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sabato, gennaio 13, 2018

“AÌNAS”, LA RIVISTA SARDA DEL FARE, RINASCE A NUOVA VITA. È UNA FINESTRA DI RESPIRO INTERNAZIONALE SU ARTE E CONTEMPORANEITÀ, RILANCIATA DA BIANCA LAURA PETRETTO.




Oristano 13 Gennaio 2018
Cari amici,
“AÌNAS”, in sardo significa strumenti, arnesi da lavoro; termine dunque che apre la nostra mente alla grande capacità umana di trasformazione, di manipolazione della materia grezza, portata avanti da professionisti di ogni genere di attività. Di conseguenza ne discende il detto “Is aìnas faint is faìnas” (gli strumenti fanno i mestieri). “AÌNAS” è anche il nome di una rivista importante, anzi ne è il suo motto e anche qualcosa di più: la sua vera ragion d’essere.
“AÌNAS” è dunque un titolo perfettamente calzante per una rivista che dà spazio e pari dignità ad ogni espressione artistica e linguistica, ovunque essa si trovi di stanza nel pianeta. Chi ha avuto modo di sfogliarla in passato, tra le sue pagine ha visto ospitare interventi di ogni tipo, espressi in qualsiasi idioma. Ora questa rivista bimestrale, coordinata da Bianca Laura Petretto (esperta d'arte e comunicazione) e diretta dal giornalista di fama Roberto Cossu, dopo aver subito un ampio restyling, ha deciso di ripartire alla grande, con i primi tre numeri in formato online e successivamente anche con dei numeri in forma cartacea.
Scorrere virtualmente le sue pagine risulta piacevole ed interessante: è come aprire una finestra sul mondo dell'arte e della contemporaneità, nel pieno rispetto della valorizzazione di ogni idioma e di ogni espressione.
La rivista in forma cartacea è stata presentata Mercoledì 29 Novembre al T HOTEL a Cagliari, in contemporanea con la mostra “La magia del mondo”, curata da Bianca Laura Petretto. Mostra che ha visto la partecipazione di validi artisti, come Lucia Vaca-Izurieta, María Victoria Gomez Jaramillo, Sofia Arango, Daniela Zedda, Andrea Castro, Nicolas Corredor. Un interessante spettacolo capace di raccontare in un piacevole ensemble l’arte della parola, del corpo e dell’immagine.
La recente revisione della rivista ha ulteriormente allargato il suo campo d’azione: in sintesi potremo dire che la pubblicazione cerca di essere un caleidoscopio camaleontico, con mille occhi rivolti a 360 gradi. L’arte è analizzata come creatività assoluta, svolta in piena libertà, in tutti i luoghi e in tutte le forme espressive; arte alla costante ricerca del nuovo, del bello nella più libera creatività individuale. Aínas, cari amici, si candida a primeggiare come rivista internazionale on line, ma che vuole entrare di prepotenza anche nell’universo della carta stampata. Dal 2018, infatti, usciranno quattro numeri all’anno, prenotabili attraverso i contatti della redazione: info@ainasmagazine.com.
Con una veste grafica elegante, la rivista è un oggetto da sfogliare, cliccare e toccare, ma anche collezionare, nella versione cartacea, con la sua ricca galleria di immagini. Turismo, letteratura, spettacolo, costume e società, artigianato, mostre, design, green economy, enogastronomia sono alcuni dei temi trattati. Il suo orizzonte non conosce confini: è aperta alle tendenze più innovative, tanto da avvalersi di contributi di artisti, scrittori, intellettuali, giornalisti e creativi sparsi in tutto il mondo. Al suo interno si incrociano anche storie e racconti, dettagli di vita e sprazzi di creatività spesso celati in remoti angoli di strada, muri e pareti, posti in ogni latitudine. Tra le sue 130 pagine "scorrono anche quei colori che rischiano di finire confusi in una tavolozza gettata tra i rifiuti", come sottolinea il direttore Roberto Cossu.
Vita nuova, dunque per una rivista altamente specializzata (e autofinanziata), nata nel Settembre del 2001, come periodico cartaceo e telematico. Aínas, la cui sede è sempre in Sardegna, grazie a suoi due principali protagonisti, il direttore artistico Bianca Laura Petretto (curatrice, esperta d'arte e comunicazione) e il direttore editoriale Roberto Cossu (firma storica del giornalismo sardo), porta avanti un progetto di alta diffusione culturale, che si estrinseca in particolare attraverso la nuova linea e la nuova dimensione grafica, conservando come punto di riferimento il movimento artistico degli Erranti, che si estende dall’Europa alle Americhe.
E' l’interesse favorevolmente registrato on line che ha suggerito di compiere il successivo passo: dal 2018 infatti la rivista, diventata trimestrale, viaggerà sui due binari: on line e carta stampata, secondo una scelta che può apparire controcorrente se si considerano le attuali difficoltà dell’editoria mondiale. In questa direzione il primo prodotto è stato un annuario uscito alla fine dello scorso 2017 e presentato all’incontro del 29 Novembre; il suo contenuto, in sintesi, era costituito da una selezione rappresentativa degli articoli pubblicati in precedenza e dalle linee per il futuro. Insomma, un numero zero in grado di dare un’idea del nuovo stile e degli orientamenti futuri di Aínas.
Un sincero “Benvenuto” alla nuova vita della rivista, seguita oltre che da Roberto Cossu dal condirettore Giorgio Giorgetti, che nelle sue pagine ospiterà molte collaborazioni internazionali, senza limiti di confini geografici o politici, adottando tutte le possibili estensioni del concetto di arte.
A quali lettori di potrà rivolgere? Il campo d’azione è vasto: si va dai viaggiatori “erranti”, agli artisti, dai cittadini metropolitani a chi abita fuori dalla metropoli; dalle persone curiose agli esperti, dai profani ai poeti, dai turisti per caso ai sognatori, dagli artigiani ai creativi, dagli architetti ai fisici, dalle persone che usano linguaggi moderni a quelli ancorati alla tradizione. Insomma il nuovo Aínas sarà un prodotto diretto a chi vuole vivere libero e in bellezza.
Cari amici, credo di poter dire che si tratta di una rivista interessante e intrigante, i cui punti di forza possono così riepilogarsi: essere un utile strumento per viaggiare a occhi aperti e per raccogliere molte di quelle memorie che non si sono vissute; una rivista che può essere definita un luogo dell’immaginazione, che permette di conoscere e superare le distinzioni fra alto e basso, di scovare ed esplorare le grandi differenze esistenti nel nostro variegato mondo. Come spiega Bianca Laura Petretto, “è un prodotto in continuo cammino, un 'attrezzo da lavoro', un 'aìna', uno strumento in più e un ponte, che mette in comunicazione centro e periferie”.
Una rivista, insomma, per quelli che non si accontentano del solito, per quelli che, come Diogene, vanno sempre alla ricerca dell’uomo.
A domani.
Mario


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