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venerdì, novembre 28, 2014

I PARASSITI DELL’UOMO: 2^ PARTE, QUELLI PIÙ DIFFUSI E INSIDIOSI.



Oristano 28 Novembre 2014
Cari amici,
dopo la riflessione di ieri, dove abbiamo parlato in generale di parassiti, quegli organismi “scrocconi” che oltre che fastidi ci regalano molte malattie, oggi ne vediamo alcuni in dettaglio, in particolare quelli con cui abbiamo più a che fare. Forse non tutti sanno che esistono ben 430 tipi di parassiti, che possono vivere su o dentro l’uomo: pensate che ce ne sono di così intelligenti da controllare la mente dei loro ospiti, oppure alcuni, come la tenia dell’uomo (verme solitario), che si annida nel suo intestino e può raggiungere anche una lunghezza di 20 metri! Ognuno di noi, sappiate, può “ospitare” ogni genere di queste minuscole creature.
Tenia, vermi e pidocchi sono gli animali che più di tutti utilizzano, per vivere, il corpo umano, vero hotel gratuito, ma non solo loro. Il corpo umano, come luogo di soggiorno,  piace a molti altri. E’ recente la notizia che la cantante inglese Katie Melua ha scoperto all’interno del suo orecchio un piccolo ragno, che si era insediato lì con piacere, vivendoci per una settimana. Ha pubblicato un video della creatura che ha ospitato, sul suo profilo Instagram scrivendo: "Così ho sentito un fruscio nel mio orecchio per una settimana e sono andata dal medico. Questo piccoletto è ciò che hanno trovato". Incredibile ma vero.
A prescindere da casi rari come quello segnalato, gli abitatori più comuni del nostro organismo sono i vermi (endoparassiti), che si installano con grande soddisfazione nel nostro apparato digerente. Quelli più diffusi sono i Nematodi, e in particolare, di questa classe, gli elminti. I più comuni sono gli ossiuri, vermi biancastri e piccoli (mezzo centimetro se maschio, uno se femmina), che vivono esclusivamente nell’intestino umano. Per infettarsi con gli ossiuri basta ingerirne le microscopiche uova, mettendosi le mani poco pulite in bocca, come capita spesso ai bambini. Dall’uovo installatosi nella parte più alta dell’intestino (duodeno) si sviluppa il verme che poi si dirige verso le parti più basse (intestino crasso) da cui infine fuoriesce con le feci. La femmina adulta depone le uova vicino all’orifizio anale, soprattutto di notte, causando un prurito a volte assai fastidioso. La cura per eliminare gli ossiuri è un po’ lunga, e sarebbe meglio evitare di ingerire queste uova poco nutrienti, usando le norme igieniche necessarie. In alcune scuole materne (ma non solo) un bambino su due ha questa infestazione.
Altre uova da cui stare alla larga sono anche quelle di altri Nematodi, tra cui emerge il genere Ascaride, specie Ascaris lumbricoides, che infesta l’uomo. Le sue uova, una volta giunte nell’intestino dell’ospite, si schiudono e rilasciano larve che poi diventano vermi cilindrici biancastri o rosacei che possono raggiungere i 30÷40 cm di lunghezza. Le uova (ogni femmina ne può produrre fino a 200.000 al giorno!) vengono rilasciate nell’ambiente con le feci dell’ospite ma, resistenti come sono, possono rimanere nel terreno anche per mesi o anni, contaminando ortaggi e verdura. È buona norma, per prevenire la malattia, lavare sempre la frutta, la verdura e le mani; e curarsi al più presto, se gli ascaridi ci hanno scelto come loro dimora.
Il verme più lungo, che nel nostro intestino può giungere fino a 10 m di lunghezza e rimanervi sgradito ospite per decenni, è un verme piatto, la tenia, nelle sue varietà di Taenia solium, o verme solitario (la più diffusa), o di Taenia saginata, della classe dei Cestodi. Anche se l’infestazione da tenia è oggi meno frequente che in passato, rimane sempre temibile. Nel caso di queste due tenie ci si infetta non tramite le uova o le larve ma mangiando carne cruda o poco cotta degli animali di cui si nutrono (il maiale per la Taenia solium e i bovini per la Taenia saginata), nella quale le larve si sono incistate trasformandosi in vescichette con dimensioni di un chicco di riso: i cisticerchi. Sono questi cisticerchi che, giunti nell’intestino, si trasformano nel verme adulto. La tenia non ha né bocca né intestino: si nutre del cibo presente nell’intestino dell’ospite assorbendolo direttamente attraverso la sua pelle sottile. Fino a quando, per mezzo di opportuni farmaci, non si riuscirà a fare uscire la testa del verme dal corpo dell’ospite, la tenia continuerà a produrre nuove proglottidi. Sarebbe interessante indicare i tanti altri tipi di vermi, compresi quelli che infestano i nostri animali domestici, come cani e gatti, ma sarebbe troppo lungo: l’importante è sapere che bisogna sempre badare alla massima pulizia, in particolare delle mani.
Parliamo ora degli “ectoparassiti”: tra i più importanti i pidocchi e gli acari. Se date a qualcuno del ‘pidocchioso’ non gli fate certo un complimento: è come dirgli tirchio, spilorcio, miserabile, ma questo ha poco a che fare con i pidocchi, i parassiti umani più comuni tra gli insetti. Infatti i pidocchi, di cui il più noto è il pidocchio della testa, più che ‘tirchi’ sono fastidiosi per il prurito che provocano. Causa di prurito è anche il meno comune pidocchio del pube (piattola), a volte diffuso anche in altre parti calde del corpo. Il pidocchio del corpo o dei vestiti, ormai quasi scomparso nel nostro paese, può trasmettere invece alcune malattie infettive, come un particolare tipo di tifo, detto petecchiale.
Il pidocchio della testa, molto diffuso tra gli scolari, s’ installa sul cuoio capelluto, un ambiente a lui gradito perché caldo e ben irrorato di sangue, del quale si nutre. Il prurito è causato dalle sue feci e da sostanze contenute nella sua saliva, che viene ‘iniettata’ nella pelle per raggiungere il sangue da succhiare. Le femmine depongono uova che presto si trasformano in altri pidocchi. Perciò è bene eliminare al più presto questi insetti e le loro uova con opportune medicine.
Tra i numerosi tipi di acari che infestano il mondo, alcuni causano allergie e altri amano installarsi come parassiti nella nostra pelle. Tra questi il più noto è l’acaro della scabbia, ancora piuttosto diffuso nelle scuole e negli asili. Le femmine gravide scavano nella pelle cunicoli lunghi anche 1 cm e lì depongono le uova. Le larve che ne derivano circondano i follicoli dei peli e causano un fastidiosissimo prurito. Questi acari passano facilmente da una persona all’altra, per semplice contatto, e devono essere eliminati al più presto in modo da evitare lesioni conseguenti al prurito o gravi allergie.
Cari amici, il nostro corpo sembra un Hotel molto ambito per questi “scrocconi”! Come un affamato stuolo di villeggianti a gratis esplorano il corpo di uomini e animali alla ricerca di nutrimento; sono pulci, zecche, pidocchi, zanzare, vermi e altri parassiti che, con l'aiuto delle tecniche più svariate, si installano su di noi e si guardano bene dall’allontanarsene! La loro estromissione diventa un problema di strategie: di chi è ospite e di chi è ospitato, di chi aggredisce e di chi si difende. E’ la grande lotta per la vita, ognuno cerca di portare l’acqua al suo mulino.
Noi, allora, facciamo di tutto, senza indugio,  perché gli scrocconi lascino il “nostro albergo”!
A domani.
Mario

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