giovedì, febbraio 05, 2026

PER INVECCHIARE BENE E A LUNGO CONTA MOLTO ANCHE LA PERSONALITÀ. LA LONGEVITÀ, INSOMMA, DIPENDE ANCHE DALLE NOSTRE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE.


Oristano 5 febbraio 2026

Cari amici,

Se è pur vero che il segreto di una vita lunga e sana dipende molto dalle nostre buone abitudini quotidiane, come ad esempio condurre una vita sana, seguire una dieta equilibrata, svolgere un regolare esercizio fisico, evitando anche vizi come il fumo e non eccedendo nel consumo di alcool, c’è anche un altro fattore importante che contribuisce a farci vivere meglio e più a lungo. Si, amici, questo ulteriore fattore è costituito dalle nostre caratteristiche psicologiche, ovvero dalla nostra “PERSONALITÀ”. A confermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Psychosomatic Research, secondo cui la personalità influenza non poco la longevità. Ecco cosa ha scoperto questo studio.

Gli autori di questo importante lavoro di ricerca hanno accertato che le persone esaminate, quando sono state invitate a descriversi durante la compilazione di questionari standard sulla personalità,  hanno evidenziato uno stretto legame tra la longevità e la loro personalità. Più nel dettaglio, nello studio in questione, sono stati analizzati i dati relativi a 22.000 persone adulte nell'ambito di quattro importanti progetti di ricerca, con periodi di follow-up che sono durati mediamente dai 6 ai 28 anni. Quindi, in sintesi, il risultato è che la personalità influenza la longevità.

Il Dottor Terracciano, uno degli autori dello studio, si è così espresso: "Studi precedenti hanno già dimostrato che tratti della personalità come la coscienziosità sono associati al rischio di mortalità. Questo studio si distingue per l’approccio innovativo: ha analizzato i singoli item dei questionari per individuare caratteristiche più specifiche della personalità, offrendo una comprensione più dettagliata delle associazioni con la mortalità". Nello studio pubblicato sul Journal of Psychosomatic Research, infatti, gli autori sono partiti dal presupposto che non è detto che due individui che si identificano nel tratto di estroversione, per esempio, abbiano la stessa longevità. Dall’analisi effettuata, in effetti, è emerso che le persone coinvolte che si sono descritte come attive sono quelle che hanno evidenziato la minore probabilità di morire durante il periodo di studio (21% in meno) rispetto a chi non si è definito tale a parità di età, del sesso e delle condizioni di salute.

Anche quelle persone che si sono descritte come energiche, organizzate, responsabili, laboriose, scrupolose e disponibili, hanno evidenziato una maggiore tendenza di vivere più a lungo. Sempre dall’analisi dei dati è emerso che le persone che si sono descritte come ansiose, lunatiche, rabbiose, tendevano a morire prima. La Dottoressa Luchetti, anche lei autrice dello studio, ha osservato che: "Molti aspetti della coscienziosità sono associati alla longevità. Lo studio ha evidenziato che non si tratta solo di essere organizzati e laboriosi, ma anche di avere un forte senso di responsabilità: mantenere gli impegni, rispettare le norme sociali e prendersi cura degli altri sono comportamenti che riflettono una personalità orientata al dovere e al contributo sociale, tratti che possono favorire una vita più lunga".

La durata della vita, dunque, potrebbe dipendere non solo dal condurre una vita sana, ma anche da come si sceglie di affrontare l’esistenza: la voglia di mettersi a disposizione, di essere attivi, talvolta non sono innate, ma possono anche arrivare dopo, in base a quelle che sono le proprie esperienze. È anche vero, però, che proprio la capacità di sapersi organizzare, l’essere pragmatici sono tutte caratteristiche che possono predisporre a seguire, senza sforzo, uno stile di vita sano, oppure ad adottare la giusta compliance nei confronti di un trattamento farmacologico del quale si potrebbe aver bisogno e quindi sono tutti fattori che possono essere, ben applicati, una sorta di elisir di lunga vita.

Cari amici, vivere bene con gli altri allunga la vita, se, da parte nostra, c'è quella grande apertura mentale capace di mettere in atto tutto il nostro impegno e la nostra forte determinazione nei confronti degli altri. Credo che aprirsi agli altri, essere altruisti e meno egoisti, risulti sempre alquanto positivo, col risultato di esserne ampiamente ripagati!

A domani.

Mario

 

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