lunedì, agosto 10, 2026

IL VALORE DEL “TEMPO PRESENTE” SECONDO SENECA: “SI VOLGE AD ATTENDERE IL FUTURO SOLO CHI NON SA VIVERE IL PRESENTE”.


Oristano 10 agosto 2026

Cari amici,

Che la vita sia fatta di sogni, di speranze, di attesa di un futuro migliore, è sempre stato un po’ il comportamento dell’essere umano, restio ad accettare lo “status quo” senza sognare di migliorare la propria condizione. Tuttavia, ciò non significa vivere in un sogno perenne, ovvero restare in attesa di un futuro luminoso e radioso! La realtà va vissuta giorno per giorno, godendo di ciò che abbiamo, seppure attivandoci per un domani migliore. Una cosa è certa: dobbiamo godere il presente, se vogliamo vivere felici.

In passato questo concetto fu fortemente ribadito dal grande LUCIO ANNEO SENECA (Corduba, 4 a.C. – Roma, aprile 65), filosofo, drammaturgo e politico romano. Secondo Seneca, chi non è capace di vivere accettando il momento presente, finisce inevitabilmente per rifugiarsi nell’attesa del domani. Con la sua famosa frase: “Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente”, il filosofo stoico ci ricorda che l'esistenza non è una mera questione di ore o anni accumulati, ma è fatta di presenza mentale. Proiettarsi costantemente in avanti, sperando che la felicità o la serenità si trovino sempre un passo più in là, è solo un'illusione! Seneca, dunque, ci sprona a invertire la rotta: il futuro non può e non deve diventare la via di fuga dalle responsabilità del nostro oggi.

Amici, è giusto chiarire che “Aspettare il futuro” non è sempre sbagliato. Fare progetti, desiderare un cambiamento, immaginare una vita migliore sono atteggiamenti naturali e spesso necessari. Come ho accennato prima, il problema nasce quando l’attesa diventa l’unico modo di esistere. Chi vive pensando solo a ciò che verrà, rischia di trasformare il presente in una sala d’attesa, un tempo sospeso, da sopportare in vista di qualcosa che deve ancora accadere. In questo senso, la frase di Seneca è molto attuale: quante volte rimandiamo la felicità a “quando avrò più tempo”, “quando cambierò lavoro”, “quando le cose andranno meglio”? Il rischio è che, continuando ad aspettare, la vita passi senza essere realmente vissuta.

Il pensiero del grande filosofo non deve essere interpretato come un invito a smettere di immaginare il domani, il futuro! Tutti noi abbiamo progetti, desideri, cose che speriamo possano cambiare e migliorare la nostra vita, ma non possiamo stare immobili in attesa di un futuro nel quale pensiamo che potremmo essere felici! Vivere il presente significa anche questo: continuare a costruire, ma senza trattare l’oggi come qualcosa di negativo, che ci rende infelici. Il domani resta sempre incerto, mentre il presente è l’unico momento in cui possiamo vivere confrontandoci, prendendo decisioni, cambiando direzione, prendendoci cura di ciò che conta davvero. Forse è proprio qui, nelle piccole scelte di ogni giorno, che comincia la nostra libertà e anche la nostra attuale felicità.

Amici lettori, la frase di Seneca prima riportata, pur pronunciata migliaia di anni fa, risulta alquanto attuale anche oggi. Viviamo a ritmi sempre più sostenuti, sempre più proiettati in avanti: il prossimo traguardo, il prossimo acquisto, il prossimo cambiamento, la prossima versione di noi stessi. C’è sempre qualcosa da raggiungere e, spesso, qualcosa che ci fa sentire ancora “non abbastanza”. Così finiamo per vivere come se la parte migliore della nostra vita dovesse iniziare dopo: dopo un esame, dopo un lavoro migliore, dopo un periodo difficile, dopo aver sistemato tutto. Seneca ci riporta invece a una verità più semplice: la vita non è soltanto "quello che sogniamo domani” e che oggi ci manca!

L’ammonimento di Seneca vuole ricordarci l’importanza dell’oggi: chi non sa accontentarsi del presente rischia di consegnare la propria vita all’attesa. Il futuro può diventare una promessa seducente, ma anche un inganno, se ci porta a ignorare ciò che abbiamo oggi davanti. Seneca ci invita a recuperare consapevolezza e responsabilità: vivere il presente non vuol dire accontentarsi, ma imparare a essere protagonisti del tempo che ci è stato dato. Perché la vita non comincia domani, non inizia quando tutto sarà perfetto: la vita è adesso, nel momento preciso in cui scegliamo di esserci davvero. Ecco il consiglio per vivere felici.

Cari amici, è una riflessione che apprezzo molto, perché anche la mia modesta opinione è che la vita va vissuta oggi, accettandola per quello che è, seppure senza mai rinunciare ai sogni per un domani migliore!

A domani.

Mario

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