Oristano 5 novembre 2026
Cari amici,
Che la civiltà orientale
abbia delle particolarità uniche al mondo credo che sia proprio vero! Oggi
voglio parlare con Voi, amici lettori, di una struttura pubblica particolare,
un “UFFICIO POSTALE” giapponese dove arrivano in continuazione lettere, cartoline e
corrispondenza “IMPOSSIBILE DA CONSEGNARE”! Per quanto possa sembrare
particolare è una struttura vera, esistente e anche abbastanza utilizzata!
Vediamo un po’ perché.
Quelle che arrivano sono lettere e cartoline
che non hanno bisogno di mittente e, in realtà, neanche di un ben definito
destinatario, in quanto basta indirizzarla a questo particolarissimo Ufficio
Postale: “C/o The Missing Post Office 1317-2 Awashima - Takuma-cho
Mitoyo-shi - Kagawa - ken
769-1108 - Japan.”. Questo particolare ufficio
postale è ubicato sull’isola che ha il nome di “Awashima”, una piccola isola
del Mare interno di Seto, che fa parte della prefettura di Kagawa.
Un tempo su quest’isola
funzionava un vero Ufficio Postale, e quest’ufficio, costruito in legno, rimase
inutilizzato a partire dal 1991. Nel 2013, durante la Triennale di Setouchi,
l’artista Saya Kubota lo trasformò in una particolare installazione: un ufficio
postale per le lettere senza destinatario, il “Missing Post Office” (in giapponese Hyoryu Yubinkyoku, “ufficio
postale alla deriva“). Questa particolare trasformazione doveva durare il tempo
del festival, e, finita la manifestazione, l’installazione artistica era
destinata alla demolizione. A salvarlo fu il suo proprietario, Katsuhisa
Nakata, ex direttore delle poste di Awashima, che si accordò con l’artista
per far continuare il progetto.
Nakata ha oggi novant’anni.
Ha passato una vita a maneggiare le lettere di sconosciuti e oggi, in pensione,
ha scelto di prendersi cura di quelle che non potevano andare da nessuna parte.
Indossa la divisa da postino, accoglie i visitatori e fa da custode a un
archivio di emozioni che non appartengono a lui, ma di cui si occupa come se
fosse il suo lavoro. Il suo compito è ricevere e riconoscere quelle emozioni.
Lettere e cartoline,
infatti, sono tutte particolari. Contengono Rimpianti, ringraziamenti, auguri,
rancori; Scuse arrivate troppo tardi, dichiarazioni mai fatte, saluti a chi non
c’è più. Le lettere sono indirizzate a famigliari, amici, animali domestici, a
sé stessi com’erano o come saranno. Ne arrivano da tutto il mondo, in media
dieci o venti al giorno e ne sono state raccolte in totale più di sessantamila.
Leggerle è possibile: basta andare di persona
(ed è questo che rende il posto così particolare): ad Awashima le parole
di sconosciuti sono lì, a portata di mano, in scatole di latta appese al
soffitto con corde di pianoforte. Tra tutte le lettere, può capitare di leggere
frasi che sembrano essere state scritte proprio per noi. Ecco perché la gente
ci va!
Il Missing Post Office si
trova a quattro minuti a piedi dal porto di Awashima. Sull’isola ci vivono
poche centinaia di persone, quasi tutte anziane. Ci si arriva con un piccolo
traghetto. Questo particolare ufficio postale apre al pubblico di sabato, a
settimane alterne. Bisogna solo controllare bene il calendario aggiornato, per
non rischiare di trovare la porta chiusa. L’isola, per questa particolarità,
risulta abbastanza visitata, e, chi visita l'isola, molto spesso, piange
leggendo la lettera di una persona che non conoscerà mai.
Cari amici, in realtà l’uomo
fin da piccolo ha voluto scrivere a personaggi fantastici, da Babbo Natale alla
Befana, e da grande prova a scrivere a qualcuno che non può rispondere. A volte
è un genitore, a volte un amore mancato, a volte a se stessi come si era magari
molti anni prima, a volte anche al cane di casa che ci guardava come fossimo
unici. Missing Post Office, amici lettori, non è un luogo triste: è un salotto
dove ci si scopre simili. E se vi state chiedendo se una struttura di questo
tipo “serve davvero?”, la risposta è nell’effetto collaterale più felice: chi
legge una lettera scritta da altri non spia, si riconosce. È il paradosso
gentile di Awashima: un archivio anonimo che restituisce identità.
A domani.
Mario








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