Oristano 4 settembre 2026
Cari amici,
Che il nostro cervello
sia la più straordinaria delle parti che compongono il nostro corpo, è ogni
giorno più evidente. È indubbiamente un organo che non può essere minimamente
paragonato ai super computer moderni, la cui limitatezza non consente certo dei
paragoni. Si, amici lettori, il cervello umano dopo aver operato in modo
efficiente e con grande capacità per circa mezzo secolo, inizia a dare il via
ad una fase di profonda ristrutturazione biologica e cognitiva, nell’intento di
ottimizzare le proprie reti neuronali e, in tal modo, costruire una solida riserva di protezione per
il futuro.
Questa scelta, che potremo
definire di “revisione”, non sarebbe messa in atto soltanto per tamponare i danni
causati dalla lenta usura: nell’area della memoria, ma anche per consentire una
profonda riorganizzazione immunitaria, proprio nella fase della vita in cui
cresce la vulnerabilità al declino cognitivo. Insomma, il nostro cervello si
predispone ad affrontare gli anni della senilità con particolari, necessarie
trasformazioni che possano compensare il normale invecchiamento.
Ecco alcuni particolari
cambiamenti messi in atto dal nostro cervello dopo i 50 anni. In primis la Neuroplasticità
attiva: Il cervello non smette di creare nuove connessioni e sinapsi, anche
se i processi avvengono con ritmi diversi rispetto alla giovinezza. Inoltre, incorpora
una Maggiore saggezza: Aumentano le capacità legate all'esperienza e
alla visione d'insieme, superando la pura velocità di elaborazione. Aumenta poi
la Riserva cognitiva: Ogni nuova attività aiuta a costruire una
"scorta" di protezione per la mente.
Ecco evidenziate alcune “Azioni”
predisposte per programmare e proteggere la mente. Movimento fisico:
L'attività aerobica favorisce l'irrorazione sanguigna e stimola la crescita di
nuove cellule. Apprendimento continuo: Imparare una lingua o un hobby
stimola i circuiti neuronali. Riposo e alimentazione: Un buon sonno e
cibi protettivi aiutano il cervello a ripulirsi e a funzionare al meglio. Le
migliori attività per allenare la memoria, Come l'alimentazione prima indicata,
protegge i neuroni benefici dell'attività fisica sulla mente.
Amici, a cinquant’anni la
possibile demenza sembra un orizzonte remoto, una preoccupazione da rinviare
insieme all’apparecchio acustico, al deambulatore e agli altri supporti fisici.
Eppure è proprio in questa fase della vita che il cervello “vorrebbe” mettere
in sicurezza il proprio avvenire. Non perché a cinquanta anni ci si debba
aspettare di non ricordare dove si è parcheggiato: capita anche a trenta,
specie se si risponde a un messaggio mentre si cercano le chiavi e si fa mente
locale su cosa manca in frigorifero. Il punto è diverso: alcune condizioni
tipiche della mezza età possono incidere a lungo termine sulla salute dei vasi
sanguigni e, di conseguenza, su quella cerebrale.
Per poter affrontare seriamente
le problematiche degli anni dopo i “50”, bisogna tener lontani 3 importanti
fattori di rischio: ipertensione arteriosa; - diabete; - fumo di sigaretta.
Iper tensione, diabete e fumo, nel tempo, lesionano le arterie, favoriscono
aterosclerosi, infiammazione, micro-infarti cerebrali e alterazioni della
sostanza bianca. La pressione alta sottopone i vasi a uno stress costante; il
diabete compromette circolazione e metabolismo; il tabacco promuove
infiammazione, trombosi e restringimento arterioso. Ne derivano maggiori
probabilità di ictus e demenza vascolare, ma anche forme miste in cui il danno
dei vasi si somma ai processi neurodegenerativi.
Cari amici, l futuro del
cervello, in realtà, comincia prima dei fatidici 50 anni! A cinquant’anni si
può non avere alcun disturbo di memoria e, allo stesso tempo, costruire già ora
la salute cognitiva degli ottanta. È la sorpresa di questa fase della vita:
mentre ci si preoccupa della prima ruga o del ginocchio che “commenta” le scale,
i cambiamenti più importanti avvengono senza clamore. I primi cinquant’anni,
dunque, non sono “troppo presto” per parlare di demenza: sono il momento giusto
per provare a rimandarla il più a lungo possibile.
A domani, amici lettori!
Mario








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