lunedì, luglio 09, 2018

LE DONNE E IL TORMENTATO CAMMINO CHE LE HA PORTATE DALLA SUDDITANZA AL COMANDO. NEL PRIVATO, NEL PUBBLICO E NELLE ASSOCIAZIONI DI SERVICE. I LIONS I PRIMI AD ASSEGNARE LA PRESIDENZA MONDIALE AD UNA DONNA: L’ISLANDESE GUDRUN YNGVADOTTIR.



Oristano 9 Luglio 2018
Cari amici,
"The International Association of Lions Clubs", associazione più brevemente nota come Lions è, col “Rotary International”, una delle più grandi strutture mondiali di Servizio, diffusa e operativa nei 5 Continenti. Entrambe con un organico di oltre un milione di soci, queste associazioni operano oggi nel mondo con decine di migliaia di club, portando avanti iniziative straordinariamente efficaci, come ad esempio quelle dedicate alla protezione della vista (Lions) o all’eradicazione di malattie invalidanti come la poliomielite (Rotary).
Nate entrambe agli inizi del secolo scorso (il Rotary è nato a Chicago il 23 Febbraio del 1905, fondato dall’avvocato Paul Harris, mentre il primo club Lions nacque il 7 Giugno del 1917, fondato da Melvin Jones), le due associazioni vantano ormai una militanza che ha superato il secolo di vita e oggi sono considerate, anche da parte delle strutture governative, un importante punto di riferimento del serio volontariato sociale, portando avanti concrete iniziative di spessore nei 5 Continenti e in ben 210 Paesi del mondo.
Agli inizi del secolo scorso le strutture associative erano praticamente un privilegio maschile, essendo il valore attribuito alle donne ben più basso di quello attuale. Col passare del tempo, però, con l'affermarsi anche per le donne di molti diritti prima negati, esse riuscirono ad entrare a far parte anche dell'associazionismo. Nei Lions le donne furono ammesse come socie nel 1987, mentre nel Rotary le donne fecero il loro ingresso nel 1989. Nel Rotary addirittura successe un fatto curioso. Un club degli USA ammise “impropriamente” (quando lo Statuto non lo consentiva) una donna come socia, e la reazione fu che l'intero club fu “espulso” dall’associazione. Solo una sentenza della Corte Suprema americana del 1989 costrinse l’associazione a modificare tale precedente restrittiva regola di Club riservati al solo sesso maschile.
Alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, dunque, in queste 2 importanti associazioni di Service ci fu l’ingresso delle donne e fu l'inizio di un 'cambiamento' che servì a dare uno stimolo nuovo ai precedenti sistemi operativi. La mano femminile, anche se gli uomini spesso stentato a riconoscerlo, è capace, con un'accortezza mista a leggerezza, di cambiare molte cose; la loro visione del mondo, che ci piaccia o no, è diversa dalla nostra e, non neghiamolo, spesso le donne sono in grado di “vedere” prima di noi uomini quello che sta per avvenire dietro l’angolo!
Per il mondo femminile, che da sempre ha dovuto fare lunghe battaglie per riuscire a cambiare regole e sudditanze imposte dagli uomini, cercando con fatica e con grande determinazione di raggiungere quella parità a loro sempre negata, l'ingresso nei club di servizio è risultato un traguardo molto importante. 
Certo, a ben vedere, anche oggi nel mondo la completa parità tra uomini e donne non è raggiunta, seppure grandi passi avanti siano stati fatti. Oggi, lo possiamo constatare tutti, nel mondo ci sono donne Capi di Stato, Ministri, Direttori Generali di aziende pubbliche e private, manager di alto livello e prestigio. Tuttavia c’è ancora parecchio da fare!
Tornando alle associazioni di service prima menzionate, le donne, una volta ottenuto il ‘lasciapassare d’ingresso', si sono fatte subito valere; dopo aver operato nelle segreterie dei club, sono diventate poi Presidenti, Assistenti del Governatore Distrettuale e anche Governatori. Per alcune particolarmente capaci e determinate si sono aperte anche le porte di accesso al “Board”, l’organismo che a livello mondiale governa la struttura dell’associazione. Finora, però, né nel Rotary né nei Lions, nessuna di esse era mai arrivata alla massima carica: quella di “Numero Uno”, ovvero di Presidente Internazionale.
Ebbene, a tagliare per prima il traguardo di Presidente Internazionale nell’associazione Lions è stata GUDRUN YNGVADOTTIR, una Lion islandese, che per la prima volta in assoluto ha ricevuto il mandato di presiedere "The International Association of Lions Clubs”, carica da sempre riservata ad un Lion uomo. Gudrun, dopo un anno trascorso da Vice Presidente, dal 1° Luglio 2018 è entrata in carica e fino al 30 Giugno 2019, sarà Lei a governare nel mondo la grande associazione.
Gudrun Yngvadottir è socia del Lions Club di Gardabaejar Eik, in Islanda; fa parte dell’associazione da 19 anni, anche se ha avuto occasione e modo di conoscerla prima, in quanto suo marito era già socio Lion. Successivamente, quando il marito diventò Governatore del Distretto, partecipando alle tante riunioni nei club, volle entrare anche Lei, in modo più pieno, nello “spirito di servizio” dell’associazione, entrando a farne parte in prima persona come socia.
Una volta diventata socia attiva, si mise subito all'opera con grande convinzione e determinazione; prima nel club, poi nel Distretto e nel Multi Distretto, occupando posizioni sempre più da leader. Prima come Officer distrettuale poi come Governatore, fino a rivestire la carica di Direttore internazionale nella Commissione della Leadership. 
Da allora la sua ascesa non si è più arrestata, fino a diventare Presidente Internazionale! Gudrun è stata sempre confortata dalla convinzione che le donne, anche nei Lions, erano una grande risorsa, in precedenza mai pienamente utilizzata. Tutti i club di servizio hanno necessità di soci di alta qualità, ma in questa ricerca le donne non possono essere escluse, anzi tra di loro ci sono valori di grande eccellenza. Questo il suo lucido convincimento. Amici, ora Gudrun è entrata nella storia di questa prestigiosa associazione: ha tagliato, prima donna al mondo, il prestigioso traguardo della Presidenza Internazionale. 
Un miracolo per alcuni, in quanto Gudrun Yngvadottir, seppure donna grintosa e determinata, appartiene ad un piccolo, anzi piccolissimo Stato del Nord Europa: l’Islanda, che non raggiunge nemmeno i 350 mila abitanti! Eppure in questo piccolo Paese ci sono tante socie Lions e ora, da Presidente, il suo obiettivo è quello moltiplicare nel mondo la presenza femminile nei club, in modo da raggiungere la parità: ovvero il 50% di donne (ora nel mondo le donne sono il 23%).
Non è certo un caso, dunque, che la prima donna Presidente di un’organizzazione prestigiosa come i Lions sia islandese. L’Islanda, è vero, è un piccolo e freddo Paese del Nord Europa, ma la presenza delle donne nei gangli vitali della nazione è massima; sarà, forse, anche per il grande attivismo dimostrato all’interno della società islandese. In Islanda, le donne sono da tempo leader importanti nei più svariati settori, tanto che l’Islanda è al primo posto al mondo nella classifica del World’s Economic Forum per la parità di genere nella società. Basti pensare che nell’Isola dei ghiacci il voto alle donne fu concesso ben prima di molte altre nazioni e che sempre l’Islanda è stata la prima repubblica ad eleggere un Presidente donna!
Amici, mentre stavo terminando questa riflessione, leggo su “LinkOristano” che anche il Lions club di Oristano, nell’anno appena iniziato il 1 Luglio, ha insediato alla presidenza, per la prima volta, una donna: è Barbara Perra, commercialista, la nuova Presidente del club oristanese, che subentra all’uscente Massimiliano de Seneen. Per la prima volta nei 54 anni di vita del Lions club di Oristano una donna è stata chiamata alla guida dell’associazione! Insomma amici, la scalata delle donne ai vertici delle associazioni continua.
Un grande, sincero e affettuoso augurio a Gudrun e a Barbara, sono certo che con la loro capace mano di donne, determinate e decise (le donne sarde non hanno niente da invidiare a quelle islandesi…), anche l’attività di service della grande associazione Lions, cambierà sicuramente in positivo! 
Da rotariano di lungo corso, faccio i miei migliori auguri alla prima donna Presidente Internazionale Lion, e alla prima donna Presidente del club di Oristano, cui aggiungo un personale forte desiderio che è anche una speranza: avere presto anche noi nel Rotary una “mano femminile” al comando mondale della nostra grande organizzazione di servizio! Nel nostro club questo è già avvenuto diverse volte: anche quest’anno la guida del Rotary club di Oristano è affidata ad una donna: l’arch. Silvia Oppo. Auguri e ”Ad maiora” a tutte!
A domani.
Mario




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