domenica, novembre 01, 2026

IIN UN MONDO SEMPRE PIÙ CAOTICO E TECNOLOGICO, ANSIA E STRESS SONO FORTEMENTE PRESENTI. ECCO COME COMBATTERLI.


Oristano 1° novembre 2026

Cari amici,

Inizio i post di novembre con una riflessione sulla caotica e sempre più stressante vita di questo Terzo Millennio.  I frenetici ritmi di vita che caratterizzano questo Millennio ipertecnologico, sono una fonte fonte di ansia e di stress che condiziona terribilmente la vita di tutti. Ansia e stress, che in realtà, non sono inevitabili per natura, nella società moderna, purtroppo, sono diventati presenze quasi costanti a causa dei ritmi frenetici del lavoro, della connessione digitale continua e della pressione alla performance, che ha contagiato un po’ tutti. Ormai certi ritmi fanno parte, che ci piaccia o meno, della nostra vita e ci dobbiamo convivere.

Anno dopo anno, stiamo imparando (direi meglio siamo costretti ad imparare) a gestire queste pericolose situazioni, anche se in determinati momenti particolari non riusciamo a trovare soluzioni di convivenza ed entriamo in burnout. Si, amici, quando ansia a stress raggiungono livelli di particolare intensità, quando usciamo “cotti” dall’ufficio e non riusciamo nemmeno a trovare conforto nel riposo notturno, ci alziamo più stanchi di quando siamo andato a letto! In questi casi non  bisogna sottovalutare la situazione, visto che le conseguenze sulla nostra salute possono essere più gravi di quello che si possa pensare.

Si, amici, nel lungo periodo lo stress cronico aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, può amplificare l’infiammazione sistemica e contribuire anche allo sviluppo o all’aggravamento di depressione, artrite reumatoide e dolore cronico. L’aumento di questi casi ha sollecitato molti psichiatri a intervenire, cercando di applicare strategie per interrompere quella spirale di ansia-stress, insegnando al nostro cervello a rispondere allo stress in modo più costruttivo. Vediamo insieme i rimedi che vengono messi in atto.

Il primo suggerimento è che quando “siamo in sovraccarico” il nostro cervello è costantemente in modalità sorveglianza, sempre alla ricerca di possibili minacce. "Più manteniamo attivo il cervello emotivo, più ansia proviamo", ha spiegato a Prevention.com Luana Marques, professoressa associata di psichiatria alla Harvard Medical School, secondo la quale "il cervello ha bisogno di tempo per spegnersi e ricaricarsi durante la giornata".

Per quanto non sia facile da mettere in atto, in particolare nel pieno di una giornata lavorativa intensa, alzarsi dalla sedia e muoversi un po' darebbe un po’ di respiro al nostro cervello. Non c'è bisogno di fare chilometri, ma anche soltanto una breve camminata o qualche salto sono in grado di attivare la produzione di neurotrasmettitori con effetti antinfiammatori e antidepressivi. "Quando siamo stanchi ed emotivamente a pezzi, non vogliamo fare nulla. Ma una volta che ti muovi, ti senti meglio", ha proseguito l'esperta.

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma un'altra fonte importante di stress è il flusso continuo di notizie e notifiche a cui siamo sottoposti, tra mail, social network e altre app che usiamo quotidianamente: imporsi un mini digital detox, anche soltanto per qualche ora, può aiutarci a ridurre il livello di attivazione ansiosa. Un altro consiglio pratico è evitare il “multitasking”, ovvero occuparsi in contemporanea di diversi problemi; il multitasking contribuisce in modo importante all'ansia e allo stress, mentre concentrarsi su un singolo compito alla volta ha un effetto calmante sul nostro cervello, perché mantiene l’attenzione nel presente invece di disperderla tra passato e futuro.

Quando siamo sotto stress, anche le attività che di solito ci piacciono smettono di sembrare attraenti. Proprio per questo gli psichiatri suggeriscono di pianificare attivamente dei momenti di piacere, invece di aspettare di avere voglia di farli. Questo "aiuta a mettere un’etichetta nel cervello per dirgli che stai rilassandoti", ha spiegato Rashi Aggarwal del Northwell Health di New York: segnare in agenda una cena fuori, una serata in famiglia con giochi da tavolo o una telefonata con un amico invece di un messaggio, riesce a produrre gioia vera e dà al cervello un segnale preliminare di qualcosa di buono che sta per arrivare.

Cari amici, combattere lo stress e l’ansia non  è né semplice ne facile. Tuttavia, i consigli degli esperti prima riportati sono un primo passo per far si che in un mondo convulso, come quello che stiamo vivendo, possiamo trovare le giuste soluzioni per affrontare la vita con maggiore serenità.

A domani.

Mario