Oristano 12 gennaio 2026
Cari amici,
In questo millennio
iper-tecnologico, anche l'agricoltura si sta avviando verso una profonda
trasformazione; verrà cancellata, per prima cosa, l'immagine tradizionale del contadino, che sgobba da mattina a sera con i mezzi agricoli tradizionali. Sarà una rivoluzione che evidenzierà una robotica
lavorazione della terra, effettuata e regolata da una tecnologia di alta precisione; tutto si muoverà con l’utilizzo di robot, che sostituiranno in gran parte l’agricoltore
tradizionale dei tempi passati. È questo uno scenario in rapida evoluzione, già
presente nel sud-est asiatico, dove l'azienda malese AGROZ ha deciso di
unire le forze con il colosso cinese della robotica UBTECH, per lanciare
un nuovo tipo di forza lavoro nelle fattorie agricole verticali.
È davvero in corso una vera e
propria rivoluzione tecnologica, nel senso che non si sta parlando di semplici apparecchiature
meccaniche, seppure complesse, ma di veri e propri robot umanoidi industriali,
pronti ad operare autonomamente tra le coltivazioni. Il colosso cinese HUBITECH, per esempio, ha sviluppato un robot umanoide, chiamato Walker S, vero protagonista di
questa rivoluzione, che diventerà il primo del suo genere a essere integrato
nelle strutture di "vertical farming" di AGROZ. L'idea
alla base di questa collaborazione è quella di fondere la mobilità fisica di un
automa bipede con l'intelligenza digitale.
Questo umanoide di nome
Walker S non si limiterà a muoversi negli spazi, ma fungerà da piattaforma
hardware direttamente collegata ad AGROZ OS, il sistema operativo proprietario, che gestisce la fattoria. Questo significa che il robot non opererà come un'entità
isolata, ma come un'estensione fisica del cervello digitale che controlla
l'intero ecosistema agricolo. Amici, quella in atto non è una semplice
meccanizzazione, come diverse volte è già avvenuto in passato, e che riuscì a
liberare l’uomo dal lavoro troppo faticoso, ma una trasformazione epocale.
L’innovazione portata dalla tecnologia attuale è in grado di trasformare in
toto l’attuale produzione agricola nel mondo!
Si, amici, il robot
Walker S e i tanti che verranno dopo di lui, saranno chiamati a svolgere le
mansioni più delicate, quelle prima gestite dalla mente umana. Non è solo una
liberazione dell’uomo dalla fatica, come la semina, ma il monitoraggio costante
della salute delle piante, la raccolta e l'ottimizzazione delle colture.
L'utilizzo dell'AI in questo moderno contesto permetterà di analizzare dati in
tempo reale e garantire una qualità del raccolto costante per tutto l'anno, un
fattore cruciale per la sicurezza alimentare. Gerard Lim, CEO di Agroz,
ha sottolineato come l'obiettivo fissato è quello di rendere la nuova agricoltura sostenibile una
realtà concreta, combinando la robotica avanzata con l'intelligenza dei dati, per costruire fattorie intelligenti e auto-ottimizzanti.
Gli agricoltori del
futuro saranno molto diversi da quelli attuali, anche quelli più dotati
tecnologicamente. Con le innovazioni in atto la carenza di manodopera nel mondo
agricolo non sarà più un problema, in quanto il lavoro umano sarà limitato a
quello di alta qualificazione, mentre tutto il resto lo faranno i robot e
l’Intelligenza Artificiale che li dirige. La tecnologia è oggi già in grado di risolvere le sfide della carenza di manodopera
e quella della necessità di produrre cibo in spazi ridotti. Un chiaro esempio
lo possiamo osservare nel Regno Unito, dove si stanno testando robot dotati di
rilevatori di raggi gamma per mappare la salute del suolo, oppure rivolgendo lo
sguardo alla Cina, dove vedremo che si sono introdotte macchine laser autonome
per la coltivazione del cotone.
Amici, per quanto
riguarda il progetto portato avanti da AGROZ, questo si distingue per l'uso di robot
umanoidi, che assicurano una versatilità unica negli ambienti ibridi e nelle
serre smart. Il manager Leon Li di UBTECH ha espresso grande entusiasmo per questa
applicazione delle loro tecnologie, vedendo in esse un contributo fondamentale
allo sviluppo sostenibile dell'agricoltura non solo in Asia, ma potenzialmente
in tutto il mondo, grazie anche al supporto del governo malese che sta
favorendo un ecosistema ideale per queste soluzioni deep-tech.
Cari amici, quella in
corso in Agricoltura non è una semplice, per quanto particolare
meccanizzazione, ma una trasformazione radicale, oserei dire epocale, capace
non solo di liberare l’uomo dalla grande fatica della coltivazione della terra,
ma soprattutto di garantire un grande futuro all’alimentazione umana nel mondo!
Ne vedremo delle belle!
A domani.
Mario








Nessun commento:
Posta un commento