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lunedì, aprile 03, 2017

RICETTE DI RISO: IL RISO “FRITTO” ALLA CANTONESE, UN’OTTIMO PIATTO UNICO GUSTOSO E SAPORITO, NATO IN CINA PER RECUPERARE GLI AVANZI.



Oristano 3 Aprile 2017
Cari amici,
Che il riso sia l’alimento base della civiltà orientale è cosa nota, anche se col passare del tempo il consumo di questo alimento ha contagiato un po’ tutto il mondo. La ricetta che voglio proporvi oggi è abbastanza sfiziosa, e riesce a creare un piatto unico, veloce e gradevole, che, tra l’altro, consente di utilizzare utilmente diversi 'resti' di cibo giacenti in frigorifero: piselli surgelati, tocchetti di prosciutto, oltre a mezza scatola di riso, e così via. La ricetta, infatti, originaria della Cina pare sia nata proprio per consentire l'utiilizzo di alcuni avanzi alimentari che, messi insieme, sarebbero stati in grado di creare un attimo piatto. Ecco com'è nata la ricetta del "Riso fritto alla cantonese". Vediamo, allora, nei dettagli questa bella ricetta.
Il riso alla cantonese oggi è una delle ricette cinesi più conosciute in Italia, insieme agli involtini primavera e agli spaghetti di soia. Ecco gli ingredienti, calcolati per quattro persone:
300 grammi di riso fino Jasmine o Basmati (in Sardegna sostituiti in maniera eccellente dal Carnise, aromatico e molto simile), poco più di mezzo litro d’acqua (1 volta e 1/2 il peso del riso), 150g di cubetti di prosciutto cotto, 200g di piselli congelati, 2 uova (1 uovo ogni due persone), olio di sesamo (se non lo trovate va bene anche quello di arachidi), una bella cipolla, sale e pepe q.b.
Preparazione. Da premettere che per preparare il riso alla cantonese il prodotto va preparato con 8/10 ore di anticipo e fatto raffreddare a temperatura ambiente. Iniziate sciacquando il riso sotto l’acqua corrente: fatelo velocemente, fino ad avere l’acqua trasparente o quasi, ma non impiegate troppo tempo, altrimenti i chicchi si impregnano troppo d’acqua. Una volta sciacquati i chicchi vanno versati in una pentola; aggiungeteci l’acqua (con pochissimo sale) e mettete sul fuoco a fiamma viva coprendo il riso con un coperchio che aderisca bene: possibilmente il coperchio deve essere trasparente, così da poter controllare la cottura. Dopo 10 minuti circa (il riso deve restare al dente) spegnete il fuoco e scolatelo, mettendolo da parte.
Sciacquate ora i piselli congelati che avrete tolto dal frigo, asciugandoli benissimo. Tagliate poi il prosciutto a piccoli cubetti di 1/2 cm di lato, facendo attenzione che il prosciutto e i piselli siano il più asciutti possibile; tritate ora la cipolla molto finemente (potete servirvi del mixer), poi sbattete le uova in una ciotola con un pizzico di sale e aggiungete metà della cipolla tritata. Strapazzate per bene le uova in un tegamino con due cucchiai d’olio, facendo cuocere molto bene. Una volta pronte trasferitele in un piatto e spezzettatele finemente con una forchetta. Ponete ora in una pentola due cucchiai di olio e fate saltare per alcuni minuti il prosciutto in cubetti e i piselli, aggiungendo un pizzico di sale.
Fate ora appassire l’altra metà della cipolla assieme a due cucchiai d’olio, poi aggiungete il riso, che farete “abbrustolire” a fiamma alta dorandolo; è tempo di aggiungere i piselli e le uova, facendo saltare a fiamma bassa, rimestando per bene il composto. Amalgamate ora tutti gli ingredienti (verificando che non siano troppo asciutti, in tal caso aggiungere a crudo un filo d'olio): il piatto è così pronto per essere servito immediatamente a tavola; portate a tavola la bottiglia dell'olio di sesamo: individualmente, a piacere, ognuno potrà aggiungere al piatto un filo d'olio. Credetemi, la vostra fatica sarà molto apprezzata dai commensali!
Questo saporito piatto può essere consumato anche l’indomani (meglio entro 2 giorni) anche se è preferibile (e più gustoso) consumarlo appena realizzato. Trattandosi di piatto nato per un ‘riciclo casalingo di alimenti’, è possibile integrare la ricetta base con altri ingredienti, come ad esempio dei gamberetti: dovrete solo lessarli e poi saltarli con il prosciutto e i piselli.  Ebbeene, per quanto possa costituire per molti una novità, questo piatto è davvero un attimo pasto, che a mio avviso va consumato come ‘piatto unico’.
Cari amici, la cucina orientale ha un'alimentazione base molto diversa dalla nostra, con delle particolarità davvero spettacolari: l’importante, per noi europei che vogliamo conoscerla, è saperla sapientemente miscelare con la nostra, perché saperi e sapori, da qualsiasi parte del mondo provengano, vanno conosciuti e gustati, come la cucina internazionale dimostra in continuazione. 
Qui consentitemi, da sardo, di dire che la ricetta può essere realizzata magistralmente con il nostro riso che è di qualità eccezionale: quello prodotto ad Oristano, poi, è il meglio del meglio! Provate il riso oristanese Carnise in questa ricetta, ne rimarrete entusiasti! Un'ultima cosa: come abbinare queste ricette d'importazione, con le giuste bevande? Un piatto come questo, ricco di sapori un po’ diversi dal nostro solito, come lo si può gustare al meglio, visto che a differenza degli amici del Sol Levante la nostra bevanda principe è il vino?
In effetti abbinare il vino giusto con i piatti di questa cucina molto 'diversa' è davvero un'impresa difficile, ma certamente non impossibile. Partendo dal fatto che i cinesi non consumano vino durante i pasti (le bevande che loro mettono a tavola sono il tè - la bevanda nazionale - acqua e succhi di frutta), considerato che le loro pietanze sono prevalentemente in agrodolce, con una presenza costante di diverse spezie dallo spiccato aroma che talvolta tende anche all'amaro, il loro gusto non si concilia facilmente con il vino. Con la nostra 'bocca' votata invece al vino, potremmo però cercare di conciliare il gusto particolare del piatto, abbinandolo ad uno dei nostri vini bianchi aromatici e morbidi, come un Cabernet Sauvignon Blanc, oppure un fresco e profumato vino rosato, delicatamente frizzante. 
In ‘casa nostra’, ad Oristano e dintorni, per questa ricetta (per la realizzazione della quale io personalmente suggerisco l'utilizzo del "Carnise", l'eccellente riso aromatico e profumato della nostra pianura), io consiglio questo abbinamento: un profumato Karmis o un Nieddera rosato… 
Come appare ovvio, a tutti Voi il mio più sentito Buon appetito!
A domani.
Mario

1 commento:

Azienda Falchi ha detto...

Molto Buono!!! Ricetta internazionale, risi sardi grazie AMICOMARIO!