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domenica, aprile 23, 2017

IL RISO ALIMENTO DAVVERO SALUTARE! QUELLO ROSSO E QUELLO NERO CI AIUTANO ANCHE A RIDURRE IL COLESTEROLO NEL SANGUE.



Oristano 23 Aprile 2017
Cari amici,
Su questo blog ho già parlato diverse volte del riso e delle sue bontà; in Sardegna, poi, la capitale del riso sta proprio a casa nostra, ad Oristano, dove possiamo trovare diverse varietà, tutte eccellenti. Ebbene, cosa che fino a poco tempo fa non sapevo, è che alcune varietà di riso oltre ad apportare un beneficio generale al nostro organismo risultano particolarmente utili per regolare i grassi che circolano nel sangue: in sostanza sono in grado di ridurre i livelli del colesterolo (in particolare quello cattivo, LDL) e i trigliceridi, che tanti danni apportano alle nostre arterie. Il riso, insomma, oltre che buono è un alimento capace di farci anche del bene.
Le popolazioni orientali, come ben sappiamo, ne hanno fatto la loro ‘dieta base’ fin dall’antichità e ancora oggi il riso costituisce l’alimento principale per circa la metà della popolazione mondiale. La culla della civiltà del riso è l'Asia. Le sue origini, rilevate dai reperti fossili risalenti a altre 5.000 anni a.C., indicano che proviene dalla valle dello Yang Tze; il prof. Wang Zaude dell'Università di Pechino, ha addirittura rinvenuto tracce di paddy, riso semilavorato, vecchie addirittura di diecimila anni! Oggi solo in Italia si contano oltre 50 varietà di riso, che spaziano da quello classico al nero, dal rosso al basmati, dal parboiled a quello integrale: tutte le varietà sono comunque ricche di benefici effetti per il nostro organismo.
Il riso è un alimento rinfrescante e disintossicante; esso ha un effetto blandamente astringente se brillato, oppure è di valido aiuto all'evacuazione intestinale se integrale, essendo più ricco di fibre. Le positive caratteristiche delle sue proteine verdi (povere di tossine e prive di glutine) fanno sì che il riso possa essere consumato senza controindicazioni anche da chi soffre di intolleranza al glutine (celiachia) e da chi è affetto da alcune malattie renali; per la sua azione blandamente ipotensiva e diuretica è consigliato anche nelle malattie cardiache, nell' ipertensione, negli edemi e nelle cirrosi epatiche. Abbinato a verdure, legumi, oppure a piccole porzioni di proteine animali fornisce un pasto completo e leggero.
In questo vasto panorama, che annovera numerose varietà benefiche di riso, 2 varietà in particolare risultano dotate di componenti in grado di darci qualcosa di più: sono il riso rosso e quello nero. Queste due varietà hanno dimostrato eccellenti proprietà terapeutiche, diventando un sicuro alleato del nostro benessere. Sia il riso rosso che quello nero sono privi di glutine, ricchi di fibre, sali minerali e sostanze antiossidanti: un mix in grado di abbassare il colesterolo e di depurare l’organismo dai dannosi accumuli di tossine.
Il riso nero, originario dell’America del Nord, si presenta con chicchi lunghi e sottili; ha un alto valore proteico, è disintossicante, rinfrescante, ed è indicato nei casi di infiammazione del colon e dello stomaco. Abbinato a lenticchie o piselli, è un ottimo sostituto della carne e abbassa i grassi ematici. Anticamente in Cina il riso Venere, come viene chiamato, era considerato il riso degli imperatori: oggi si coltiva in Piemonte, in provincia di Vercelli e Novara, e in Sardegna, nella provincia di Oristano. Un consumo costante di riso Venere previene gli stati infiammatori, la ritenzione idrica e l’accumulo di colesterolo “cattivo".
Il riso rosso è un riso integrale: i suoi chicchi sono ricchi di fibra ed estremamente sazianti. L’originale riso rosso selvaggio proviene dalla Tailandia e dalle zone della Camargue, in Francia. In Italia questa varietà di riso si coltiva in particolare in Piemonte. È ricco di vitamine, proteine, sali minerali (soprattutto ferro) e oligoelementi. Esiste anche un’altra varietà di riso rosso, l’Ermes, un riso integrale aromatico ottenuto da una varietà di riso Venere, coltivato in particolare nella zona del Vercellese (in Sardegna ad Oristano). Il suo sapore è delicato, l’aroma profumato: è adatto per essere cucinato con condimenti leggeri a base di pesce, oppure in insalate fredde. Contiene antociani, come il riso Venere da cui deriva, ed è ottimo anche aggiunto ai passati di verdura. Il riso rosso, come il riso nero, risulta particolarmente indicato per ridurre il colesterolo cattivo: insomma un toccasana per chi vuole mantenere pulite le arterie.
Si, cari amici, questi 2 tipi di riso rosso sono considerati quasi un farmaco per ridurre il colesterolo alto. Elevati livelli di colesterolo nel sangue, come sappiamo, contribuiscono in modo determinante allo sviluppo e alla progressione di malattie cardiovascolari che, ancora oggi, rappresentano la principale causa di morte in Occidente. Per questo motivo, l’organizzazione sanitaria mondiale ha stabilito che la riduzione del colesterolo LDL (cioè quello “cattivo”, che si accumula nelle arterie) costituisce uno degli interventi più importanti al fine di diminuire il rischio di patologie cardiache.
Come sostiene il prof.  Paolo Magni, docente di Patologia clinica al Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell'Università degli Studi di Milano, il miglior approccio alla riduzione del colesterolo deve necessariamente includere un miglioramento degli stili di vita (abolire il fumo, limitare l'alcool e praticare una costante attività fisica) e una corretta alimentazione. Circa l'alimentazione, includere il riso nella dieta (in particolare quello rosso e quello nero), costituisce un importante contributo alla soluzione del problema degli eccessi di grassi nel sangue.
Cari amici, parafrasando ironicamente il detto popolare che attribuisce al riso (quello che esprimiamo con le labbra ed il viso) la capacità di fare buon sangue, credo che possiamo trasferirlo anche al riso (quello che mangiamo), in quanto entrambi capaci di creare i presupposti perché il nostro “buon sangue” possa scorrere meglio dentro le nostre arterie... con il minor “colesterolo cattivo” possibile!

Insomma, credo proprio che tutti i tipi di RISO… facciano davvero BUON SANGUE!
A domani.
Mario

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