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mercoledì, agosto 03, 2016

RAEE, #UNOCONTROZERO: ENTRA IN FUNZIONE IL DECRETO PER SMALTIRE, SENZA COSTI, CELLULARI E PICCOLI ELETTRODOMESTICI.



Oristano 3 Agosto 2016
Cari amici,
Dal 22 Luglio è diventato più facile smaltire nel pieno rispetto dell’ambiente i #‎Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) di piccole dimensioni. È appena entrato in vigore, infatti il cosiddetto #‎unocontrozero,  il decreto che impone ai grandi negozi di elettrodomestici il ritiro gratuito obbligatorio dei Raee di piccole dimensioni come tablet, cellulari, rasoi elettrici, lettori mp3, piastre, asciuga capelli, etc. I cittadini potranno quindi consegnare il vecchio apparecchio anche senza doverne acquistarne obbligatoriamente uno nuovo.
Insomma, finalmente, con il decreto del Ministero dell’Ambiente n.121/2016, in attuazione dell’art. 11 del Decreto Legislativo 49/2014, quel caotico deposito casalingo di piccoli elettrodomestici, da parte di migliaia di famiglie (quando non disperso per le campagne), a partire dalla vecchia macchinetta fotografica al cellulare superato, viene avviato verso un grande deposito di “recupero”, consentendo così un riciclo ecosostenibile per un considerevole numero di piccoli elettrodomestici. L’obiettivo, a costo zero per l'utente, è proprio quello di migliorare il tasso di raccolta dei Raee in Italia, avvicinandolo alla media europea. Nel nostro Paese oggi si raccoglie ancora poco: solo il 16% di quanto in circolazione, mentre gli obiettivi comunitari fissano il tasso di raccolta dei Raee al 65% entro il 2019.
Con l’entrata in vigore della nuova normativa, quindi, il consumatore potrà portare il suo vecchio cellulare, piccoli elettrodomestici o comunque prodotti inferiori ai 25 cm, presso un punto commerciale (con superficie di vendita di almeno 400 metri quadrati), senza essere obbligato ad acquistare un nuovo prodotto equivalente. Si tratta, commenta Danilo Bonato, direttore generale di Remedia, "di uno strumento fondamentale per poter aumentare la raccolta dei rifiuti elettronici di piccolissime dimensioni, che stanno aumentando rapidamente visto il sempre più veloce ricambio di tecnologia in particolare per smartphone e tablet”.
L’obiettivo che l'Italia dovrà raggiungere entro il 2019, come imposto dalla Commissione Europea, è quello di riuscire a gestire l'85% dei Raee generati dalle famiglie o comunque il 65% delle apparecchiature dismesse presenti sul mercato. La recente normativa è sicuramente una misura idonea, che aiuterà il corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici che, se smaltiti male, possono diventare un vero pericolo per l’ambiente. Al contrario, quando vengono differenziati e raccolti correttamente, essi diventano una preziosa opportunità di disponibilità di materie prime recuperate, anziché gettate via in modo inquinante.
La corretta gestione dei rifiuti è un settore strategico non solo per la tutela dell'ambiente, ma anche per ripensare in chiave green e circolare la nostra economia. Un fronte ecologico di salvaguardia che già oggi disegna una filiera produttiva innovativa: sicuramente un pezzo importante dell'economia del futuro. Per i piccoli elettrodomestici è dunque arrivato l’«1 contro 0», così chiamato proprio perché si può consegnare il vecchio senza obbligo di acquisto di un prodotto nuovo similare.
Cari amici, la corsa al disfarsi di questi ‘obsoleti’ pezzi ormai d’antiquariato, è già cominciata. Le grandi strutture commerciali di elettronica hanno in gran parte già predisposto i punti di raccolta, sensibilizzando ovviamente il personale a proporre alla clientela (nonostante non vi sia l’obbligo) i nuovi e più moderni strumenti di uso corrente. Non tutti però, nonostante l’obbligo, si sono dichiarati “felicemente disponibili”. Tutti, comunque, dovranno creare delle aree specifiche di raccolta e procedere successivamente con lo smaltimento entro il massimo di un anno oppure al raggiungimento di 1.000 kg. di prodotto raccolto.
Il decreto, tra le normative d’esecuzione, ha previsto che "I distributori possono rifiutare il ritiro di un Raee di piccolissime dimensioni nel caso in cui questo rappresenti un rischio per la salute e la sicurezza del personale per motivi di contaminazione o qualora il rifiuto in questione risulti in maniera evidente privo dei suoi componenti essenziali e se contenga rifiuti diversi dai Raee". Certamente le scuse per cercare di rifiutare (senza acquisto) saranno molteplici ed anche molto fantasiose! Sarà necessario vigilare.
Che dire, amici miei, in ogni cosa ci vuole misura e con la corretta applicazione della norma da entrambe le parti, sono sicuro che essa risulterà davvero utile per tutti: venditori e consumatori e ovviamente ne beneficerà l’ambiente!
A domani.
Mario

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