Oristano
17 Settembre 2016
Cari amici,
Ho sempre attribuito
alle donne quel “certo non so che in più”, rispetto all’uomo. Questo non
significa che esse siano in tutto e per tutto superiori a noi uomini, ma
certamente, circa la creatività, presente in entrambi i sessi, relativamente
alle voci “sentimento” e “passione”, esse spesso risultano vincitrici. Apro la
mia riflessione di oggi parlandovi di Giulia
Barela, che, dopo un lungo e difficile percorso lavorativo, che potrei
definire di formazione, ha abbracciato una professione artigiana-artistica che, sopra
tutte le altre praticate in precedenza, ha realizzato il suo Io interiore.
Giulia, ragazza vivace
curiosa, nasce a Roma; passionale anche nello studio si laurea in
Giurisprudenza. Inizia così la professione di avvocato di diritto dello
spettacolo, ma poi, attratta dalle relazioni internazionali, diventa esperta di
accordi bilaterali nelle relazioni doganali del nostro Paese in seno all’Unione
Europea. Il lavoro svolto lontana dall’Italia la porta a viaggiare molto,
dovendo raggiungere spesso Bruxelles. Con la nascita del primo figlio chiede e
ottiene il part time. Ma il suo percorso lavorativo è solo agni inizi.
È attratta (forse per
aver soggiornato in diversi alberghi) da questa professione e decide di diventare
albergatrice. A questo punto una persona ‘normale’ avrebbe potuto anche appendere le
sue aspirazioni al chiodo, ma così non è stato per Giulia. Complice un fatto
curioso ed importante (la presentazione di un libro) e un incontro con l’autore,
quest'incontro la porterà a diventare una delle creatrici di gioielli più originali e
promettenti del panorama italiano. Il libro presentato era di Matt Traverso,
esperto mondiale di coaching e autore di numerosi best seller su benessere e auto-realizzazione.


La sua capacità
creativa, oltre che la scelta innovativa di questi materiali, le fanno
raggiungere un successo immediato: oggi il brand Giulia Barela è distribuito,
oltre che in Italia, in tanti Paesi del mondo, dal Giappone al Canada, dal
Brasile alla Corea, dagli Stati Uniti al Libano e alla Russia. “Così ci siamo
dati una struttura aziendale, con una parte amministrativa e una che si occupa
di vendite e produzione”, dice con orgoglio Giulia.

Giulia Barela, dunque,
artista-artigiana per passione: arte, natura e architettura sono quel trittico
inseparabile di passioni, che si intrecciano nell’universo del gioiello
contemporaneo. L’approccio innovativo dell’eclettica designer romana si
concretizza in leggeri e originali pezzi lavorati a mano, mini sculture dal
tratto vivace e dagli effetti di luce sorprendenti. L’estro creativo di Giulia
Barela è testimoniato dalla collezione “Under the Sea”, un passe-partout fatto
di eleganza, carattere e raffinatezza, che ha imperversato nell’estate 2016.
Sono pesciolini, piccole meduse e stelle marine trasformate come d’incanto in
affascinanti mini sculture, un Golden gala di orecchini senza tempo, dai mille
effetti luce, di inesauribile femminilità. Una collezione di inestimabile
personalità, nel segno di quel concept easy luxury che percorre la donna
firmata Giulia Barela.
Amici miei, di questa
straordinaria artista potrei dire ancora tante cose, ma correrei il rischio di
annoiarvi. Per chi volesse approfondire aggiungo il suo indirizzo dove ciascuno
di Voi potrà trovare molto di più. Eccolo.
Giulia Barela Via
Cavour 310, 00184 Roma
Showroom permanente
Manuela Caminada Via Leopardi 2 20123 Milano
A domani.
Mario
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