sul team”.
Per tutti noi sardi questo progetto è visto con estremo interesse: non solo per l’idea innovativa, ma per il fatto che essa si sia sprigionata da una delle nostre fervide menti di sardi veraci. Anche il nome ci piace non poco: VERANU è un termine sardo, che in barbaricino significa “Primavera”. Termine che qualifica davvero questa innovativa start up che, paragonando l’innovazione al naturale ‘risveglio della natura’ dal torpore e dal lungo sonno invernale, è quasi un invito alla nuova imprenditoria sarda fatta di valenti giovani, a creare altre idee innovative come "Veranu".
Per ora il team ha ricevuto un premio di 15 mila euro suddivisi in 10 mila euro cash e 5 mila euro in servizi da parte dei consulenti del Clhub ed un periodo di incubazione di 4 mesi. Il denaro è servito a sviluppare un secondo prototipo, depositare il brevetto e costituire la società. I sardi quando portano avanti un’idea sono caparbi, decisi, e non si fermano alle prime difficoltà. Arriveranno presto alla meta prefissata.
Cari amici, parafrasando il termine “gigante o giganti”, che a seguito delle scoperta delle grandi statue rinvenute nel Sinis è oggi così di moda, potrei dire che questa invenzione nata in Sardegna sta facendo proprio “Passi da Gigante”, nell’innovazione e nella ricerca di energia pulita. Veranu può essere davvero per la nostra Isola quel risveglio, quella Primavera, che attendiamo da troppo tempo!
A domani.
Mario

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