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venerdì, marzo 24, 2017

IL GRANDE FRATELLO (LA CIA) CI SPIA DAVVERO TUTTI? SECONDO WIKILEAKS…



Oristano 24 Marzo 2017
Cari amici,

Che la CIA, la più famosa agenzia di spionaggio americana, svolga il suo compito “spiando” in ogni angolo del mondo è cosa nota. Secondo Wikileaks essa avrebbe nel consolato Usa di Francoforte la potente base sotto copertura del suo servizio di hacker che si occupa del cyber spionaggio in Europa, Medio Oriente e Africa. È quanto di recente è stato diffuso in tutto il mondo da Juliane Assange capo dell’organizzazione Wikileaks. Bomba mediatica, quella recentemente lanciata, che potrebbe mettere in difficoltà anche il Presidente Donald Trump, che ha iniziato i primi contatti ufficiali con le potenze europee, a partire dalla Germania di Angela Merkel. Il problema intercettazioni (o meglio spionaggio) nel passato recente incrinò anche i rapporti dei tedeschi con Barack Obama, dopo che il 'datagate' svelò come la NSA (la National Security Agency) controllava i telefoni della Cancelliera tedesca e di altri leader alleati.
Wikileaks di recente ha diffuso migliaia di documenti riservati della CIA relativi ad un programma di hackeraggio, attraverso un 'arsenale' di malware e di cyber-armi. Con tali strumenti la CIA sarebbe in grado di controllare i telefoni di aziende americane ed europee, come l'iPhone della Apple, gli Android di Google e Microsoft, e persino i televisori Samsung, utilizzandoli come microfoni segreti. Gli Stati Uniti hanno subito aperto un'indagine penale sulla pubblicazione dei documenti sulla CIA da parte di Wikileaks. Lo riporta la CNN citando alcune fonti.
A colpire di più, tra le migliaia di documenti postati da Assange, è per ora il programma 'Weeping Angel'. "E' in grado di infestare le smart tv - spiega l'organizzazione di Assange - trasformandole in microfoni". In particolare, "le tv attaccate vengono messe in modalità Fake Off" dal programma segreto, "in modo che il proprietario pensi che la tv sia spenta". In realtà l'apparecchio registra le conversazioni nella stanza e le invia al server della Cia. Un'azione "illegale" per Wikileaks, quella svolta dalla CIA, che oltrepassa il suo mandato e i suoi poteri. Così come il controllo su smartphone, chat e social media che - sottolinea l'organizzazione - ha messo in pericolo top manager dell'industria, membri del Congresso, il Governo e persino l'account Twitter del Presidente Trump. E c’è anche di più.
È stato rilevato anche che nell'Ottobre del 2014 la CIA ha anche valutato di infestare con le sue 'cyber-weapons' i sofisticati sistemi di controllo usati sulle auto e sui veicoli pesanti di ultima generazione. Insomma, secondo Wikileaks il quadro che emerge è quello di una CIA che avrebbe creato segretamente al suo interno "una sua propria NSA", ma con meno responsabilità e senza dover rispondere pubblicamente su come spende le ingenti risorse che finiscono nelle sue casse. Svolgendo alcune delle attività tipicamente assegnate alla National Security Agency, essa ha creato un 'doppione' che dovrà essere in qualche modo spiegato.
Cari amici, quello che il diabolico Assange ha strombazzato sui media recentemente è solo la punta di un iceberg di intercettazioni a livello mondiale che è certamente ben più grande di quello che appare. Pensate che la Russia non abbia una sua Agenzia di spionaggio che non ha niente da invidiare a quella americana che, a quanto pare, è riuscita ad influenzare anche le elezioni americane? A mio avviso i cyber pirati informatici di marca sovietica valgono certamente almeno quanto quelli di marca USA! Il problema delle intercettazioni illecite per ora risulta poco risolvibile, con la conseguenza che la segretezza, con i nuovi mezzi di comunicazione esistenti sul mercato, pare sia diventata solo un’utopia.
La segretezza reale, purtroppo, oggi nel Web è davvero inesistente. Chiunque abbia un computer, un telefonino o una TV di nuova generazione, sa benissimo che quello che guarda, legge e scrive, può essere visto e letto da altri e diventare in ogni momento di pubblico dominio. Dirò di più. È già successo e succederà ancora: nella rete è possibile che altri prendano le tue credenziali e che operino a nome tuo, sia a livello economico-finanziario (appropriandosi dei tuoi soldi) o sociale e familiare (rubandoti l’identità) e quindi operando fraudolentemente a tuo nome. Inutile pensare di considerarsi protetti con antivirus e altri marchingegni: le serrature informatiche sono più scassinabili di quelle fisiche.
Amici miei, in un mondo di ladri (di tutti i tipi) pensate che quelli che operano nella rete informatica siano meno bravi? 
Non illudiamoci, il “Grande Fratello” ci spia, ci osserva, ci ruba i dati e anche altro…
A domani.
Mario


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