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lunedì, marzo 19, 2018

GIORGIO LUCIANO PANI: UN CREATIVO PRESTATO ALL'ECONOMIA E ALLA FINANZA, MA CON LA POESIA SEMPRE NEL CUORE.


Oristano Marzo 2018
Cari amici,
Chi nasce con l’animo del poeta rimane poeta per sempre. Si, perché nella vita possiamo svolgere qualsiasi professione o mestiere, sicuramente anche in modo eccellente, ma l’animus poetico che è in noi sarà sempre presente, guiderà sempre le nostre azioni, anche quando ci occupiamo per lungo tempo della nostra professione, anche quella che apparentemente sembra così lontana dalla poesia.
Oggi voglio riflettere con Voi sull’ultimo libro scritto da un caro amico: Giorgio Luciano Pani. Giorgio nella vita si è realizzato come serio professionista; dipendente dell’INPS per oltre 30 anni (dal 1976 al 2009), in cuor suo però non ha mai smesso di essere un “creativo”, non avendo mai svolto la sua azione professionale limitandosi a fare l'esecutore, ovvero ad applicare le scontate, rigide regole dell’Amministrazione da cui dipendeva. Lui era ed è un creativo, e chi è creativo ritrova in ogni azione che porta avanti la possibilità di “creare”, di costruire sempre nuove metodiche, per esempio introducendo ed applicando quelle relative alla nobile arte della comunicazione.
E' proprio nel campo della comunicazione che Giorgio ha avuto modo di svolgere numerose attività formative e di ricerca in campo universitario, aziendale e sindacale. Sempre in ambito universitario, ha avuto modo di approfondire, sotto la guida del prof. Mauro Tebaldi, sia l’argomento della comunicazione che quello delle tematiche relative all’organizzazione della pubblica amministrazione. Di queste esperienze, ha voluto non solo fare tesoro per se, ma ha capito che doveva “lasciare traccia” per gli altri. Le sue esperienze ed il suo sapere, infatti, le ha riversate in diversi libri che ha voluto scrivere proprio per stimolare gli altri, per aiutarli a capire.
Sotto questa spinta altruistica della divulgazione della conoscenza acquisita, sono nati L’uomo economico tra vizi e virtu'” (nel quale affronta il mondo del “dio danaro”), “L'Uomo in 3D” (un Libro scritto e composto per i ragazzi, dove analizza la dimensione creativa, economica e spirituale, il cammino della crescita, a partire dall'adolescenza fino alla maturità), “Dimensione uomo” (analisi della dimensione creativa, economica e spirituale dell’uomo), “Spiritualità” (un rigoroso percorso tra dignità ed etica), “Creatività” (come Capirla, Risvegliarla, Valorizzarla), “Economia e finanza” (analisi tra operosità e cupidigia), “Economia 2012” (riferita all’Italia e alla Sardegna). Tutti libri stampati dalla casa editrice EPDO, dove possono essere acquistati.
Come accennavo in premessa, però, chi nasce poeta…poeta rimane, anche se “prestato” ad attività ben diverse e lontane dalla poesia. Liberatosi dai lacci e lacciuoli dell’economia e della finanza, si è finalmente ritrovato libero di “volare”. Dopo aver liberato le ali, per lungo tempo tarpate dal peso e dalla responsabilità del lavoro svolto, ecco che Giorgio, giunto al tempo della meditazione, si apre con immensa gioia alla libera espressione della sua poesia, per troppo tempo rimasta inattiva dentro di lui. In questo straordinario scenario di riflessione e di meditazione, sia sul presente che sul passato, eccolo librarsi nella agognata narrazione poetica, raccolta ora in uno splendido libro di poesie che porta un titolo sifbificativo: “I Giorni della vita”, ieri, oggi…forse domani.
L’interessante libro è stato presentato ad un numeroso pubblico Sabato 17 Marzo presso la sede dell'UNUCI, sede degli ufficiali in congedo ad Oristano. In apertura della serata il Presidente del sodalizio, Martino Fadda, ha porto i suoi saluti ai presenti, mentre a coordinare la serata ci ha pensato il giornalista Gian Piero Pinna. Presenti numerosi ospiti, tra cui l’Editore Roberto Cau, Silvia Orrù, che ha letto con l’autore alcune poesie, Vittorio Seu, che ha riportato “in sardo” il monologo “La Livella” di Totò e il M° Nicola Cuccureddu, che, accompagnato dall’orchestra, ha allietato la bella serata. Il pubblico ha ascoltato attento la letture delle belle poesie di Giorgio, esprimendo con numerosi applausi il suo gradimento.
Si, amici, i versi delle poesie di Giorgio parlano al cuore! raccontano dei grandi sentimenti dell’uomo, parlano d’amore, dei desideri sempre presenti e che ogni anno si rinnovano, delle nuvole, sempre uguali e sempre diverse, in perenne, costante movimento, danzando senza una meta precisa; la poesia di Giorgio spazia dall’analisi delle angosce dell’uomo alla magia del Natale, dallo svolazzare primaverile delle farfalle dai colori sfavillanti alla stupefascente meraviglia dell’alba di un nuovo giorno. Non mancano nemmeno i versi dedicati ai ricordi del mare, quello stupendo di Mari Ermi, né quelli dall’incanto portato dagli occhi di una donna. Tutto scorre piacevolmente nelle stupende pagine del libro, come le antiche descrizioni delle scene di un film muto, dove sono le parole scritte a dipingere e a raccontare il poetico pensiero di Giorgio.
Nella prefazione che Giorgio è riuscito ad ottenere dal nostro straordinario centenario dottor Antonio Cadoni (106 Primavere al prossimo Luglio) possiamo leggere il grande apprezzamento del grande vecchio nei suoi confronti, giudizio ancora più pregnante di molti altri, perchè proveniente da un uomo che ha attraversato due secoli di storia! Una delle poesie, in particolare, ha entusiasmato la nostra “robusta quercia” oristanese: quella intitolata “Terra bruciata”, che gli ha ricordato un episodio della sua lunga vita.
Cari amici, Vi confesso in modo spontaneo il grande piacere che mi ha datto assistere alla lettura di alcune poesie del libro di Giorgio; il libro è già sul mio tavolo di lavoro e lo consulterò con gioia, ogni volta che vorrò tuffarmi, suo tramite, nei miei ricordi, spesso simili ai suoi. Un grande plauso a Giorgio Luciano Pani, che è riuscito con la sua grande, poetica passione, a vivere più di una vita, scrutando sempre il mondo che lo circonda. Credo abbia saputo applicare saggiamente il pensiero di Umberto Eco, che riporto qui sotto.
Giorgio nella sua vita di lavoro è rimasto sempre “col suo fanciulletto curioso” dentro il cuore, quello della poesia. Non ha mai abbandonato quell'indole poetica che lo ha portato a coltivarla con costanza, con lo studio e il costante aggiornamento. Giorgio è un grande studioso che ha sempre cercato la verità, restando ancorato al suo essere poeta. Lo diceva anche il grande Albert Einstein che gli studiosi e i poeti hanno il privilegio di restare bambini per tutta la vita!
Ad maiora, Giorgio Luciano Pani!
A domani, amici curiosi che continuate a leggermi...
Mario

 

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