Oristano 14 febbraio 2026
Cari amici,
Domenica 15 e martedì 17
febbraio, si correrà anche quest'anno ad Oristano, nonostante le tante polemiche, LA
SARTIGLIA. In questo straordinario, antico torneo, dove le donne
protagoniste non sono mai state tante, né come cavalieri né come Componidori,
molte altre, invece, si sono sacrificate, anno dopo anno, dietro le
quinte, per preparare nel modo migliore possibile la somma figura del torneo: SU
COMPONIDORI. Ebbene, questo straordinario impegno femminile, a lungo ignorato, è stato invece – con
grande lungimiranza – preso in alta considerazione da un personaggio oristanese straordinario: Filippo Martinez, una figura tanto eclettica e impareggiabile, da venire
difficile, anche ai più esperti, essere degnamente descritta.
Solo un personaggio come FILIPPO MARTINEZ poteva pensare, infatti, a trovare per queste straordinarie donne di
Sartiglia un degno riconoscimento per il gravoso impegno svolto dietro le
quinte della storica manifestazione! Esse con grande determinazione operano da sempre nell’ombra: a partire dalle Massaias fino alle Massaieddas. Per loro il grande Filippo Martinez, dopo aver
inventato il Gremio del Cavaliere Infinito, ha pensato ad un giusto riconoscimento: “CREARE” un
premio particolare, unico nel suo genere; la scelta è caduta su un fiore che orna il Capocorsa: una camelia in ceramica, che rappresenta quel bellissimo fiore che Su Componidori porta con eleganza sul
petto. La bellissima ceramica viene realizzata artisticamente, ogni anno,
dall'artista Alessandra Raggio.
Fu a partire dall’anno
2015, che venne iniziata l’assegnazione delle Camelie, attribuita ad una delle tante donne
che di anno in anno hanno contribuito e contribuiscono, con amore e dedizione, a
conservare la tradizione più intima, più sacra e più bella della Sartiglia.
Finora sono state assegnate 11 Camelie: ad Angela Solinas (2015), Gabriella
Collu (’16), Maria Teresa Mereu (’17), Matilde Carta (’18), Anna Paola Corona
(’19), Anna Contini (’20), Stefania Pinna (’21), Pina Soddu (‘22), Patrizia
Pala (’23), Giorgia Mugheddu (’24), Franca Fenu (’25).
Quest’anno il Consiglio delle Camelie del
Gremio del Cavaliere Infinito ha assegnato all’unanimità il titolo di Camelia
2026 alla grande donna di Sartiglia Miriam Contini. Quando una piccola
delegazione del Consiglio delle Camelie, composta da Matilde Carta e Giorgia
Mugheddu e guidata dalla priora Gabriella Collu, si è recata a casa di Miriam
Contini e le ha comunicato la notizia, lei si è commossa! Proprio non se
l’aspettava! E invece avrebbe dovuto, perché il suo è stato sin da bambina un
modo intensissimo di “respirare” la Sartiglia, di viverne poeticamente
l’incantesimo.
Per capirlo nella sua essenza basti pensare
che, mentre era in attesa del figlio Sergio, quando Pino, il marito, le domandò
se avesse qualche desiderio, invece che un dolce o un frutto lei chiese una
maschera del Componidori. In seguito, rimasta vedova nel 1990, come per
incarnare il suo sogno mandò il giovanissimo Sergio da Antonio Casu –
benemerito fondatore del “Giara Club” – perché imparasse a cavalcare. Quando poi il ragazzo terminò gli studi e si
diplomò, lei non gli regalò un orologio ma uno stocco. E bisogna dire che Sergio,
costretto dall’amore di sua madre a essere un predestinato, l’ha saputa
accontentare. Infatti è stato prima Componidoreddu nella Sartigliedda, e poi,
nel 2017, Componidori.
La Massaia Miriam Contini sarà
proclamata ufficialmente Camelia 2026 al Teatro Garau lunedì prossimo, 16 febbraio alle
ore 20:00, durante la rassegna di cori tradizionali sardi “Cantando a
Carnevale” che da sempre, generosamente, offre al Gremio del Cavaliere Infinito
lo spazio per la premiazione. Anche quest’anno il premio consisterà in una
preziosa camelia in ceramica realizzata e regalata da Alessandra Raggio,
un’artista sensibile e generosa. Ma quest’anno alcune sue opere potranno essere
ammirate anche da chi non sarà presente alla premiazione. Infatti, da venerdì
13 alle ore 19:00 a martedì 17, cinque sue grandi camelie in ceramica saranno
esposte presso la casa Cominacini-Falqui Cao in via Parpaglia 38 trasformata
per l’occasione dalle luci di Antonio Falchi in uno spazio metafisico perfetto
per accogliere quei petali colorati che, come dice l’autrice, “ho plasmato uno
per uno con una terra che da sempre mi riempie il cuore”.
Cari amici, mi inchino riverente di fronte allo straordinario eclettico, impareggiabile Filippo Martinez, per me un particolare, grande “GENIO DELLA LAMPADA”, personaggio capace di creare
e stupire con la sua BACCHETTA MAGICA, inventore nel grande, unico torneo della SARTIGLIA, del Gremio del Cavaliere Infinito!
A domani, fedeli lettori!
Mario








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