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domenica, agosto 21, 2016

RITENZIONE IDRICA: QUANDO SUBIAMO CON FASTIDIO “L’EFFETTO PALLONCINO” E LA PELLE A “BUCCIA D’ARANCIA”. CAUSE E RIMEDI.



Oristano 21 Agosto 2016
Cari amici,
La ritenzione idrica colpisce milioni di persone, soprattutto donne, ed è causa di stress e malumore. Con il termine ritenzione idrica si indica un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (quelli tra cellula e cellula), che causa un gonfiore anomalo (edema) in alcune zone del corpo come addome, cosce, glutei e caviglie. La ritenzione idrica colpisce il 30% delle donne italiane, ma non è soltanto un disturbo al femminile. Il così detto effetto palloncino non è piacevole per nessuno, e quando ci sentiamo gonfi e pieni di inestetismi (cellulite in primis), faremmo qualsiasi cosa per ritrovare la forma perduta. Si, amici, quelli che ci infastidiscono tanto non sono accumuli di grasso ma dei liquidi che ristagnano nel nostro organismo perché il corpo non riesce a smaltirli correttamente.
Il mancato regolare assorbimento dei liquidi nell’organismo è una disfunzione sempre più diffusa, e sono sempre più numerose le persone che incontriamo “sformate” da edemi e gonfiori nel corpo, un problema ormai serio che contribuisce ad aumentare ancora di più la nostra insoddisfazione. Le cause della ritenzione idrica sono molteplici: vanno dalle errate abitudini alimentari allo scarso movimento (vita sedentaria), oppure all’abuso di farmaci; la ritenzione idrica, infatti, è spesso provocata dall’uso abituale di essi, o dallo stato dell’apparato circolatorio: chi soffre di problemi di circolazione è più soggetto a questo tipo di patologia.
A prescindere dai casi più seri, dove l’intervento medico è assolutamente necessario, in quelli in cui siamo noi i primi responsabili, un comportamento sano ed equilibrato e una dieta adeguata possono consentire certamente dei miglioramenti significativi. Un aiuto notevole, anzi direi indispensabile, è quello di bere molta acqua, possibilmente lontano dai pasti: una mezz’ora prima e una mezz’ora dopo; in questo modo aiuteremo la nostra digestione, in quanto l’acqua è un ottimo diuretico naturale, che ci permetterà di eliminare le tossine e le sostanze dannose in eccesso, migliorando la vita dei vasi linfatici e sanguigni. È necessario, inoltre, usare particolare cautela con l’uso del sale, che notoriamente è causa di ritenzione idrica.
Si, amici, l’acqua è l’alleato numero uno per combattere la ritenzione idrica! Il corpo umano, infatti, è composto per oltre il 90% di acqua e quando i nostri tessuti non sono sufficientemente idratati come “meccanismo di difesa” trattengono l’acqua, che va ad accumularsi negli spazi extracellulari causando gonfiore, soprattutto nelle estremità del corpo. Dobbiamo, quindi, garantire sempre al nostro organismo una quantità di acqua sufficiente, bevendo in maniera adeguata. La quantità consigliata è di almeno 1 litro e mezzo/ 2 litri (acqua oligominerale naturale) al giorno, ma soprattutto dobbiamo evitare l’eccesso di sale (se possibile abolirlo del tutto, sostituendolo con un prodotto iposodico), scartando i cibi ad alto contenuto di sodio; per dar più sapore alle vivande potremo usare, per esempio, delle erbe o diversi tipi di spezie. Una dieta adeguata completa la soluzione del problema.
A questo punto una domanda sorge spontanea: esiste una dieta specifica per combattere la ritenzione idrica? Certamente una dieta leggera è un valido alleato per contrastarla, tuttavia una dieta per essere efficace deve essere personalizzata: perché quello che funziona per una persona, non è detto funzioni per un’altra. In linea generale possiamo iniziare seguendo 3 principi base: primo, evitare i cibi salati, secondo, aumentare il consumo di frutta e verdura (prediligendo i prodotti ricchi di acido ascorbico che contiene la vitamina C), in modo da proteggere i capillari sanguigni e migliorare la circolazione venosa e il sistema linfatico, terzo, sostituire i carboidrati raffinati con dei cereali integrali: le fibre aumentano la motilità intestinale e allontanano il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale.
E se abbiamo già provato di tutto, ma non abbiamo ottenuto alcun risultato? Intanto è necessario non arrendersi, consultando un dietologo e intervenendo, su suo suggerimento, con dei rimedi naturali (ci sono delle ottime tisane in erboristeria) e soprattutto agendo in modo specifico sul nostro stile di vita. Un rimedio davvero utile, è praticare dello sport e dell’attività fisica, preferendo lunghe passeggiate a passo sostenuto, oppure facendo dell’acqua-gym. A tutto questo va aggiunto che è necessario non isolarsi, ma condividere con altri, che vivono lo stesso problema, le criticità che ci mortificano: insieme, facendo dieta e sport, si può combattere e vincere più facilmente!
Cari amici, ogni problema che ci affligge va affrontato sempre a viso aperto e senza mai nascondersi: la vittoria si ottiene meglio "in squadra”, difficilmente da soli!
A domani.
Mario

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