Oristano
20 Ottobre 2016
Cari amici,
La Sardegna, neppure nel suo lontano passato, mai ha voluto costruire agglomerati urbani intensamente
popolati, preferendo, invece, creare delle piccole realtà, dei piccoli borghi, dove le Comunità del luogo,
ieri come oggi, potessero vivere la loro vita in modo coeso, più “umano”, dove i suoi componenti potessero sentirsi protagonisti,
non anonimi membri di un 'alveare', delle piccole api-operaie al servizio dell'ape regina. In questi paesi
sardi, ancora oggi veri “borghi autentici”, si riesce a vivere come in passato:
assaporando il lento trascorrere del tempo immersi nella natura, senza sottostare
a quella caotica e alienante vita di città dove domina lo stress e l’incessante e
continua lotta contro il tempo sembra non bastare mai, creando turbamento e alienazione, stando immersi in una cappa di pesante inquinamento che mette a rischio sia la
salute fisica che mentale.
Eppure queste piccole realtà sarde sembrano destinate a non durare a lungo, condannate all'estinzione: i tempi moderni non sono fatti per l’uomo
ma contro l’uomo! Le tecnologie, le innovazioni, la globalizzazione, tutto
sembra complottare contro di lui, tanto da prevedere in tempi brevi l’estinzione
delle sue piccole realtà abitative. L’uomo moderno, purtroppo, non ama vivere senza
i “confort” portati dalla modernità. Nei piccoli centri, complice l’assenza di
servizi considerati essenziali, pochi vogliono continuare a vivere: ed ecco
allora spuntare all'orizzonte lo spettro dello spopolamento, dell’estinzione. Entro pochi decenni oltre 30
comuni sardi potrebbero estinguersi, diventando dei paesi fantasma.
Eppure la soluzione, se
affrontata nel modo giusto, credo che esista: anzi deve proprio esistere! Una delle
tentate possibili vie da percorrere è quella portata avanti da validi e lungimiranti
amministratori di questi piccoli comuni, che caparbiamente intendono resistere
alle Cassandre che ne annunciano la morte per spopolamento. Uno di questi è Pietro Arca, Sindaco del Comune di
Sorradile, che da tempo porta avanti iniziative sicuramente valide.

Quest’anno 2016, dopo
le programmate giornate pre e post estive, è previsto un ulteriore periodo d’incontri, in
calendario a partire da Domenica 23 Ottobre, giornata nella quale sarà presentato
il libro "Le pietre e gli
eroi", del noto giornaliste oristanese Beppe Meloni. Nella giornata di
apertura di Domenica 23 è in programma, nella mattinata, una passeggiata ecologico-culturale,
denominata “Per viottoli e sentieri”, destinata alla scoperta della Sardegna
più vera, che si concluderà col pranzo nell'azienda agricola Ladu. Nel pomeriggio spazio alla storia, alla
cultura e all'archeologia, con la presentazione e una discussione aperta sul
libro “GLI EROI DI PIETRA”, Mont’e Prama
– mito e misteri, storia e cronaca della scoperta archeologica del Sinis”,
firmato dal decano dei giornalisti oristanesi, Beppe Meloni.

La manifestazione “Autunno
sul lago” ha un ricco calendario che proseguirà fino ad oltre metà Dicembre. Sabato 29 Ottobre, nei locali
del Centro Culturale Sardegna, con il convegno sul tema “Omodeo 2.0 – Acqua e ambiente cultura e sport”, Venerdì 4 Novembre
sarà una giornata dedicata alla ‘memoria
dei caduti in guerra’, Sabato 12 Novembre sarà la “Giornata dell’albero” e Mercoledì 30 Novembre una giornata
dedicata al vino con “Tzucamus su ‘inu”,
degustazione di vini dell’alto oristanese. A Dicembre, Domenica 11 è dedicata
ai dolci con “Le vie del dolce”, una rassegna
enogastronomica sui prodotti tipici locali, mentre Sabato 17 Dicembre si
chiuderà l’edizione 2016 della rassegna, con l’inaugurazione del presepe in trachite rosa, una originale
creazione degli artisti della zona.
Che dire, cari amici,
solo la nostra caparbietà di sardi, unita ad una grande fantasia, potrà
consentirci di salvare i 'borghi' della nostra amata Sardegna, evitando i danni irreparabili
che la vita moderna, frutto della Globalizzazione, ha tutta l’intenzione di
crearci: vivere in un enorme e alienante alveare come automi (api-operaie)
senza poter godere della grande e maestosa bellezza del creato, messoci a
disposizione dal Buon Dio che ci ha creati. Un grande plauso ai sardi come
Pietro Arca, Beppe Meloni e tanti altri che in questa Sardegna ancora ci
credono fermamente.
A domani.
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