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domenica, febbraio 08, 2015

È NATO IN SARDEGNA IL "CENTRO DI RICERCA SULL'ALIMENTAZIONE DEI CENTENARI". È UNA SCUOLA DI FORMAZIONE PER I PROMOTORI DELLA LONGEVITÀ.



Oristano 8 Febbraio 2015
Cari amici,
che la Sardegna sia una terra di centenari è un dato di fatto, difficile da smentire: in Sardegna si registra una delle più alte concentrazioni di centenari al mondo. Questo record ha fatto sì che non pochi ricercatori si siano dedicati e continuano ad impegnarsi per scoprirne la “formula” di tale e tanta longevità. In Sardegna, pensate, la percentuale di centenari è attualmente il triplo di quella dei paesi occidentali!
Un fattore importante è certamente la genetica, anche se il fattore alimentazione concorre a pieno titolo a costruire le basi di una longevità portata avanti in modo particolarmente attivo ed esente dalle infermità più comuni nella vecchiaia. La dieta nella Sardegna rurale dei secoli scorsi si basava solo su prodotti naturali, come formaggi, verdure dell’orto, frutta degli alberi dietro casa, olio e vino, tradizionalmente prodotti nella fattoria casalinga. Di recente, uno studio dell’università di Sassari ha dimostrato che questi prodotti possiedono un valore nutrizionale di gran lunga superiore agli analoghi venduti nella catena della grande distribuzione, coltivati invece industrialmente. Saranno il sole, il vento, il suolo antichissimo dell’Isola, a dare quel “di più” ai nostri prodotti (che non usano certo in modo massiccio la chimica per aumentare la produzione), con il risultato che essi risultano proprio diversi!
Un solo dato può bastare a farci capire questa salutare differenza: il latte prodotto dalle pecore dei nostri allevamenti bradi, ancora così diffusi, contiene bacilli molto particolari; diversamente da quelli che si trovano in altri latticini, questi bacilli sono resistenti all’acidità gastrica e rimangono attivi, continuando a produrre nel nostro organismo sostanze utili che aiutano a tenere sotto controllo, ad esempio, il colesterolo. Anche gli omega-3 e altri grassi protettivi sono naturalmente presenti in quantità notevoli nei prodotti sardi fatti in casa. E' questa, cari amici, una straordinaria ricchezza che non ha eguali al mondo!
Allo scopo di studiare meglio questi antichi meccanismi, ad Assemini nel Dicembre scorso, l’Associazione “Medicina Sociale” e la “Comunità mondiale della longevità”, hanno costituito, con sede presso l’IFAL, l’Istituto Formazione al Lavoro, la “Scuola di Formazione dei Promotori della  Longevità e dell'invecchiamento attivo di successo ”.
La Scuola è frutto della partnership tra le due Associazioni che hanno al loro attivo anni di ricerche e studi. Tanti i campi monitorati: da quello della demografia alla medicina, dalla neuropsicologia all’alimentazione, dallo sport alla accessibilità ambientale, dalla psicologia della salute a quella del benessere; l'innovativa scuola è potuta nascere e decollare grazie al fattivo sostegno della Fondazione Banco di Sardegna. Essa si avvale del contributo di validi docenti e ricercatori dell’Università di Cagliari, di professionisti e di varie Associazioni. Scopo principale è quello di formare operatori esperti sulla promozione della longevità e dell’invecchiamento attivo, figure di cui si sente il bisogno nelle diverse tipologie di  strutture per anziani e negli Enti Locali; inoltre la scuola svolge anche un’azione culturale di educazione all’invecchiamento attivo, seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, suggerendo e attivando misure utili per fronteggiare il progressivo invecchiamento della popolazione.
Questa moderna e innovativa scuola è stata inaugurata ad Assemini il 13 Dicembre 2014 e il Presidente della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili, durante l’inaugurazione, ha illustrato gli obiettivi che la scuola si pone e presentato i più recenti dati sui trend demografici della popolazione. Sono intervenuti, oltre Roberto Pili, il Presidente della Fondazione Banco di Sardegna Antonello Cabras, il Direttore dell’IFAL Patrizio Saba e il sindaco di Assemini Mario Puddu. Nella giornata inaugurale è stato comunicato  che le iscrizioni sono già aperte: infatti i corsi sono operativi già dallo scorso Gennaio.
Ma cosa si potrà veramente imparare frequentando questa scuola? Certamente la riscoperta della dieta antica dei sardi, pur rivisitata in chiave moderna. I consigli per l'alimentazione del domani arrivano soprattutto dagli anziani, in particolare dagli 'over 80': ricette antiche, sapori di un tempo, ingredienti caduti in disuso ma determinanti per una vita lunga e sana. Sotto l'occhio vigile degli antichi maestri, giovani cuochi riportano in tavola le pietanze dei nonni e delle nonne senza rielaborarli, risparmiando solo sul tempo di preparazione e cottura, grazie alle moderne attrezzature. E' la riscoperta dei sapori da tempo scomparsi e, ai più, oggi sconosciuti: piatti semplici, tipici di una cucina povera, fatta di quel poco che si aveva a disposizione e allora presenti nella genuina dieta di tutti i giorni. Gli ingredienti: ortaggi, legumi, olio extravergine e olio di lentisco, farina, pesce, vino rosso, pane a fermentazione naturale, latte fermentato, formaggi acidi, questi ultimi prodotti da latte di pecore e capre di allevamenti bradi, molto utili per tenere sotto controllo il colesterolo.

In locali e tavole moderne sono stati serviti profumati piatti antichi: zuppa alla sarda, minestra di lenticchie, zuppa di carciofi, favata barbaricina, zucchine con fregola, pane frattau, culurgionis, cavolata, agnello con carciofi, pecora in cappotto, pabassinas e pane di sapa. Queste e altre prelibatezze, reminiscenze di una sana cucina fatta di pietanze antiche, sono state gustate e apprezzate dai numerosi partecipanti. 
"Per cucinare questi piatti ci vuole molto tempo – ha spiegato Elvira, 80 anni - oggi sarebbero improponibili, ma con queste cucine moderne si può fare tutto anche in pochi minuti". Roberto Pili, Presidente della Comunità Mondiale della longevità ha aggiunto: "L'alimentazione ha un peso maggiore rispetto ai fattori ereditari nel costruire una lunga vita, libera da malattie e disabilità; il cosiddetto invecchiamento sano e di successo, è fatto di ricette antiche, ecco perché diventa salutare sfogliare gli antichi quaderni delle massaie con le ricette scritte a lapis su pagine di fogli quadrettati con mano ferma e bella grafia. In quelle pagine sono racchiuse le regole del viver sano e mangiare con gusto".
Nelle Sue parole, cari amici, ritroviamo il segreto per la riscoperta del vero elisir di vita lunga e sana, comprovato, senza ombra di dubbio, dai numerosi centenari sardi! La Sardegna, non dimentichiamolo mai, è una terra unica al mondo, seconda a nessun’altra, sta solo a noi valorizzarla e creare i presupposti per un futuro migliore, in particolare per i nostri giovani!
A domani.
Mario

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