venerdì, ottobre 09, 2026

ORIANA FALLACI: PER DARE SENSO AL VIAGGIO DELLA VITA NON BASTA L'INTELLIGENZA E LA CULTURA, CI VUOLE “PASSIONE”.


Oristano 9 ottobre 2026

Cari amici,

Oriana Fallaci è stata, a mio avviso, certamente la giornalista italiana più conosciuta e apprezzata nel mondo. Indubbiamente una personalità di altissimo livello,  vera protagonista della cultura italiana del ‘900. Di certo era anche un personaggio dalla vita privata al quanto avventurosa, una donna dal carattere molto difficile e mai addomesticabile, e proprio per questo fu spesso attaccata per le sue idee alquanto radicali. Scrisse diverse opere, ma, purtroppo, certe ultime importanti sono in parte rimaste inespresse. Scomparsa nel 2006 a 77 anni, resta senza dubbio un personaggio straordinario!

Neanche negli ultimi anni della sua vita, seppure stanca e malata, smise di combattere, con la forza della sua penna, senza alcun timore: in un suo interessantissimo discorso (scritto) destinato ai giovani, che purtroppo non riuscì mai a pronunciare, affermò che “L’intelligenza non basta, L’erudizione non basta.. La ragione, la forza della ragione, non basta. Per dar senso al viaggio della vita ci vuole PASSIONE, la forza della passione”. Queste forti parole furono da lei affidate ad una lettera del 6 ottobre 2005; Oriana Fallaci racchiudeva il cuore di un discorso destinato proprio ai giovani, che, come accennato prima, non riuscì a pronunciare. Aveva lavorato “giorni e giorni, senza riposo” a quell’intervento e aveva immaginato persino come concluderlo: con “un invito alla PASSIONE”.

Oggi, a vent’anni dalla sua morte, quelle parole riemergono in tutta la loro forza. Nel recente libro pubblicato da Piemme “LA FORZA DELLA PASSIONE, lettere a Mons. Fisichella”, che raccoglie lo scambio epistolare rimasto privato per vent’anni tra la Fallaci e Rino Fisichella, affronta proprio quel discorso che avrebbe voluto rivolgere direttamente ai giovani, ma ne fu impedita dalla malattia che la stava consumando.

Colpisce che una donna come Oriana Fallaci, che della parola, dell'intelligenza e della ragione aveva fatto gli strumenti di una vita intera, volesse dire proprio questo a dei ragazzi: non basta la Ragione. Non basta sapere, essere preparati, avere imparato a ragionare in modo corretto, se poi non esiste qualcosa di forte capace di accenderci, come la PASSIONE! Una forza capace di farci prendere posizione e, soprattutto, di farci sentire che quella vita ci appartiene davvero. Per spiegarsi la Fallaci sceglie una fiaba. Avrebbe voluto parlare ai giovani con l’”inesorabilità o l’innocenza del bambino” di Andersen che, mentre tutti ammirano i vestiti inesistenti del sovrano, trova il coraggio di gridare: “Ma il re è nudo!”. È proprio qui che la passione di cui parla assume un significato diverso. Non è soltanto entusiasmo, è anche un invito a non diventare indifferenti.

Oriana Fallaci scrive queste forti parole mentre sta combattendo contro la malattia. Nei mesi successivi le sue lettere diventeranno sempre più dolorose. Nel maggio 2006 confesserà a Fisichella quanto persino stare seduta le costasse fatica e quanto il loro rapporto l'avesse aiutata prima a vivere e poi ad affrontare la morte. Eppure, pochi mesi prima, pensando ai tanti ragazzi che avevano quasi tutta la vita davanti, non aveva scelto di parlare loro della morte, aveva scelto di parlare della passione.

Nella risposta, Monsignor Fisichella sembra raccogliere proprio quel filo: “Dici che ci vuole passione per la vita; quanta ne hai tu e quanta ne ho io!”. Poi scrive una frase che, sapendo ciò che sarebbe accaduto meno di un anno dopo, oggi pesa ancora di più: “La passione per la vita va oltre qualsiasi forza ostile, anche la morte”. Vent'anni dopo rimane quel discorso mai pronunciato. Non sappiamo quali parole avrebbe scelto salendo in cattedra davanti a quei giovani, né come le avrebbe dette. Ma sappiamo dove voleva arrivare: alla passione! 

Cari amici, Oriana Fallaci non riuscì mai a pronunciare quel discorso, ma oggi, vent'anni dopo, quelle parole dirette ai giovani sono arrivate comunque. Oriana ha voluto lasciare loro una vera traccia per poter affrontare e vivere pienamente e con soddisfazione la loro vita.

A domani.

Mario

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