giovedì, aprile 02, 2026

LA “DISMORFIA FINANZIARIA”: QUANDO LA NOSTRA MENTE VIVE IN MODO DISTORTO IL RAPPORTO CON IL DENARO.


Oristano 2 aprile 2026

Cari amici,

Che il rapporto con denaro sia stato sempre complicato, in particolare quando per le più svariate ragioni questo sia abbondante, è sicuramente una realtà. Tuttavia, parlando dei tempi che stiamo vivendo, questo rapporto, in particolare tra i giovani, sta raggiungendo – psicologicamente parlando – livelli di percezione alquanto distorti.  Il fenomeno, noto come “DISMORFIA FINANZIARIA” (in inglese money dysmorphia) imperversa in modo particolare specialmente tra la Gen Z e quella dei Millennials, evidenziando una percezione distorta e irrealistica della propria situazione economica, indipendentemente dall'effettiva disponibilità di denaro.

Entrando nei dettagli, quelli che ne soffrono vedono le proprie finanze in modo deformato: si sentono costantemente ansiosi e insicuri, anche quando hanno un reddito stabile o risparmi consistenti. La Dismorfia finanziaria si manifesta in due modi opposti: c’è chi adotta un approccio finanziario ipervigilante, ovvero con un controllo compulsivo dei conti, una paura irrazionale di rimanere senza soldi e la difficoltà a spendere senza stress,  e chi, invece, al contrario, entra in un circolo vizioso di acquisti impulsivi, effettuando spese eccessive per mantenere un'immagine sociale o per compensare un senso di disagio.

Entrambi questi comportamenti creano nella persona un forte stress cronico, con ripercussioni tangibili sulla salute mentale: ansia persistente, stanchezza emotiva e talvolta depressione. Risulta quindi essenziale riconoscerne i segnali prima che il circolo vizioso si consolidi. Questo disturbo colpisce in particolare gli under 35, che spesso si trovano a confrontarsi con standard sociali irraggiungibili. Uno dei principali fattori scatenanti di questo disturbo? Il confronto costante sui social media. Secondo diversi psicologi, quasi 4 giovani su 10 mostrano segni di dismorfismo finanziario.

Uno recente studio effettuato da Psychologies Magazine ha accertato che circa l'82% dei giovani adulti sottovaluta la propria situazione finanziaria dopo una prolungata esposizione ai social media. Il risultato? Un'ingiustificata sensazione di inadeguatezza e una persistente insoddisfazione, anche quando le proprie finanze sono oggettivamente stabili. Questa influenza esterna rende ancora più difficile distinguere tra realtà e percezione distorta. Diventa quindi fondamentale setacciare le proprie fonti di informazione e adottare una visione più compassionevole di sé.

Amici, la Dismorfia finanziaria, in entrambe le situazioni prima evidenziate, è un male pericoloso per la salute. C'è chi guadagna bene, eppure si sente in colpa dopo ogni acquisto, oppure, al contrario, chi continua con gli acquisti compulsivi per rassicurarsi e rassicurare chi gli sta intorno. Quanto alle cause che possono aver creato questa “Dismorfia”, gli studiosi ipotizzano che possa derivare da un passato segnato da insicurezza economica, come la disoccupazione dei genitori, un divorzio conflittuale o l'instabilità finanziaria durante l'infanzia.

Cari amici, in sintesi, perché succede che il denaro viene vissuto in modo distorto? Per L'INSICUREZZA! Si, in breve si può dire che la Dismorfia finanziaria ha contagiato e continua contagiare una “Generazione insicura”, anche se vive nella società dell'abbondanza. Oggi le nuove generazioni debbono confrontarsi con modelli irrealistici, che creano un'illusione di fallimento, quando invece la realtà è spesso piuttosto soddisfacente. Ritrovare un rapporto sano con il denaro, che deve basarsi meno sulla ricchezza e più sulla conoscenza di sé e sull'accettazione dei propri limiti. Il denaro non è un fine in sé, ma uno strumento. E in questo contesto, la lucidità mentale è il miglior rimedio contro l'illusione e i sensi di colpa.

A domani.

Mario

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