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mercoledì, giugno 04, 2014

68 ANNI FA, IL 2 GIUGNO 1946, NASCEVA LA REPUBBLICA ITALIANA. IL PRESIDENTE NAPOLITANO AI FESTEGGIAMENTI DI QUEST’ANNO HA DETTO: "CELEBRIAMO CON ANIMO PIÙ FIDUCIOSO".



Oristano 4 Giugno 2014
Cari amici,
Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne in Italia il referendum istituzionale, indetto a suffragio universale, con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. 
Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l'Italia diventava una Repubblica, mentre i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
Da quell’anno il 2 giugno si celebrano i festeggiamenti per la nascita della Nazione, in maniera analoga a quella di molte altre: come la Francia che il 14 luglio festeggia l’anniversario della Presa della Bastiglia, o gli Stati Uniti, che il 4 Luglio festeggiano la firma della Dichiarazione d’Indipendenza, avvenuta nel 1776.
Personalmente ho partecipato anche quest’anno, invitato dalla Prefettura, alla manifestazione celebrativa di questo 68° Anniversario, svoltosi nel piazzale antistante la Cattedrale. Festeggiamenti, quelli di quest’anno, organizzati in tono minore, per rispettare soprattutto chi “soffre più di altri”, per una situazione economica ai limiti del collasso. Sfrondato il cerimoniale dalle magnificenze degli anni passati, la cerimonia ha evidenziato, comunque, una buona partecipazione popolare. 
Il prefetto Dottor Vincenzo De Vivo, nel leggere il Messaggio ricevuto dal Presidente Napolitano ha messo in evidenza la necessità per il Paese di una maggiore fiducia dei cittadini, perché solo con quella sarà possibile, anche se lentamente, riavviare quel volano produttivo da tempo rallentato e ora praticamente fermo, che impedisce la creazione di nuovi posti di lavoro, per i giovani in particolare.
  
A Roma il capo dello Stato Giorgio Napolitano, unitamente ai Presidenti di Senato e Camera, Grasso e Boldrini, ed al Premier Renzi, dopo aver deposto una corona di alloro all'Altare della Patria, ha dato il via alle celebrazioni per la 68^ Festa della Repubblica. Alla cerimonia, aperta dall'Inno di Mameli, oltre i rappresentanti delle Istituzioni prima citati, erano presenti il Presidente della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, i vertici delle forze armate e il sindaco di Roma Ignazio Marino. Hanno chiuso la semplice ed austera celebrazione, le Frecce Tricolori, che hanno sorvolato la Capitale colorando il cielo di verde, bianco e rosso.
"Difendere la Repubblica insieme all'Europa", ha sostenuto con forza il Capo dello Stato nel Suo discorso. Il suo invito era proprio quello di incitare gli italiani a non perdersi d’animo. Parlando, poi, nei Giardini del Quirinale con alcuni giornalisti, Napolitano ha aggiunto: "Oggi c'era veramente una folla che non avevo mai visto; una grande serenità, un popolo sorridente e, nonostante le difficoltà e le sofferenze, per molti versi fiducioso. E' stata una serata di grande soddisfazione". E poi ha aggiunto: "Il significato che ho tratto da questa giornata è quello di un popolo in cui si è rafforzato e si rafforza il sentimento nazionale".  
Anche Oristano ha voluto onorare sobriamente questa giornata.

Cari amici, festeggiare in momenti di tristezza, come quelli che stiamo attraversando non è certo facile. Tuttavia è necessario guardare avanti con ottimismo. La depressione che si instaura nei momenti bui, crea ulteriore malumore, che spegne sempre di più la voglia di reagire per superare le avversità. Tutti dobbiamo contribuire a dare speranza, invogliando i giovani a rimboccarsi le maniche, senza lasciarsi andare, perché solo reagendo in maniera positiva si si scalano i ripidi sentieri della ripresa.
Anche io ogni tanto vengo assalito dallo sconforto, ma cerco di reagire in maniera positiva. Sono fiducioso, e spero di esserlo ancora di più, per dare coraggio ai giovani, in particolare a chi, giovane, mi sta accanto.
Grazie, amici della Vostra sempre gradita attenzione.
Mario

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