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venerdì, febbraio 14, 2014

IL 14 FEBBRAIO, E’ LA FESTA DI SAN VALENTINO! LA RICORRENZA TRA STORIA E LEGGENDA.



 










Oristano 14 Febbraio 2014
Cari amici,
spero che nessuno di Voi abbia dimenticato questa data: 14 di Febbraio, festa di San Valentino! Mariti o mogli, fidanzati o fidanzate, single di entrambi i sessi, tutti in questo giorno devono sentire il bisogno di esternare agli altri il loro affetto e la loro simpatia, anche rivolta verso un semplice amico, una sorella, un fratello, un genitore o un parente. 
Festa sempre bella e dolce, rito antico ma anche moderno, anche se nell’epoca del consumismo la festa di S. Valentino ha assunto livelli così marcatamente commerciali da far dimenticare l’antica origine di questa tradizione che affonda le sue radici in epoche lontane, precedenti al Cristianesimo.
L’attuale festa, infatti trae origine dai “Lupercalia”, riti importanti nell’antica Roma, messi in atto per onorare la fertilità della terra e della specie. Per gli antichi romani il mese febbraio era l’inizio del nuovo anno, periodo in cui ci si preparava ad una “nuova rinascita”. A metà di quel mese, fin dal quarto secolo a.C., si era dato vita ai Lupercali (così detti perché  necessari a tenere i lupi lontano dai campi coltivati), ed i sacerdoti di questo ordine entravano nella grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo, e qui compivano riti e sacrifici propiziatori. Contemporaneamente lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali sacrificati. Tra i seguaci del dio, sia uomini che donne, venivano estratti a sorte dei nomi (prima inseriti in un’urna e poi mischiati), e l’abbinamento casuale tra un uomo e una donna creava “la coppia” che per un intero anno avrebbe vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità si potesse concludere positivamente. 

Con l’avvento della religione cristiana all’interno dell’impero la Chiesa cattolica, nell’intento di «cristianizzare» il precedente rito pagano per la fertilità, decise di mettere fine a questa pratica licenziosa, trasformandola; era necessario trovare un “santo degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus. Ci pensò Papa Gelasio che nel 496 d.C. annullò la festa pagana decretando che venisse sostituita con il culto di San Valentino.  Ma chi era questo santo,  e perché fu scelto come patrono degli innamorati?
San Valentino era nato a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C.; diventato sacerdote fu successivamente consacrato vescovo della sua città nel 197 dal Papa San Feliciano. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni, dove in quel periodo infuriavano le persecuzioni contro il cristianesimo. Recatosi a Roma su invito dell'oratore greco e latino Cratone, per predicare il Vangelo e convertire i pagani, si trovò subito in difficoltà con l'imperatore Claudio II il Gotico, che lo invitò  a sospendere le predicazioni e le celebrazioni religiose e ad abiurare la propria fede. Valentino non solo oppose un fermo rifiuto ma tentò, anzi, di convertire l'imperatore al cristianesimo. Claudio II rimase suggestionato da Valentino e alla fine lo graziò, risparmiandolo dall’esecuzione prevista e affidandolo ad una nobile famiglia. Valentino riprese così la sua missione ma successivamente incappò una seconda volta nelle maglie della giustizia pagana: fu arrestato sotto Aureliano, succeduto a Claudio II. L'impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani ed i vertici della Chiesa di Roma e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, questa volta non ebbe scampo. Dopo che i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa, il 14 Febbraio del 273 subì il martirio: morì decapitato. Con queste grandi caratteristiche Papa Gelasio lo scelse per essere proclamato protettore dell’amore e degli innamorati in tutto il mondo.
Attorno alla figura del santo, nel corso dei secoli, nacquero numerose storie e leggende, tra esse “la leggenda dei fiori”, quella di “Sabino e Serapia”, o ancora “la leggenda della rosa della riconciliazione” che racconta come Valentino regalò una rosa  a due innamorati intenti a litigare, pregando il Signore affinché vegliasse su quei giovani. La coppia tornò poi da lui per ricevere la benedizione al loro matrimonio e in breve tempo la storia del santo, attento protettore degli innamorati, si diffuse ovunque, così che da ogni dove iniziarono ad arrivare pellegrini, e il 14 di Febbraio fu dedicato alla benedizione degli innamorati.
Sull’evoluzione storica della festa degli innamorati e sulle sue diverse  interpretazioni vi sono pareri anche discordi. Una delle tesi più note è che l’interpretazione di San Valentino come festa degli innamorati si debba ricondurre al circolo di Geoffrey Chaucer (1343 – 1400), che nel suo poema «Parlamento degli uccelli» associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. 
In ogni caso in Francia e Inghilterra, nel Medioevo, si riteneva che a metà febbraio iniziasse l’accoppiamento degli uccelli: evento che si prestava a far consacrare il 14 febbraio come la festa degli innamorati. Pur rimanendo quindi incerta l’evoluzione storica della ricorrenza, ci sono alcuni riferimenti storici che fanno però ritenere che la giornata di San Valentino fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del II millennio. Fra questi la fondazione a Parigi, il 14 febbraio 1400, dell’”Alto Tribunale dell’Amore”, un’istituzione ispirata ai principi dell’amor cortese che aveva il compito di decidere su controversie legate ai contratti d’amore, i tradimenti, e la violenza contro le donne ed i cui giudici venivano selezionati sulla base della loro familiarità con la poesia d’amore.
La più antica “Valentina” di cui sia rimasta traccia risale, invece, al XV secolo, quando Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra, in una lettera si rivolge a sua moglie con le parole “Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée”. Infine, dalla metà del secolo scorso, negli Stati Uniti alcuni imprenditori come Esther Howland iniziarono a produrre biglietti di San Valentino su scala industriale dando impulso alla commercializzazione della ricorrenza e, al contempo, alla sua capillare penetrazione nella cultura popolare. La Greeting Card Association stima oggi che ogni anno il 14 febbraio vengano spediti circa un miliardo di biglietti d’auguri, numero che colloca la ricorrenza al secondo posto come numero di biglietti acquistati e spediti, seconda solo al Natale. Come si festeggia ora, nel terzo millennio, nei vari Paesi? 
A parte i noti nostri rituali, in Germania gli innamorati scrivono bigliettini e acquistano regali, in genere non troppo costosi, e fiori per il proprio partner. In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. In Giappone la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati: vanno bene pure amici e colleghi di lavoro. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo. In Spagna invece in quel giorno vanno a ruba le rose rosse. Negli Stati Uniti, San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati. 
In Sardegna San Valentino è il patrono del paese di Sadali, è considerato protettore dei matrimoni e la Chiesa a Lui dedicata è stata, forse, edificata da monaci bizantini, ma in questo paese S. Valentino è ricordato non a febbraio, ma ad ottobre e la festa sarda dura tre giorni.

Cari amici, anche oggi 14 Febbraio 2014 è San Valentino. L’amore, quel ricco sentimento che dovrebbe animare tutti gli uomini, in questo giorno dovrebbe accompagnarci senza timore nei confronti di tutti: familiari, mogli, mariti, fidanzati, amici. Papa Francesco oggi 14 Febbraio incontra un bel gruppo di fidanzati che si preparano al matrimonio. Sara per loro una giornata memorabile e tutti si augureranno che quell’amore che oggi li sostiene duri tutta la vita.
Si, cari amici, perché è sull’amore che dovrebbe basarsi la vita dell’uomo, non sull’egoismo, l’odio, l’individualismo, sentimenti che portano verso l’inimicizia e la separazione, non verso l’amicizia e l’unione di tutti i popoli della terra.
BUON SAN VALENTINO A TUTTI!
Mario

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