Oristano 1° ottobre 2026
Cari amici,
La MODERNITÀ sempre
più avanzata, dominata dalla razionalità tecnica e dall'efficienza, ha influito
alquanto negativamente sull’uomo e i suoi sentimenti. La razionalità e
l’efficienza hanno soffocato un sentimento chiave dell’essere umano: L’AMORE!
Questa la ragione più importante: perché l'amore, è per sua natura irrazionale,
imprevedibile e ingovernabile, quindi inconciliabile con l’efficienza razionale.
È la vittoria della dittatura della ragione e dell'efficienza: La società
moderna si basa sull'utilità e sul calcolo, mentre l'amore, al contrario, risulta
apparentemente improduttivo!
A sostenere con forza
questo ragionamento è il grande filosofo, psicologo e saggista Umberto
Galimberti. Per Galimberti, viviamo in una società sempre più orientata
alla produttività, dove l’uomo rischia di perdere centralità; da ciò ne deriva “un
collasso dei sentimenti, delle relazioni autentiche, dell’umanità, perché le
categorie prevalenti della tecnica e dell’economia globalizzata sono quelle
della ragione strumentale: ‘raggiungere il massimo obiettivo con il minimo
utilizzo di mezzi’. Al di fuori di questo non c’è pensiero: tutto il resto
appare come sovrabbondanza, come eccesso, come spreco. Ma la dimensione umana
non è solo razionalità, è anche sentimento che finisce invece per essere
trascurato come valore”.
Amici, come sostiene
Galimberti, “La vita non è solo razionalità: è anche sentimento, ed è proprio
questo che oggi rischia di scomparire.” Ognuno di noi dovrebbe impegnarsi per
rendere la propria vita degna di essere vissuta, facendo rifiorire le proprie
passioni ed ambizioni, sperimentando le proprie attitudini personali, esaudendo
i propri sogni, così da vivere pienamente ed intensamente senza mai voltarsi
indietro ma volgendo lo sguardo in avanti dove tutto è ancora possibile. Ecco,
per raggiungere questo obiettivo, per continuare a vivere da uomini e non da
automi, c’è un solo antidoto: L’AMORE!
L'aveva detto bene il
grande Sigmund Freud, uno dei pensatori più influenti: “La vita funziona se
qualcuno ci ama”. Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra
vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. Noi viviamo finché c'è
qualcuno che ci ama. L’amore non è uno strumento oneroso, nasce e vive
totalmente gratuito, mentre oggi mancano le condizioni dell’amore perché siamo
dominati dall’interesse come valore! la gratuità viene derisa e vista con
sufficienza, come qualcosa di patetico”, queste le significative parole
utilizzate da Umberto Galimberti per continuare la sua ragguardevole disamina.
L’amore appartiene alla
sfera del sacro, del folle e dell'improduttivo. Quando cerchiamo di inserire
l'amore nei ritmi efficienti della vita quotidiana, lo svuotiamo della sua
forza eversiva. Nell’individuo prevale il narcisismo e l’individualismo; oggi
l'individuo è spinto a mettere al centro se stesso, la propria
autorealizzazione e la propria carriera. L'amore vero richiede invece un
"esproprio" di sé: significa fare spazio all'altro, accettare la
vulnerabilità e la possibilità di soffrire. Spesso, oggi, cerchiamo nell'altro
solo una conferma del nostro valore (narcisismo), anziché un incontro reale.
Per l’uomo, secondo
Galimberti, la condizione fondamentale ed imprescindibile per continuare a
vivere è proprio l’amore: si tratta di un sentimento profondo, capace di
arricchire la nostra vita, rendendola degna di essere vissuta. D’altronde
“l’amore è un’opera d’arte, è scoprire il segreto dell’altro, essendone
curioso, nella sua continua cangianza”. Perdere l’amore significa perdere se
stessi!
Cari amici, ho apprezzato
molto il pensiero di Umberto Galimberti, perché lo condivido in toto. Spesso,
se ci pensiamo, basta un piccolo gesto d’amore per permettere a chi ci sta
accanto di rifiorire: si pensi, ad esempio, agli anziani che alle volte
avrebbero solo bisogno di un caldo abbraccio o di una dolce carezza per
continuare a vivere serenamente, perché l’amore riempie il cuore di gioia e può
salvarci veramente; anche i bambini hanno bisogno di sentirsi amati, protetti,
desiderati dai propri genitori, perché ciò che conta è l’affetto ricevuto ed
ogni attenzione è una forma di amore. L’amore, anche oggi, in piena tecnologia,
deve continuare a vivere!
A domani.
Mario








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