Oristano 28 novembre 2025
Cari amici,
L’AMORE non
è solo quella freccia, scoccata dal nostro arco, nei confronti degli altri in sintonia con noi, ma significa, allo stesso tempo, "volersi bene", ovvero amare, con la stessa intensità, anche se stessi. Secondo il grande Erich
Fromm, psicoanalista, sociologo e filosofo tedesco, "Se un individuo
è capace di amare positivamente, ama anche se stesso; se può amare solo gli
altri, non può amare completamente". Amare gli altri, dunque, è
importante, ma lo è molto di più se siamo in grado di amare anche noi stessi, poiché è
proprio sull’affetto che si nutre per la propria persona che è possibile
gettare le basi per creare legami solidi e duraturi nei confronti degli altri.
Amarsi, volersi bene
non è solo importante, è necessario! Se non ci si ama, infatti, si rischia
davvero di non riuscire né ad amare né a farsi amare. Proprio per questo, volersi
bene, amare se stessi e gli altri, è una strada da percorrere, a volte
difficile ma mai da abbandonare. Siamo tutti chiamati a superare le difficoltà
che si presentano, e quali passi concreti possiamo fare per coltivare una
relazione più sana con noi stessi e, di conseguenza, con il mondo che ci
circonda.
Partiamo dalla domanda
più comune: “Cosa vuol dire amare sé stessi”? Spesso sentiamo dagli
amici battute come “Devi amarti di più”, oppure “Bisogna volersi bene”; sono slogan,
certo, ma al di là delle battute, cosa significa realmente amare sé stessi? A
cosa ci riferiamo quando parliamo di un amore incondizionato verso la nostra
persona? In primis significa avere una profonda considerazione di se stessi e
del proprio benessere; amare se stessi significa godere della propria felicità,
avere cura dei propri bisogni, oltre che di quelli degli altri.
Se a molti volersi bene
può sembrare un segno di egoismo, non è proprio così! Volersi bene non è un
comportamento egoistico, ma di responsabilità verso sé stessi. Imparare
ad amare sé stessi è importante: lo è per poter vivere con maggiore serenità ogni aspetto
della propria vita. Amare sé stessi significa accettarsi per come si è, con i
propri pregi e i propri difetti. Se siamo orientati solo verso gli altri, se il
nostro altruismo trascura noi stessi, mettiamo a rischio anche l’amore che
vogliamo dare agli altri.
Non amarsi, non volersi
bene, ha conseguenze deleterie, amici lettori. Chi non si ama, in effetti ha di
se una scarsa autostima; spesso il nostro umore tende verso il basso e scatta
il bisogno di chiuderci in se stessi. Ci sentiamo anche inadeguati, senza la
necessaria fiducia nelle proprie possibilità, arrivando in questo modo a sminuire
il nostro potenziale. Questa mancanza di fiducia interiore soffoca i nostri
talenti, impedendoci di perseguire i nostri sogni e le nostre aspirazioni, con la necessaria, possibile serenità.
Il grande psicanalista
e filosofo Erich Fromm, nel suo libro fondamentale “L'arte di amare”,
offre una riflessione profonda su questo tema. Fromm evidenzia come la nostra
cultura ci spinga a cercare l'oggetto “giusto” da amare, invece di concentrarci
sull'imparare ad amare e ad amarci con lucidità. Ci focalizziamo sull'altro come se fosse
un salvatore, delegando a lui o a lei il compito di renderci felici, senza
comprendere che “AMARE” è qualcosa che deve iniziare da noi. La sua tesi è
chiara: è fondamentale amare sé stessi per amare gli altri in modo
autentico.
Cari amici, capita sempre
più spesso di sentire la frase “Se non ami te stesso, non puoi amare gli altri”;
è questa una riflessione che è diventata quasi un mantra, ed ha un grande significato
che dovrebbe farci riflettere tutti. Pensiamo dunque sempre positivo, amiamoci in modo convinto,
senza mai dimenticare che “CIASCUNO DI NOI È LA PERSONA PIÙ IMPORTANTE DELLA
SUA VITA!”-
A domani.
Mario








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